Mercati, Usa: conti bancari sotto esame Irs. L’alternativa Bitcoin

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di Redazione 19 Ottobre 2021 | 10:01

Il Bitcoin diventa un’alternativa al denaro nei conti bancari. Questo è il sentiment che aleggia sui social network dopo l’iniziativa del presidente UsaA Joe Biden di far monitorare all’IRS tutti i conti corrente superiori a 600 dollari, come riportato da Cryptonomist.ch. In realtà la proposta fa discutere anche per come è stata narrata.

L’IRS può monitorare i conti correnti?

Questo è il primo punto da mettere in chiaro. L’IRS, ovvero l’agenzia fiscale degli Stati Uniti, non può controllare tutte le transazioni dei conti corrente. Per ragioni di privacy, le banche non potrebbero comunque condividere quei dati. Quello che le banche possono fare è fornire dei dati aggregati annuali, sui flussi che entrano ed escono, ma certamente non tutte le transazioni.

A fare discutere però è anche la soglia dei 600 dollari. La proposta nasce infatti per contrastare l’evasione fiscale in particolare dei più ricchi. E allora perché controllare i flussi di denaro dell’americano medio? Anche questo troverebbe una sua spiegazione: evitare che i “Paperon de Paperoni” made in USA possano dividere i loro averi in più conti.

La proposta comunque è lontana dall’essere legge. L’ipotesi è di inserirla nell’Infrastructure Bill, che dovrà essere approvato alla Camera dopo essere passato in Senato. Oppure in un altro disegno di legge.

Lo scopo dell’IRS e dell’amministrazione Biden è colmare quel divario da 166 miliardi di dollari l’anno di tasse non pagate.

L’alternativa ai conti bancari: Bitcoin

Certo è che una proposta di legge simile che arriva a pochi giorni dalla pubblicazione dei Pandora papers ha fatto infuriare il popolo del web.

I Pandora papers infatti si definiscono come una tra le più grandi inchieste giornalistiche del secolo: anni di lavoro per milioni di documenti che rivelano come i potenti della terra riescano a evitare di pagare le tasse ricorrendo a legislazioni off-shore, i cosiddetti paradisi fiscali. 

Su Twitter in particolare, numerosi utenti sostengono che il solo sistema per evitare questa ingiustizia, è ricorrere a Bitcoin. Nessuno verrà mai a chiedere quanto denaro è custodito in un wallet crypto, o l’ammontare delle transazioni. In realtà è noto che se le agenzie governative vogliono, possono chiedere la collaborazione degli exchange centralizzati. Diverso è ricorrere a dex o a wallet decentralizzati che non hanno alcuna autorità al loro capo.

Proprio questa stretta della politica USA, semmai si concretizzerà, secondo il popolo di internet potrebbe portare a far crescere l’utilizzo di Bitcoin.

Al momento tutto ciò ricade nella fantapolitica e nella fantascienza.

Quel che è certo è che:

  • l’amministrazione Biden ha dichiarato guerra all’evasione fiscale;
  • l’amministrazione Biden vuole monitorare da vicino le criptovalute di cui teme gli utilizzi illeciti;
  • al momento non ci sono leggi già effettive. 

Insomma, siamo ancora nel campo delle ipotesi e dei rumors.

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