Criptovalute: nuova arma contro l’inflazione

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 23 Settembre 2021 | 13:02

Le criptovalute possono diventare un’alternativa alle valute a corso legale, laddove gli stati siano afflitti da elevata inflazione.  Nel mondo esistono diversi esempi di questi tentativi, più o meno riusciti, come riportato da Cryptonomist.ch.

Zash, la crypto anti inflazione in Zimbabwe

Un caso è rappresentato da Zash. È l’abbreviazione di Zimbocash, una criptovaluta che punta a diventare mezzo di pagamento diffuso in Zimbabwe, contrastando così l’iperinflazione con cui il paese convive da anni. Dal 2015 il paese ha dismesso il dollaro zimbabwese per utilizzare solo il dollaro USA o il rand sudafricano.  Per dare una misura di quanto fosse alta l’inflazione, basti sapere che 175 milioni di miliardi di dollari zimbabwesi furono scambiati per 5 dollari USA.

Contro questa deriva è nato Zimbocash. Si tratta di una crypto decentralizzata che poggia sulla blockchain di Tron. Ha una supply fissa, di 4,5 miliardi di token. Il suo scopo è diventare un mezzo di pagamento.  Gli utenti che si iscrivono sulla piattaforma ufficiale ricevono dei token, che possono spendere oppure possono vendere (Zash è listato su Bithumb). Il sistema però ne intende incoraggiare l’uso proprio come mezzo di trasferimento del denaro, al riparo dalle dinamiche disastrose che hanno visto protagoniste le valute fiat dello Zimbabwe.

Il sogno dei suoi promotori è fare in modo che Zash possa convivere con le valute locali, diventando complementare ad esse.  Proprio recentemente infatti il ministro dell’economia locale, Mthuli Ncube, si è detto favorevole all’utilizzo delle criptovalute. A suo avviso potrebbero essere la soluzione per ridurre il costo delle rimesse. Tuttavia nulla lascia supporre che il governo possa poi optare per Zimbocash.

Il caso Venezuela e l’esperimento del Petro

Il Venezuela ci ha provato con Petro a combattere la sua inflazione. Non che ci sia riuscito ma sicuramente l’intuizione di Maduro ha permesso di utilizzare Petro al posto di altre criptovalute. Secondo alcune indagini, il Petro sarebbe più noto ed utilizzato del Bitcoin.

Sebbene ci siano dubbi sul fatto che il Petro sia veramente supportato da quantitativi di petrolio (che ne giustificano il nome), sembra che la criptovaluta stia incontrando una certa diffusione in Venezuela, accanto alla moneta locale, il bolivar.

El Salvador, dove Bitcoin convive con il dollaro

Se il Venezuela ha optato per una sua criptovaluta da diffondere tra la popolazione, El Salvador ha scelto Bitcoin. Dal 7 settembre BTC convive come mezzo di pagamento con il dollaro USA (El Salvador non ha più una sua valuta, anche questa uccisa dall’iperinflazione anni fa).

La scelta del presidente Bukele è stata dettata dalla necessità di trovare un sistema per rafforzare la sua fragile economia. Con l’introduzione di Bitcoin, il presidente stima di far risparmiare ai suoi concittadini ben 400 milioni di dollari di costi di commissione l’anno sostenuti quando si effettuano le rimesse. Per un paese di 6,4 milioni di abitanti non è poco.

Considerazioni finali

Bitcoin e le criptovalute si stanno rivelando un sistema alternativo all’inflazione e utile nel miglioramento delle condizioni economiche. I casi di El Salvador e Venezuela lo dimostrano.

Tuttavia è ancora tanto lo scetticismo da combattere. Gli stati forti piuttosto che consentire la diffusione delle crypto, stanno lavorando a loro valute digitali (CBDC). Quelli più deboli si mostrano più aperti alle criptovalute, sebbene cerchino un modo per controllarle, facendo venire meno la natura decentralizzata.

Quello che emerge è che è attualmente in corso una vera e propria sfida che potrebbe cambiare il sistema di intendere il denaro così come lo conosciamo oggi.

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, criptovalute: il Bitcoin aggiorna il massimo storico

Mercati: il punto tecnico settimanale su indici, valute e commodity

Mercati, Usa: conti bancari sotto esame Irs. L’alternativa Bitcoin

NEWSLETTER
Iscriviti
X