Criptovalute: “Gli Usa dovrebbero creare una riserva in Bitcoin”

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di Redazione 29 Settembre 2021 | 13:02

Secondo Blake Masters, avvocato, venture capitalist e prossimo candidato ad un seggio senatoriale in Arizona nelle elezioni di midterm previste nel 2022, il divieto imposto recentemente dalla Cina a Bitcoin sarebbe un’occasione per gli Stati Uniti per operare la scelta opposta ed avere un vantaggio competitivo sulla Cina in questo ambito. “Facciamo il contrario. Il Governo degli Stati Uniti dovrebbe acquistare una riserva strategica di Bitcoin: Fort Nakamoto, il nuovo Fort Knox”, è il testo del tweet da lui pubblicato lunedì, come riportato da Cryptonomist.ch.

Blake Masters corre per il seggio al Senato

Masters conclude con l’annuncio che la sua raccolta fondi accetterà anche donazioni in Bitcoin. Masters che è amministratore delegato di Thiel Capital, società di investimento fondata da Peter Thiel, uno dei co fondatori di Paypal, e ha deciso ad aprile scorso di correre per il seggio al Senato dell’Arizona per il partito repubblicano.

Masters è da sempre un grande sostenitore dell’ex Presidente Donald Trump, dal quale però si differenzia per essere un grande sostenitore delle nuove tecnologie e delle criptovalute.

Pat Toomey e il Bitcoin

Il consiglio via Twitter di Masters segue di poco quanto affermato da un altro senatore della Pennsylvania, Pat Toomey, che è stato ancora più eloquente ed esplicito di Masters scrivendo sempre su Twitter: “La repressione autoritaria della Cina sulle criptovalute, incluso Bitcoin, è una grande opportunità per gli Stati Uniti. È anche un promemoria del nostro enorme vantaggio strutturale sulla Cina”.

Pat Toomey, che è membro della commissione banche e finanze del Senato USA, ha anche aggiunto che: “Pechino è così ostile alla libertà economica che non può nemmeno tollerare che la sua gente partecipi a quella che è probabilmente l’innovazione finanziaria più entusiasmante degli ultimi decenni. La libertà economica porta a una crescita più rapida e, in definitiva, a un tenore di vita più elevato per tutti”.

Il bando della Cina alle criptovalute può essere una opportunità?

Il divieto imposto allo scambio di criptovalute dalla Banca centrale della Cina e alla operatività di tutti gli exchange, definendo fuorilegge tutte le principali valute digitali, pone il dilemma se questa iniziativa possa effettivamente nuocere al mercato in generale.

Stando a quanto affermano Masters e Toomey alla fine, questa iniziativa, potrebbe invece rappresentare un’opportunità per gli investitori.

Per quanto riguarda il mining il bando imposto a maggio dalle autorità cinesi, ha provocato una fuga dei miners verso altri paesi, come Texas, Uzbekistan e Canada dove il costo dell’energia è sicuramente vantaggioso

I suoi riflessi sul mercato e sulla operatività è stato ben presto assorbito senza grossi traumi per le quotazioni delle principali monete digitali.

All’annuncio del divieto sul trading si è assistito ad un momentaneo crollo del mercato, ma senza che questo abbia provocato il prevedibile panic selling. Molti operatori, come nel caso del mining, si stanno organizzando per sopperire a questo divieto senza eccessivi contraccolpi. Il mercato haquindi saputo ben presto reagire ad una notizia che qualche anno fa avrebbe gettato nel panico gli investitori.

Craig Johnson

Questo dimostra che il mercato ha raggiunto una certa maturità e una minore volatilità. Craig Johnson, analista  di mercato della banca di investimento indipendente americana Piper Sandler, ha affermato ai microfoni della CNBC che l’ultimo annuncio è molto  più fumo che arrosto:“Tutto quel ragionamento sul fatto che verranno rese illegali, non credo che alla fine sarà così. lo abbiamo sentito ripetere di volta in volta”.

E’ probabile che alluda ai tentativi precedenti che ci furono nel 2013 e nel 2017 per avere il controllo sulle valute digitali da parte dell’autorità di quel paese, e che poi non portarono a nessuna conclusione.

Per molti operatori ed analisti questa notizia sarebbe un’ottima occasione per acquistare Bitcoin e le maggiori cripto a prezzi più convenienti in attesa del prossimo rimbalzo, che molti prevedono sarà a breve termine, come puntualmente verificatosi nelle precedenti occasioni in cui si sono verificati episodi simili. “Ci saranno alcune vendite di panico, ma è una reazione istintiva. Verrà corretto in una certa misura. Bisogna rendersi conto che questa non è la prima volta che accade qualcosa del genere”, ha affermato due giorni fa, Sathvik Vishwanath, co-fondatore dell’exchange di criptovalute Unocoin.

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