Asset allocation: come identificare il rischio sui titoli growth e value

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di Redazione 12 Novembre 2021 | 15:01

Molte persone considerano i titoli growth, che hanno multipli di valutazione relativamente alti, come il rapporto prezzo-utili, più rischiosi. Ma la storia recente suggerisce che potrebbe non essere vero”. Ad affermarlo sono gli esperti di Alger, società partner di La Française AM, che di seguito provano a indicare cosa sfugge agli investitori.


I titoli growth, parte del Russell 3000 Growth Index, hanno mostrato negli ultimi tre, cinque e dieci anni, una partecipazione ai ribassi del mercato rispetto ai titoli value inferiore. Ciò significa che i titoli growth hanno performato meglio nei mercati ribassisti rispetto ai titoli value, caratteristica chiave che molti investitori ritengono indicativa di un’assunzione di minor rischio.

Potrebbero esserci diverse ragioni sul perché i titoli growth presentano meno rischi, come livelli più bassi di leva finanziaria o debito, e livelli più bassi di leva operativa o margini più alti. Cosa forse ancor più importante, i titoli growth potrebbero teoricamente trarre beneficio da trend secolari, al contrario dei fattori ciclici della crescita fondamentale. Si paragonino una società che costruisce gru (value) con una società di social network (growth). Riteniamo più probabile che la prima abbia più leva operativa e finanziaria e sia più sensibile alle condizioni economiche rispetto alla seconda.

Questa dinamica potrebbe rendere i titoli value più rischiosi, nonostante le loro valutazioni più basse. Talvolta crediamo che i titoli growth possano incontrare sfide legate al fatto che gli investitori affrontano tematiche come le future conquiste di quote di mercato e il tasso appropriato al quale attualizzare al futuro cash flow, ma i titoli growth potrebbero anche avere caratteristiche sottovalutate, come quelle descritte sopra, che in parte attenuerebbero i rischi, specialmente nei mercati ribassisti.

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