Hedge senza freni: i fondi sono 11.000

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Avatar di Marco Mairate 24 Luglio 2008 | 14:00
Lo studio mensile condotto da IFSL (International Financial Services London) evidenzia come l’industria hedge mondiale continua a crescere a ritmi sostenuti nelle masse gestite e nella clientela che si affaccia a questa tipologia di investimento.

Masse gestite

L’industria hedge globale alla fine del 2007 gestiva 2.250 miliardi di dollari. Il numero dei fondi attivi è salito a 11.000 nel 2007, registrando così una crescita del 12% rispetto l’anno precedente. Circa tre quarti dei fondi sono single manager mentre i rimanenti sono fondi di fondi hedge.

Domicilio dei fondi hedge

Circa la metà dei fondi hedge attivi al mondo hanno un domicilio offshore: le aree più gettonate sono Cayman Islands (57% dei fondi offshore); British Virgin Islands (16%) e Bermuda (11%).

Gli Stati Uniti rimangono l’area più popolosa per i fondi onshore dato che quasi due  terzi dei fondi sono locati qui. Anche per quanto riguarda i fund manager, gli Stati Uniti continuano a farla da padrona, con quasi due terzi degli asset totali che vengono gestiti da qui. L’Europa e Asia, invece, mantengono un tasso di crescita costante. New York continua ad essere il regno incontrato per questi fondi, tallonata da vicino dalla City londinese.

Clientela

Se una volta i principali clienti dei fondi hedge erano i cosidetti clienti HNWi, oggi i capitali hanno una distribuzione più eterogenea. Quasi la metà della raccolta del 2007 è stata generata dagli investitori istituzionali: se si pensa che solo nel 2000 questa voce contava per il 2% delle masse raccolte, è facile capire quanto è cambiata questa industria.



Dimensione dei fondi

L’industria continua a dimostrare un forte processo di concentrazione delle masse. Si calcola come i primi 100 fondi al mondo amministrino quasi due terzi delle masse totali, in crescita rispetto la quota del 54% che vigeva nel 2003. Il primo 3% dei fondi hedge gestisce masse pari a 4/5 del patrimonio di tutta l’industria.


Strategie e mortalità dei fondi

Il crollo dei rendimenti occorso tra il novembre del 2007 e il marzo del 2008 ha avuto come effetto principale la chiusura di molte strategie sul credito.

Tra il 1998 e il 2007, l’attrition rate (il tasso di decesso dei fondi) è stato compreso in un range del 3.8-5.1%. Tra le chiusure eccellenti del 2007: Sowood Capital Management (3 miliardi di dollari di asset); Citi Alternative Investments (2,5 miliardi di dollari); Dillon Read Capital Management (1,5 miliardi).

Fondi di fondi

I fondi di fondi hedge hanno registrato una crescita degli asset a tre cifre negli ultimi tre anni. Questa categoria di fondi, oggi, gestisce quasi 1 trilione di dollari, pari al 40% dell’intera industria.

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