Mercati, obbligazioni: un pieno d’emissioni

A
A
A
di Carlo Aloisio 17 Settembre 2021 | 09:29

Tantissimi spunti in questa settimana che ha evidenziato ancora le banche centrali al centro della scena. In attesa dei dati sull’inflazione, il governatore della Bce, Christine Lagarde, non vuole assolutamente sentir parlare di tapering ma al massimo di ricalibramento, con livelli inflattivi ai massimi da metà 2015 all’ 1,82%, ma ancora sotto al target del 2% indicato da Francoforte.

A sostegno della politica in corso della Bce sono arrivate le parole di uno dei “falchi” all’interno del board, Isabel Schnabel, che ha affermato che un prematuro irrigidimento della politica monetaria soffocherebbe la ripresa; inoltre la stessa, sottolineava in settimana, che la dinamica dei prezzi dovrebbe raffreddarsi il prossimo anno ma che, se così non fosse, la banca centrale sarebbe pronta ad agire. Pertanto l’attenuarsi delle frizioni tra falchi e colombe all’interno del board della Bce, sono positive per i mercati ed evidenziano una fase di stabilità.

Ciò diventa molto importante mentre i Paesi stanno rimettendo in moto le economie e gli strumenti del recovery potranno accompagnare questo aspetto; dopo i buoni dati già evidenziati da alcuni paesi tra cui il nostro, in questi giorni è toccato alla Francia, dove la banca centrale ha alzato le stime di crescita per quest’anno, dicendo che l’economia francese si sta riprendendo più rapidamente del previsto.

Sul fronte americano crescono ancora di più le aspettative sui prezzi, in attesa del Fomc della prossima settimana che potrebbe essere importante per le indicazioni sul tapering. Il Wall Street Journal scriveva qualche giorno fa, che si starebbe cercando un accordo all’interno del consiglio direttivo per iniziare a tagliare gli acquisti di bond da novembre. Molto dipenderà dall’interpretazione dei dati sull’inflazione mentre secondo diversi analisti si stanno rafforzando i segnali secondo cui il surriscaldamento dei prezzi potrebbe non essere temporaneo, come sinora considerato dalla banca centrale.

Le nuove obbligazioni governative sotto la lente

Sul fronte mercati è stata una settimana decisamente più intensa della precedente sul fronte dell’offerta, partendo dal nostro paese con le aste a medio-lungo termine, che ritornano dopo la pausa di agosto. Il Tesoro ha messo a disposizione fino a 5,75 miliardi di euro nelle riaperture dei Btp a 3, 7 e 30 anni, con rendimenti in calo rispetto alle emissioni precedenti. Nel dettaglio sono stati emessi  Btp a 3 anni a -0.27% (-7 punti rispetto all’asta di agosto), a 7 anni allo 0.32% (-6 punti) e a 30 anni all’1.69%.

Attive anche la Germania e la Spagna, che hanno offerto rispettivamente Schatz a due anni per cinque miliardi e titoli di Stato a tre e nove mesi, inoltre Madrid ha aggiunto altri due miliardi al Bonos 0.5% con scadenza 31 ottobre 2031, Isin ES0000012I32.

L’Austria ha collocato sul mercato un nuovo bond a 15 anni, con scadenza 20 ottobre 2036. Prime indicazioni di rendimento in area negativa, -1 punto base sotto il tasso midswap, poi abbassato a -3 punti base visto il boom di ordini raccolti nelle prime ore di collocamento del bond, oltre 42 miliardi. Rating AA+/ AAA e lotto minimo di mille euro con multipli di mille, Isin AT0000A2T198.

L’Ungheria è tornata a finanziarsi sui mercati internazionali con un’emissione di bond in euro e dollari. Per la parte euro sono stati raccolti un miliardo con scadenza 2028 e cedola del 0.125%, taglio minimo da 100mila euro (e dollari) con multipli di mille e prezzo d’emissione a 98,61 che esprime un rendimento a scadenza del 0.32%, isin XS2386583145. Per la parte dollaro, Budapest ha raccolto così 4,25 miliardi attraverso due tranche, di cui una a 10 e la seconda a 30 anni. La prima è stata emessa per 2,25 miliardi e con cedola 2,125%; la seconda per 2 miliardi e cedola 3,125%. In confronto ai Treasuries di pari durata, gli spread sono stati rispettivamente di 100 e 150 punti base. In effetti, il decennale americano offre meno dell’1,30% e il trentennale all’1.85%.

Il clou però ha riguardato la ripresa dei Recovery fund, con il programma NexGenEu, arrivato a 54 miliardi fin ora di totali emissioni nell’ambito del programma. L’Unione Europea ha infatti piazzato il quarto bond del programma, con un’operazione da 9 miliardi per una durata di sette anni. La domanda è stata oltre 11 volte l’offerta, a quota 103 miliardi, e il rendimento del titolo è del -0,28%, 20,8 punti base in più rispetto a un Bund di uguale scadenza. Titolo privo di cedola con prezzo d’emissione a 101,992 che significa un rendimento di -14 sul midswap. Performance positiva di qualche centesimo nel grey market, taglio minimo da 1 euro+1 e Isin EU000A3KWCF4. Questa transazione permette alla Commissione di mantenere un flusso stabile di risorse per i nostri Stati membri per supportare la ripresa ed ha l’obiettivo di costruire un’Europa più verde e più digitale. A segno anche la prima asta europea per il finanziamento del programma NextGenEu.

La Commissione ha piazzato i primi cinque miliardi di titoli a tre e sei mesi, il quantitativo massimo previsto. Nello specifico si tratta di tre miliardi di titoli a tre mesi con scadenza 3 dicembre 2021 e due miliardi di euro di titoli a sei mesi con scadenza 4 marzo 2022.

Non è mancata anche la Bei che a metà settimana ha piazzato tre miliardi di euro con scadenza 2026 e rendimento -15 sul midswap e prezzo di 102.245. Il titolo che ha Isin XS2388495942 e taglio da mille euro con multipli di mille, è sostanzialmente rimasto sui prezzi emessi.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Anche per la parte corporate i deal sono stati molti, tra questi Adecco, agenzia multinazionale di selezione del personale, ha collocato con successo un’emissione obbligazionaria in due tranche per un importo complessivo di 1 miliardo di euro. La prima tranche (Isin XS2386592484) ha un importo di 500 milioni, a sette anni, con scadenza nel 2028. L’importo della seconda tranche è di 500 milioni, a dieci anni con scadenza nel 2031 (XS2386592567). La prima, con scadenza 21 settembre 2028, girava in area +65/70 punti base in fase iniziale poi ridotto a +40 punti base, la seconda tranche, con scadenza 21 settembre 2031, offerta con rendimento iniziale di +85/90 punti base sopra il tasso midswap, si è poi ridotta a +50 punti base. Forte l’interesse degli investitori sulle due tranche con ordini che hanno raggiunto 1.75 miliardi sulla tranche a sette anni e 2.4 miliardi sulla tranche a 10 anni. Nel dettaglio: il bond a sette anni paga una cedola dello 0.125% per l’intera durata, prezzo di emissione 99.341 e rendimento 0.22%;  il bond a dieci anni paga una cedola annua fissa dello 0.50%%, prezzo di emissione 99.912 e rendimento dello 0.509%. Lotto minimo 100mila euro conmultipli di mille.

Amprion GmbH, uno dei quattro gestori di sistemi di trasmissione per l’elettricità in Germania, ha collocato una nuova obbligazione senior con scadenza 23 settembre 2033. Gli ordini hanno superato i 2.4 miliardi di euro contro 800 milioni di euro di titoli offerti. La positiva risposta del mercato ha consentito di abbassare ampiamente lo spread sul tasso midswap dall’iniziale 90 punti base fino a 58 punti base e una cedola dello 0.625% che corrisponde a un tasso effettivo dello 0.735%. Nel dettaglio il titolo (DE000A3E5VX4) ha cedola annua 0.625%, prezzo 99.741, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating Baa1.

 Una delle quattro più grandi banche polacche, Mbank ha collocato sul mercato un’obbligazione green senior non preferred 6NC5 da 500 milioni di euro. Il titolo ha scadenza il 21 settembre 2027 ed è richiamabile alla pari da parte dell’emittente al quinto anno, il 21 settebre 2026. Nel dettaglio l’obbligazione (XS2388876232) offre una cedola annua dello 0.966%, prezzo di emissione 100 e rendimento 0.966%, equivalente a 125 punti base sopra il tasso midswap, ridotto dai 150 punti base iniziali. L’obbligazione ha rccolto ordini per 1.2 miliardi di euro. Rating BBB-, lotto minimo negoziabile di 100mila euro con multipli di 100mila.

Banca Iccrea ha iniziato questa mattina il collocamento di un covered bond a sette anni per un massimo di 500 milioni di euro. L’obbligazione è garantita da un pool di mutui residenziali. Rating assegnato all’emissione Aa3. L’obbligazione ha scadenza 23 settembre 2028, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Prime indicazioni di rendimento in area 17 punti sopra il tasso midswap di riferimento.

Unicredit Bank Ag, la controllata tedesca del gruppo Unicredit, si prepara a debuttare sul mercato dei green bond. L’istituto ha  organizzato tre giorni di incontri con investitori specializzati nel reddito fisso. Una prima emissione di un covered bond green potrebbe seguire il roadshow, ammontare 500 milioni e rating Aaa.

Un doppio deal green in euro dalla Smurfit Kappa che è uno dei leader mondiale nel settore cartaceo ed imballaggi. Il deal più breve ha scadenza nel 2029 per 500 milioni con cedola del 0.5% ed isin XS2388182573, emesso a 99.851 con prezzi saliti oltre 100 in grey market. La cedola sale all’1% per la scadenza 2033 sempre 500 milioni al prezzo di 99.865, che ha performato di quasi mezzo punto. Isin XS2388183381, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e rating Baa3/BBB-.

Una grossa emissione di obbligazioni è arrivata da Walmart, il colosso dei supermercati americani. Sul mercato sono stati collati bond a 5, 7, 10, 20 e 30 anni per un controvalore complessivo di sette miliardi di dollari. L’offerta è tesa a raccogliere obbligazioni già emesse per otto miliardi e che spaziano dalla scadenza 2023 fino al 2049. Gli obbligazionisti riceveranno un anticipo di 50 dollari su ogni 1.000 di capitale nominale entro il 21 settembre sulle offerte ricevute dall’emittente. L’obiettivo del riacquisto consiste nell’abbassare la spesa per interessi sostenuta annualmente da Walmart su un debito di 60,88 miliardi a fine luglio. Molto alti i rating: AA/Aa2.  Tra le emissioni di Walmart appena arrivate ce n’è una green: parliamo della scadenza a dieci anni, ammonta a due miliardi di dollari ed è stata collocata a un prezzo di 50 punti base sopra il Treasury di pari durata, meno dei +75 ipotizzati in fase di lancio. Ne consegue che il rendimento offerto sarebbe in area 1,85%, Isin US931142ET65. La tranche più longeva è al 2051, ed è stata piazzata a +95 punti base, per cui offrirebbe un rendimento al 2,90%, Isin US931142EV12, per tutte taglio minimo retail da 2mila dollari con multipli di mille.

Stanno per arrivare sul mercato le prime obbligazioni di Coinbase, la piattaforma di trading delle “criptovalute”, tra cui principalmente Bitcoin ed Ethereum. Si parla di un’emissione imminente con una scadenza a 10 anni per un importo di 1,5 miliardi di dollari. I rating bassi assegnati loro da S&P e Moody’s sono rispettivamente BB+ e Ba1.

Nrw Bank è pronta a collocare un nuovo Social Bond in euro, dopo il successo ottenuto sul mercato australiano. Rumours di un miliardo di ammontare e scadenza a sette anni.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, bond: tutte le nuove emissioni all’insegna del green

Certificati, Facebook: recupero possibile dopo lo scivolone

Mercati: i nuovi bond corporate e governativi della settimana sotto la lente

NEWSLETTER
Iscriviti
X