Anche l'immobiliare punta sui paesi BRIC

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di Marcella Persola 18 Luglio 2008 | 14:15
Rispetto alle economie sviluppate i mercati emergenti si stanno rivelando delle vere e proprie miniere di investimenti. Soprattutto nel settore del real estate. Mumbai, in India, sarà una delle cinque città più care al mondo…

Fare rotta verso Oriente. I mercati emergenti sono quelli che nel prossimo futuro avranno un maggiore incremento nel settore del real estate. Almeno questa è la view espressa da J. Timothy Morris, managing director di Morgan Stanley e global chief investment officer di Special Situations III, nonché membro del Morgan Stanley Real Estate Funds committee. Si prevede che i mercati emergenti registrino un PIL pari al 31% nel 2008 rispetto al 21% del 1999. In particolare il PIL dovrebbe passare dai 38 trilioni del 2006 ai 68 trilioni nel 2025. E la crescita globale riguarderà principalmente sette paesi: Cina, Brasile, India, Messico, Russia, Polonia e Turchia.

Per il managing director di Morgan Stanley i fondamentali di queste economie sono solidi e quindi ci sono tutte le premesse perché questi paesi possano rivelarsi dei buoni attrattori di investitori. La popolazione economicamente produttiva aumenterà di 1 miliardo nei prossimi 50 anni nei paesi emergenti, mentre nei mercati sviluppati subirà un crollo di 100 milioni.

Così come la crescita della popolazione che sarà maggiore nei paesi in via di sviluppo o dall’economia emergente, rispetto a quella dei paesi già sviluppati. E la previsione ancora più interessante è che nel 2015 nel mondo ci saranno circa 22 mega città (con una popolazione maggiore ai 10 milioni) e che 18 di queste città saranno proprio situate nei paesi emergenti. In particolare entrando nel dettaglio delle singole economie si scopre che in Brasile è meglio creare joint-venture con sviluppatori di uffici e centri industriali che sono orientati su San Paolo, oppure collaborare con i più grandi hedge fund americani che si stanno indirizzando su questo mercato.

Leggermente diversa invece la strategia che Morgan Stanley intende perseguire in Polonia, dove andrà ancora alla ricerca di opportunità con partner locali ma attenti alle occasioni presenti nelle città secondarie. Infatti il cio di Special Situations III afferma che è meglio prestare cautela sulla capitale Varsavia e che altre città minori potrebbero rivelarsi molto più proficue. Lo stesso si può dire per la Russia, dove ormai la capitale Mosca, potrebbe correre dei rischi legati all’oversupply nei prossimi anni, mentre città come San Pietroburgo e altre possono offrire maggiori opportunità non solo nel segmento residenziale, ma anche in quello retail. Non a caso molti fondi immobiliari tedeschi sono alla ricerca di opportunità in quest’area.

KanAm, fondo tedesco, ha chiuso recentemento il suo primo deal in Russia, comprando un’area dedicata agli uffici proprio a Mosca. Ma gli uffici non si comprano solo in Russia, anche le città indiane sono promettenti. E’ stato infatti previsto un aumento degli spazi dediti a tale segmento a partire dal 2008. Inoltre Mumbai si prevede che sarà una delle cinque città più care al mondo per la media dei canoni di locazione. Le altre città promettenti sono invece indicate in Pune, Hyderabad, Kolkata, New Delhi, Bangalore e Chennai.

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