Amundi, outlook 2022: futuro green

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di Antonio Potenza 24 Novembre 2021 | 13:07

Un 2022 sarà un anno a doppia velocità, dalle tonalità verdi, nel quale gli occhi saranno puntati un po’ sul Covid, un po’ sulla Cina.

Amundi, uno dei maggior asset mananger europei, ha comunicato il suo outlook per gli investimenti per il 2022. La previsione si basa su tre pilastri, dichiara Monica Defend, Global Head of Research Amundi.
Il primo è la visione basata su un approccio doppio tra crescita e inflazione. Per capire veramente i mercati bisognerà guardare assieme queste due variabili. Anche perché, sottolinea ancora Defend, l’inflazione farà da protagonista il prossimo anno. E se ora si attesta al 4%, a cavallo tra ’22-’23 potrebbe scendere al 3% sempre con differenza sostanziali nell’Eurozona.
In seconda battuta si dovrà tenere in considerazione il secondo pilstrao, ovvero l’asincronia della politica monetaria.
Infine bisognerà guardare al titolo. Se è vero che l’inflazione è temporanea, per quanto lo sarà? Per questo Defend consiglia di tenersi pronti: nei prossimi due anni l’inflazione potrebbe superare i livelli prepandemici.

Le previsioni di Amundi inoltre seguono cinque ipotesi: il Pil della Cina potrebbe tornare in forze nel primo trimestre; il 2022 potrebbe risultare un anno a doppia velocità con una crescita più lenta a inizio anno, meno lenta nella seconda metà dell’anno; i prezzi dell’energia potrebbero subire l’effetto dell’inflazione e pagherebbero lo scotto del dazio economico (non si tratterà di crisi energetica, ma il settore potrebbe affaticarsi); i salari potrebbero aumentare; infine il Covid da pandemico si trasformerà in endemico (come le comuni influenze).

Per quanto riguarda la questione ESG invece saranno altri i fattori da tenere presente, ma soprattutto confessa Defend il rischio climatico è diventato talmente importante come fattore da essere inteso come modello di rischio, funzionale alla mappatura generale. Gli eventi climatici di una certa identità, straordinari e causati dalla crisi climatica per l’appunto, influiscono sull’economia reale e pertanto non è possibile non tenerli in considerazione in maniera trasversale.

“Inizia un nuovo regime finanziario” afferma Matteo Germano, Head of Multi Asset Amundi e Cio Amundi SGR. “In questo contesto, l’obiettivo degli investitori deve essere quello di puntare a rendimenti reali positivi e alla preservazione del capitale. In assenza di alternative, il mercato azionario rimane privilegiato, ma bisognerà prestare attenzione alle aree con valutazioni eccessive, esposte al rialzo dei tassi, puntando invece su  mercati più a sconto come quello Europeo ed Emergenti e al segmento value”.

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