Mercati, Intermonte: ecco i dettagli dell’Ipo

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di Redazione 5 Ottobre 2021 | 15:24

Intermonte Partners SIM S.p.A, holding di controllo di Intermonte SIM, rende noto che è stata definita la struttura dell’offerta delle sue azioni e il range indicativo di prezzo delle stesse. La società – Investment Bank indipendente specializzata in intermediazione istituzionale, ricerca, capital markets, M&A e advisory sul mercato italiano – ha inoltre presentato oggi a Borsa Italiana S.p.A. la Comunicazione di Pre-Ammissione, funzionale all’ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni sul mercato AIM Italia, dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita.

Intermonte intende cogliere tutte le opportunità offerte dall’AIM Italia per rendere la struttura del capitale più flessibile, per valorizzare al meglio il proprio modello di partnership di successo, supportare l’ulteriore crescita sul mercato anche per linee esterne, in particolare nel segmento dei canali digitali e nell’Investment Banking, e attrarre nuovi talenti, anche attraverso meccanismi di partecipazione azionaria.

Guglielmo Manetti, ad di Intermonte ha commentato: “L’IPO è un passo importante nell’evoluzione del nostro modello di partnership che ci consente di rafforzare il posizionamento come operatore di riferimento leader nel segmento delle PMI, e accelerare lo sviluppo del business, in particolare nei servizi digitali e nell’Investment Banking, anche per linee esterne. La struttura più flessibile del capitale aumenterà il commitment dei partner e favorirà l’attrazione di nuove competenze e talenti indispensabili per continuare il nostro percorso di crescita”.

L’OFFERTA: STRUTTURA E RANGE DI PREZZO

Il progetto di quotazione delle azioni della Società su AIM Italia prevede il collocamento istituzionale di un massimo complessivo di n. 13.750.000 azioni ordinarie, che saranno offerte da oltre 60 azionisti di Intermonte, ripartite tra:

    • n. 13.062.500 azioni in vendita (“Azioni in Vendita”);
    • n. 687.500 ulteriori azioni, corrispondenti al 5,3% circa delle Azioni in Vendita e oggetto dell’opzione Greenshoe, offerta da alcuni azionisti di Intermonte in favore del Global Coordinator.

Le azioni poste in vendita, incluse quelle oggetto di opzione Greenshoe, sono complessivamente pari al 42,8% delle azioni in circolazione e quindi al netto delle azioni proprie detenute (o il 38,0% dell’intero capitale sociale rappresentato da n. 36.195.500 azioni ordinarie).

L’offerta si rivolge esclusivamente a investitori qualificati così come definiti e individuati dall’art. 100 del D. Lgs. 58/98 (il TUF), l’art. 34-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti Consob) e l’art. 35, comma 1, lettera d) del Regolamento Consob adottato con delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018 e gli altri soggetti nello SEE, esclusa l’Italia, che sono investitori qualificati ai sensi dell’articolo 2(e) del Regolamento UE 2017/1129 (il Regolamento Prospetto) e investitori istituzionali esteri ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933 (con esclusione di Australia, Canada, Giappone e Stati Uniti d’America), in esenzione quindi dagli obblighi di pubblicazione del prospetto informativo ai sensi dell’art. art. 1, comma 4, del Regolamento Prospetto.

Il range di prezzo indicativo delle azioni di Intermonte è stato fissato tra un prezzo minimo di €2,60 e un prezzo massimo di €2,90 per azione, corrispondente ad una capitalizzazione complessiva di mercato della Società, al netto delle azioni proprie, compresa tra circa €83,6 milioni, sulla base del prezzo minimo e, circa €93,2 milioni sulla base del prezzo massimo (il range, incluse le azioni proprie, corrisponde ad una capitalizzazione complessiva tra circa €94,1 milioni e circa €105,0 milioni).

Il periodo di book building partirà mercoledì 6 ottobre

Nel contesto della quotazione su AIM Italia, la Società, gli azionisti venditori e il top management della Società assumeranno taluni impegni di lock-up, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, per i primi 12 mesi su tutte le proprie azioni; inoltre, ciascun azionista della Società titolare di azioni ordinarie rappresentanti più dell’1% del capitale sociale votante della Società, assumerà un ulteriore impegno di lock-up, per i successivi 12 mesi, sul 50% delle azioni ordinarie dagli stessi possedute alla data di inizio delle negoziazioni.

Si segnala, altresì, che il top management (nelle figure di Guglielmo Manetti, Fabio Pigorini, Andrea Lago, Guido Pardini e Dario Grillo) e i soci fondatori (Alessandro Valeri e Gian Luca Bolengo) sottoscriveranno un patto parasociale che prevede un lock-up di 36 mesi a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, con riferimento a n. 7.700.000 azioni dagli stessi complessivamente conferite nel patto, pari al 24,0% circa delle azioni in circolazione, rappresentative del 21,3% circa del capitale sociale.

Il gruppo Intermonte, nei suoi 26 anni di storia, è sempre stato profittevole, nonostante la ciclicità dei principali mercati di riferimento. Di seguito i pilastri dell’equity story:

  • Investment Bank integrata e indipendente, basata su un modello di partnership di successo, con una importante focalizzazione nel segmento delle medie e piccole imprese italiane
  • Modello di business altamente redditizio e diversificato su quattro aree di attività (Investment Banking, Global Markets, Sales & Trading, Digital Division & Advisory) che crescono in modo equilibrato, con un basso consumo di capitale, e che contribuiscono tutte allo sviluppo armonico dei ricavi
  • Il Gruppo Intermonte ha di recente ulteriormente diversificato il proprio business nel segmento dei club deal, grazie alla partnership con QCapital – società attiva in investimenti di private equity attraverso club deal – per un innovativo progetto che applica tale strategia al public market e volto a investire in minoranze quotate o pre-IPO di società italiane
  • Una delle posizioni patrimoniali più solide tra le società finanziarie italiane (Total Capital Ratio pari al 41,2% al 30 giugno 2021) con notevole eccesso di capitale utilizzabile per cogliere possibili interessanti opportunità di crescita per linee esterne in settori strategici e sostenere una generosa politica di dividendo
  • Eccellente remunerazione per gli azionisti attraverso una costante politica di distribuzione di dividendi, con un payout medio negli ultimi due anni superiore al 90%
  • Interessanti opportunità di ulteriore crescita, anche per linee esterne, nel canale digitale e nell’Investment Banking
  • Il Gruppo Intermonte al 30 giugno 2021 ha confermato il trend positivo di crescita con un utile netto di pertinenza a € 5,5 milioni, in significativo miglioramento y/y (+205,7%)
  • Ricavi al primo semestre 2021 pari a € 24,2 milioni, in crescita del 60,8% rispetto al primo semestre 2020 con un contributo positivo di tutte le business unit (in particolare le divisioni di Investment Banking, Global Markets e Digital Division & Advisory)

Nell’ambito dell’operazione di quotazione su AIM Italia di Intermonte, Intesa Sanpaolo S.p.A. (Divisione IMI Corporate & Investment Banking), opererà in qualità di Global Coordinator, Bookrunner e Specialist, Intermonte SIM S.p.A. in qualità di Co-Lead Manager, BPER Banca S.p.A. in qualità di Nominated Advisor (Nomad). Lo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici è il consulente legale della Società, mentre BC Communication è l’advisor per la comunicazione.

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