Asset allocation: biotech pronto a ripartire

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di Redazione 21 Ottobre 2021 | 15:02

Quest’anno il comparto medicale, e in particolare quello delle small e mid cap biotecnologiche, sta attraversando una fase di sottoperformance importante. Le ragioni alla base della battuta d’arresto, aggravatasi durante le ultime settimane, sono molteplici. Ecco di seguitola view e l’outlook del team di gestione di Pharus

Innanzi tutto si è assistito a una ripresa del trend negativo nell’approvazione di nuovi medicinali da parte dell’FDA. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sin dal proprio insediamento ha nominato Janet Woodcock commissario ad interim dell’FDA. Ma, secondo la legge federale, Woodcock può ricoprire il ruolo assegnatole solo fino a metà novembre, a meno che Biden non nomini un commissario permanente. In questo caso Woodcock continuerebbe ad occupare la posizione fino alla nomina da parte del Senato di un commissario permanente. I leader della sanità pubblica affermano che lasciare l’agenzia per così tanto tempo senza un direttore permanente ha contribuito non solo alla demoralizzazione del personale, ma ha anche inviato un messaggio errato sull’importanza dell’agenzia stessa.

La nomina di un commissario permanente dell’FDA, prevista entro la fine dell’anno, potrebbe dunque contribuire alla ripresa del comparto.

In secondo luogo si sta assistendo a una graduale ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione dopo un 2021 caratterizzato da poche operazioni. Sanofi ad esempio ha annunciato un accordo per acquisire Kadmon Holdings per $ 1,9 miliardi in contanti. Il mese scorso, Pfizer ha annunciato l’intenzione di acquistare lo sviluppatore di farmaci antitumorali Trillium Therapeutics per $ 2,3 miliardi in contanti, a un premio di oltre il 200%. La ripresa delle attività di M&A è dimostrata anche dalla recente acquisizione da parte Merck di Acceleron per 11 mld $. Le recenti operazioni dimostrano che essere investiti nelle small cap può consentire di sfruttare le operazioni di M&A di cui spesso sono oggetto.


La sottoperformance del comparto medicale ha toccato tutti i paesi, compresi gli Emergenti. L’incertezza regolatoria che ha colpito il mercato medicale cinese ha infatti rallentato tutto il settore, nonostante il mercato dell’innovazione medicale in Cina stia crescendo tanto velocemente (da 1 mld nel 2016 a 180 mld) da aver superato per la prima volta gli Stati Uniti nel numero di nuovi farmaci approvati. Le aree terapeutiche a maggior crescita sono quelle dei vaccini e dell’oncologia (60% dei farmaci approvati), da ricondurre ai numeri impressionanti registrati dalla Cina stessa in termini di morti a causa di cancro, pari al 30% a livello globale, e alle nuove diagnosi, pari al 24%. La conseguenza primaria è stata l’elevato numero di accordi internazionali con aziende europee ed americane, come quello con Novartis AG del valore di $ 2,2 miliardi per lo sviluppo del farmaco BeiGene Ltd, un anticorpo simile a Keytruda di Merck e Opdivo di Bristol-Myers Squibb il cui obiettivo è supportare il sistema immunitario nell’attaccare diversi tipi di cancro.

Oltre alle motivazioni sopra riportate, in Pharus riteniamo che l’investimento di lungo periodo nel settore permetta di partecipare all’innovazione medicale, che non deriva solo dalla ricerca di vaccini, ma da diversi business di frontiera, come:

  1. L’editing genetico, considerato promettente per via della capacità di intervenire in maniera precisa per trovare e correggere gli errori genetici del DNA, è una tematica in forte crescita, nonostante nell’ultimo periodo abbia sofferto per dati non sempre positivi, in particolar modo quelli di Intellia.
  2.  L’immunoterapia, una delle aree di studio in crescita perché ha il potere di prevenire la diffusione di malattie pericolose ed epidemie. Nel settore dell’immunoterapia meritano particolare menzione gli anticorpi monoclonali bispecifici, che trovano applicazione nell’immunoterapia dei tumori, in grado di identificare cellule tumorali e attivarsi solo in prossimità del cancro stesso. Nonostante la pandemia da COVID-19, negli ultimi 2 anni sono stati firmati accordi per un valore complessivo di 15 mld, di cui il più grande è stato firmato tra AbbVie e Genmab nel giugno 2020.
  3. Intelligenza Artificiale e big data aiuteranno il settore a crescere, contribuendo alla riduzione dell’ammontare di investimenti in capitale per le aziende, favorendone quindi crescita e reddittività.
  4. Infine il DNA Sequencing, ovvero il sequenziamento del DNA, che consente agli operatori sanitari di determinare se un gene o la regione che regola un gene contiene cambiamenti, chiamati varianti o mutazioni, che sono collegati a un disturbo

La ripresa delle piccole aziende prevista per i prossimi mesi in combinazione con i trend di lungo periodo aiuteranno il settore e i comparti che vi investono, come il Pharus Sicav Medical Innovation che, focalizzandosi sulle small cap del settore medicale, dall’inizio del secondo trimestre del 2021 ha dimostrato una chiara correlazione con le small cap USA rappresentate dall’indice Russell 2000.

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