Mercati, Euro digitale: il corso legale non è scontato

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di Redazione 16 Novembre 2021 | 13:01

La scorsa settimana Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, ha affermato che non bisogna dare per scontato che le valute digitali delle banche centrali (CBDC), come l’ipotetico euro digitale, avranno corso legale.

Perché l’euro digitale non è necessariamente a corso legale

Come riferisce Bloomberg e come riportato da Cryptonomist.ch, intervenendo a un panel della BCE sulle valute digitali, a Helsinki, Fabio Panetta ha detto: “Sarebbe piuttosto imbarazzante non avere lo status di corso legale per uno strumento aggiuntivo emesso da una banca centrale, ma il raggiungimento di questo status non dovrebbe essere dato per scontato”.

In altre parole Panetta ha avvisato che il solo fatto di essere monete emesse dalla banca centrale potrebbe non essere sufficiente a dare corso legale a queste nuove valute digitali.

Sebbene la cosa possa sembrare strana, se non assurda, evidentemente per divenire realtà necessità di alcuni passaggi formali che al giorno d’oggi non è possibile dare per scontati.

CBDC: senza corso legale non hanno senso

A dire il vero una CBDC senza corso legale probabilmente non avrebbe alcun senso, perché di fatto dovrebbe trattarsi solamente di una versione nativamente digitale delle monete fiat già esistenti oggi, ed aventi corso legale, tanto da poter essere sempre scambiata 1:1 con esse.

Quindi nel caso in cui venisse a mancare il passaggio formale conclusivo necessario a renderle a tutti gli effetti valute a corso legale, il loro potenziale utilizzo verrebbe estremamente limitato, rendendo forse vani gli sforzi operati per realizzarle ed immetterle sui mercati in tutta sicurezza.

Evidentemente Panetta vuole avvisare i regolatori nazionali degli stati dell’Eurozona che potrebbe essere richiesto un loro intervento esplicito a tal riguardo.

Durante il medesimo panel, anche il governatore della banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha sottolineato l’importanza della conversione senza soluzione di continuità tra le varie forme della stessa moneta, definendola come “cruciale” per la fiducia della società in queste nuove forme di denaro.

Pertanto se da un lato è pressoché necessario che venga dato corso legale alle CBDC, dall’altro lato invece ciò risulta ad oggi tutt’altro che ovvio.

In particolare servirebbe ad evitare che i consumatori scegliessero di non usarle, e di continuare invece ad utilizzare le forme digitali attuali delle monete fiat, rendendo così inutili gli sforzi delle banche centrali per lo sviluppo di queste nuove tecnologie.

Il caso della Cina

Ad esempio, in Cina, dove la sperimentazione sul campo della CBDC della PBoC è già in stadio avanzato, i piani per l’emissione di uno yuan digitale prevedevano fin dall’inizio che fosse una moneta a corso legale.

Quindi l’obiettivo è chiarissimo: le CBDC vengono create per essere a corso legale, e su ciò non vi sono dubbi. I dubbi riguardano invece il corretto svolgimento delle procedure formali e legali che glielo concederanno.

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