Mercati, rinnovabili e utility: ecco le favorite dal decreto incentivi

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di Gianluigi Raimondi 2 Novembre 2021 | 13:01

Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato le prime indicazioni sul possibile nuovo decretoFER” per il sostegno delle rinnovabili nei prossimi anni. Eccole, in sintesi, di seguito.

  • Confermati i meccanismi d’asta per i grandi impianti ed incentivi diretti per i piccoli impianti con la possibiltà di escludere i registri per gli assets minori a 1MW.
  • Target di installato annuo compatibili con le richieste EU ed il pacchetto FIT for 55. Previsti al 2030 circa +55 GW di rinnovabili (da 32GW a 77GW) di cui circa 43 GW di solare 12GW di eolico.
  • Programmazione di lungo termine con cinque anni di visibilità con almeno tre  aste per ogni anno, semplificazione delle fidejussioni e possibilità di accelerare con procedura simultanea tra iter autorizzativo e richiesta incentivi al GSE.
  • Previsti nel 2022-2026: circa 2.8-4.4 GW per anno nel solare (incluso l’agrivoltaico) e 0.9-1.3 GW annui di eolico (incluso l’offshore).
  • Accelerazione prevista nei prossimi anni anche grazie alla definizione delle aree idonee e le semplificazioni autorizzative.

Le raccomandazioni di Euita sui titoli delle rinnovabile e sulle utility

Si tratta, secondo gli analisti di Equita, di indicazioni positive per il settore rinnovabili in particolare per: Erg, Falck Renewables, Alerion ed Enel, ma anche per le utilities che stanno entrando nel settore come A2a ed Iren.

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