Banca Aletti: ecco le previsioni per il quarto trimestre

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di Redazione 21 Ottobre 2021 | 14:43

Banca Aletti, banca private e investment center del gruppo Banco BPM, ha presentato l’outlook di scenario macro-globale per il quarto trimestre 2021. Il documento, che ha cadenza trimestrale, presenta contesto e prospettive economiche e finanziarie a livello globale, con approfondimento sull’Italia la cui condizione macroeconomica risulta particolarmente brillante. Infatti, la previsione di Banca Aletti vede una crescita del PIL del 6.0% quest’anno, molto superiore alla media europea (+4.7%) anche grazie all’inerzia acquisita; l’impulso resta molto forte nel 2022, con un aumento stimato del reddito del 4.7% (tre decimi in più della media di Eurozona e della Germania, otto in più della Francia).

Dopo avere sofferto la più grave crisi dell’epoca moderna nel 2020 (PIL in caduta dell’8.9%), l’economia italiana si avvia a sperimentare nel biennio in corso una performance storicamente considerevole, destinata a collocarla tra i motori della ripresa globale: già nel secondo trimestre, il PIL italiano ha segnato un aumento congiunturale del 2.7% (+17.3% su anno), più elevato della media europea (+2.2%) staccando la Francia (+1.1%), la Germania (+1.6%) e gli Stati Uniti (+1.6%).

A inizio settembre l’OCSE ha innalzato al 5.9% (dal 4.5% di maggio) la previsione di crescita per il 2021, segnalando che l’economia recupererà i livelli del 2019 entro la prima metà dell’anno venturo (PIL +4.1%).

L’attività industriale rimane trainante e il recupero rispetto alla crisi si è già completato: a luglio, infatti, l’indice della produzione si è collocato un punto e mezzo al di sopra del valore segnato a febbraio 2020. Come era previsto, l’export si conferma fattore fondamentale per l’industria: a giugno il valore aggregato totale venduto all’estero ha segnato un incremento superiore al 25% sull’anno precedente.  Anche il settore terziario, grazie alla progressiva riapertura delle attività (il commercio è cresciuto a fine giugno del 30% in un anno), è stato elemento determinante per una ripresa più diffusa. L’indice di fiducia PMI del settore dei servizi, si è collocato ad agosto a 58 punti, molto vicino al valore massimo raggiunto in più di vent’anni. Importanti miglioramenti sul mercato del lavoro hanno accompagnato, secondo i dati di luglio, la ripresa delle attività con la disoccupazione in calo al 9.3% (era 10.2% a inizio 2021) e con 29mila lavoratori dipendenti in più rispetto a febbraio 2020 (tuttavia il numero totale di occupati è ancora inferiore di 256 mila unità). Il PNRR, straordinario moltiplicatore della crescita, solleciterà maggiormente la modernizzazione dei sistemi e l’aumento strutturale del potenziale di sviluppo.

“Le previsioni di Banca Aletti, condotte dalla struttura Economic Research and Marchets Strategy – spiega Alessandro Varaldo, amministratore delegato, –si inquadrano in uno scenario generalmente favorevole alle azioni internazionali a dividendo con esposizione al fattore value e alle piccole e medie capitalizzazioni tra cui le eccellenze domestiche. La componente obbligazionaria è stabilmente investita in sottostanti di qualità diversificati per fonti di reddito; tasso variabile e obbligazioni di emittenti finanziari convertibili rappresentano le opportunità della nostra strategia di portafoglio a duration contenuta”.

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