Alla ricerca del minimo

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Avatar di Marco Mairate 22 Luglio 2008 | 10:00
Il rally di Wall Street della scorsa settimana ha portato diversi analisti ad annunciare la fine della discesa delle Borse. Mentre per i prossimi mesi ci si aspetta un generale miglioramento del clima di Borsa, i segnali che arrivano dai mercati sono ancora misti. Bluerating ha sentito Cole Kendall, Ceo di Understanding the Market LLC per capire a che punto siamo della crisi.




BFC: Il rialzo dei mercati sembra sottintendere che il peggio è passato: è davvero così?

C.K: Nella fase di minimo del mercato, gli investitori sono inclini ad ignorare gli investimenti profittevoli (ma rischiosi) in favore di prodotti sicuri (e poco profittevoli) dove investire. Esistono diversi segnali che ora ci troviamo vicino a questo punto, con i Treasury con scadenze brevi che trattano ben al di sotto del tasso di inflazione (senza parlare dei Fed Funds) e voci secondo cui gli investitori si rifiutano di investire per il fatto che non gli piace il (specifico) del fondo.

BFC: Le vendite selvagge sui finanziari sembrano essere finite o per lo meno sono calate di intensità: come lo spiega?

C.K:  Le banche e altre istituzioni finanziarie devono prendere vantaggio da questa fase contraddistinta da aumenti di capitale e iniezioni di capitali freschi. Il tiro al bersaglio contro alcune banche e società finanziarie quali Freddie Mac e Fannie Mae è stata una strategia a senso unico che ha funzionato finché l’attuale amministrazione e il congresso sono intervenuti per frenare questo ‘gioco’. Detto questo, gli investitori più esperti potranno ugualmente continuare a vendere allo scoperto tramite altre soluzioni e senza violare il divieto dei “naked short”. La pausa nello shorting è il  momento giusto per queste istituzioni di acquisire nuovi capitali (o di cedere asset) prima che ricominci l’attacco.

BFC: Come giudica il comportamento dell’amministrazione americana?

C.K: Le amministrazioni e le banche centrali devono lavorare come un soggetto solo. Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, Hanry Paulson e il numero uno della Sec, Chris Cox, sembrano seguire una linea comune. Ma cosa dire di Trichet? Quello che è necessario, è una maggiore collaborazione tra Stati Uniti ed Europa.

BFC: A livello geopolitico quali novità?

C.K:  Le notizie di possibili negoziati tra gli S U e l’Iran sono molte migliori dalla storia recente dei test missilistici e i bombardementi.  Se le notizie rimangano noisose, i mercati possono continuare a salire…

BFC: Una battuta finale sui prossimi mesi per i mercati?

C.K: Continuiamo a rimanere moderatamente ottimisti circa i prossimi sei mesi, ma permangono un numero di ostacoli importanti davanti a noi.

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