Mercati, le possibili conseguenze delle elezioni tedesche

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di Redazione 20 Settembre 2021 | 14:32

Dopo quasi 16 anni, il mandato della cancelliera Merkel si avvia alla conclusione del proprio mandato. “Gli operatori del mercato sembrano prestare poca attenzione alle imminenti elezioni federali che si svolgeranno domenica 26 settembre nella più grande economia europea. Questo potrebbe però ritorcersi loro contro, dato che, a giudicare dagli ultimi sondaggi, si profila un cambiamento nella politica tedesca“. L’avvertimento arriva da Wolfgang Bauer, fund manager Public Fixed Income Team di M&G Investments, che di seguito spiega nel dettaglio la view.

Se Olaf Scholz, il candidato a cancelliere del partito socialdemocratico attualmente in testa nei sondaggi, sostituirà Angela Merkel dopo le elezioni, ciò avrà un impatto significativo sulla politica fiscale tedesca. Il manifesto elettorale dei socialdemocratici mostra che il partito di Scholz considera l’austerità fiscale una scelta sbagliata nel contesto post-Covid. All’interno del quadro costituzionale tedesco, i socialdemocratici potrebbero cercare di sfruttare ogni opzione possibile per aumentare i livelli di debito, in modo da finanziare la spesa pubblica. Gli investitori obbligazionari dovrebbero quindi prepararsi a un aumento dei livelli di emissione di titoli di Stato tedeschi, che potrebbero mettere sotto pressione i rendimenti dei Bund.

Dopo aver ammorbidito la posizione della Germania sulla disciplina fiscale interna, un governo Scholz sarebbe probabilmente anche più tollerante verso le finanze pubbliche degli altri Paesi europei. Dovremmo anche aspettarci ulteriori passi verso l’integrazione fiscale europea. Il manifesto elettorale dei socialdemocratici è assolutamente entusiasta del Fondo europeo per la ripresa, considerato una pietra miliare verso la solidarietà europea. Quindi, un governo Scholz sarebbe probabilmente molto favorevole a qualsiasi futuro progetto paneuropeo che unisca la raccolta congiunta del debito agli investimenti pubblici, orientati verso aree strutturalmente deboli. Questo potrebbe dare un’ulteriore spinta agli asset periferici europei considerati rischiosi, come i titoli di Stato italiani e spagnoli.

Un altro aspetto che emerge chiaramente dal manifesto elettorale è il forte impegno dei socialdemocratici sugli obiettivi di sostenibilità, in particolare la neutralità climatica. Infatti, la parola tedesca “Klima” (“clima” in italiano) è menzionata 67 volte nel testo. Investimenti su larga scala in infrastrutture e innovazione tecnologica dovrebbero aiutare a promuovere la trasformazione socio-ecologica dell’economia tedesca. Indubbiamente, una spinta così profonda, sostenuta dal governo, verso la sostenibilità produrrà vincitori e vinti all’interno del tessuto aziendale tedesco.

È nostro compito, in qualità di investitori attivi, valutare quali società saranno ben posizionate per navigare in questo contesto e prosperare e quali aziende faranno invece più fatica o saranno addirittura messe del tutto fuori gioco.

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