Gli hedge non temono il futuro e mantengono le promesse

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di Marco Mairate 23 Luglio 2008 | 08:00
Il primo semestre del 2008 non e’ stato entusiasmante ma l’industria alternativa italiana non sembra aver deluso gli investitori. E per i prossimi sei mesi? Come dobbiamo comportarci? Lo rivela un sondaggio condotto dal mensile HEDGE.

Un dato e’ evidente per tutti, il primo semestre del 2008 verra’ ricordato come uno dei peggiori semestri nella recente storia dell’industria alternativa italiana. Tutti i gestori sembrano ben consci della gravita’ del momento che l’economia e la finanza mondiale stanno attraversando, senza considerare le nuovi variabili in gioco finora pressoche’ sconosciute: il prezzo delle materie prime (petrolio su tutte) e l’inflazione. 

Per questo motivo anche il secondo semestre viene affrontato dai gestori italiani con grande disciplina e con un’ottica difensiva, ma pronti a sfruttare lo sfruttabile (volatilita’, arbitraggio sul credito, managed futures, small-caps). 
Nel sondaggio condotto da HEDGE, in edicola in questi giorni, tra le SGR speculative italiane emerge una certezza: i fondi hedge sono ancora oggi gli unici strumenti in grado di generare rendimenti assoluti in ogni condizione di mercato e per questo insostituibili. In questo senso le recenti iniziative di lanciare fondi Ucits III e fondi 130/30 vengono vissute da vicino senza grandi preoccupazioni. 
 
C’è chi come Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest SGR, crede nella nascita di un duplice mercato: “i fondi hedge ai grandi patrimoni privati e istituzionali […] gli Ucits III e i fondi 130/30 agli investitori retail desiderosi di acquistare prodotti absolute return ma impossibilitati nellíacquisto di prodotti con elevata soglia díingresso e contraddistinti da tempi di uscita di medio periodo”. Dello stesso avviso Stefano Massa, d.g. di UBI Pramerica Alternative SGR, secondo cui i fondi Ucits III e i 130/30 rappresentano “una buona alternativa per la clientela retail, non per il nostro target di investitore, al tempo stesso rappresentano un potenziale investitore nei nostri fondi”. 
 

Ma non mancano le visioni differenti. Tutti i risultati del sondaggio sono disponibili sul numero di HEDGE in edicola in questi giorni. Tra i protagonisti intervistati spiccano 3A /Syz & Co), Capitalgest Alternative, Dws Alternative Investment, Eurizon Alternative Investment, Kairos Alternative Investment, Hedge Invest, Mps Alternative Investment, Private Wealth MGMT, Sopaf Capital Management, Unifortune AM e Zenit Alternative Investment.

 

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