Mercati: ecco come funziona la correlazione tra la disoccupazione e Wall St.

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di Gianluigi Raimondi 11 Ottobre 2021 | 09:31

La disoccupazione negli Usa è diminuita in modo significativo scendendo (benchè meno del consensus) al 4,8% dai suoi massimi pandemici del 14,7%. Ma qual’è la correlazione statistica tra l’attuale tasso di disoccupazione e il mercato azionario? Per rispondere a questa domanda gli analisti di Chart of The Day hanno eleborato un grafico che mostra sei intervalli di tassi di disoccupazione rispetto alla performance media dell’S&P 500 nei successivi 12 mesi.

Risultato: il mercato azionario ha statisticamente registrato una performance migliore a seguito di un tasso di disoccupazione relativamente alto. “Sebbene ci siano diverse ragioni per questa tendenza, una delle ragioni è che in tempi di difficoltà economica il Governo tende a intervenire“, spiegano gli analisti di Chart of the Day.

Quindi, per gli investitori, è bene non gioire troppo di fronte a un miglioramento dell’occupazione.

Qual è stato il tasso di disoccupazione più basso della storia negli Stati Uniti? Si è verificato nel maggio 1953 e nel giugno 1953 e ha registrato un tasso del 2,5%.
E più alto? I ricercatori del National Bureau of Economic Research stimano che il picco del tasso di disoccupazione abbia raggiunto il 25,6% nel maggio 1933 al culmine della Grande Depressione. Il più alto tasso di disoccupazione negli Usa mai registrato dal 1948 in poi si è invece verificato proprio nell’aprile 2020 a causa di un arresto economico in risposta alla pandemia di COVID-19.

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