Investimenti, obbligazioni: ecco a cosa prestare attenzione in questa fase

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di Redazione 7 Dicembre 2021 | 15:01

“I numeri dell’Indice di Prezzi al Consumo (IPC) statunitense di questa settimana sono sotto i riflettori in quanto potrebbero fornire ulteriori motivi alla Federal Reserve per accelerare il ritmo del tapering. Pertanto, continuiamo a intravedere margini per un appiattimento ribassista della curva dei rendimenti“. Ad affermarlo è Althea Spinozzi, senior fixed income strategist di BG Saxo, che di seguito spiega nel dettaglio l’outlook.

I rendimenti a lungo termine continueranno a rimanere compressi poiché le incertezze legate alla variante Omicron persistono insieme ai timori di crescita. Allo stesso tempo, la parte anteriore della curva dei rendimenti continuerà ad essere vulnerabile alle politiche monetarie meno accomodanti della Federal Reserve.

Anche le aste del Tesoro USA a tre, dieci e 30 anni di questa settimana saranno sotto i riflettori. Nel Regno Unito, gli investitori dovrebbero concentrarsi sulle aspettative di rialzo dei tassi e sulla probabilità che la BOE effettui un aumento dei tassi di dieci punti base a dicembre. Se la banca centrale delude, il mercato dovrà riconsiderare le aspettative di rialzo dei tassi per il 2022, che provocheranno rendimenti più bassi nella parte anteriore della curva dei rendimenti.

L’appiattimento della curva dei rendimenti della scorsa settimana è stato impressionante. Lo spread 2s10s è sceso di 21,77 punti base, il calo più grande da giugno 2012, quandoil rapporto mensile sul lavoro ha mancato le aspettative e il pessimismo sulla crescita a lungo termine ha fatto scendere i rendimenti a 10 anni all’1,38%.

Si potrebbe subito saltare alla conclusione che l’appiattimento della curva dei rendimenti, anche in questo caso, sia stato provocato da un debole nonfarm payroll report. Tuttavia, sarebbe impreciso in quanto non considera il quadro generale. Sebbene i dati mensili sull’occupazione siano stati più deboli di quanto riportato, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, mentre il mercato si aspettava che un 4,5% dal 4,6% del mese precedente. Nell’edilizia, nella produzione e nei servizi alle imprese e ai professionisti, i tassi di disoccupazione sono ora ben al di sotto dei livelli pre-covid. I posti di lavoro nel settore “travel and leisure” sono ancora in ritardo poiché la viariante Omicron sta colpendo l’economia e i viaggi d’affari non sono allo stesso livello di quelli pre-pandemia.

I dati sul lavoro deludenti di questo mese potrebbero non essere così gravi come sembra. In effetti, le revisioni di quest’anno dei nonfarm payrolls non sono state di poco conto e hanno spesso trasformato un crollo in un’impennata sorprendente. Ricordiamo ad esempio, il grosso errore riguardo alla rendicontazione dei dati sul lavoro terziario dello scorso agosto valutato a più del doppio, con la più grande revisione positiva in quasi quarant’anni. Allo stesso modo, quando l’economia ha conteggiato solo 194.000 posti di lavoro a settembre, la revisione ha poi mostrato che il numero corretto era 312.000.

Pertanto, la Federal Reserve potrebbe sentirsi dietro la curva. Il mercato del lavoro si sta riprendendo più velocemente del previsto, sostenuto da un’impennata dei salari, che alla fine alimenterà ulteriormente l’inflazione. Ecco perché l’inflazione è diventata improvvisamente l’obiettivo della banca centrale e ora i membri più agguerriti e quelli più accomodanti concordano sulla necessità di un ritmo più rapido.

Sebbene la Federal Reserve abbia cercato di disaccoppiare il tapering dalle aspettative di rialzo dei tassi di interesse, non ci è riuscita. Ecco perché, dal momento che il mercato si aspetta un ritmo più rapido di tapering, i rendimenti a breve termine aumenteranno. D’altro canto, la parte lunga della curva dei rendimenti è in calo poiché il mercato prevede una crescita più lenta, causata sia dal Covid, sia dalle aspettative di rialzo dei tassi di interesse.

Tuttavia, la situazione potrebbe ancora cambiare alla luce del taglio del coefficiente di riserva obbligatoria in Cina. La notizia riporta che Pechino manterrà la liquidità a un livello ampio per supportare le piccole e medie imprese. Questo segna l’inizio di un ciclo di allentamento monetario per contrastare il rallentamento economico, che potrebbe giovare alla crescita globale.

Pertanto, la parte lunga della curva dei rendimenti sembra troppo ricca e dipende dalle stime di crescita e dalla variante dell’Omicron. Queste variabili sono fondamentali per mantenere i rendimenti ai bassi livelli attuali. Tuttavia, mentre ci avviciniamo alla fine del tapering, la Federal Reserve inizierà a discutere di rialzi dei tassi di interesse, esercitando una pressione al rialzo sull’intera curva dei rendimenti, compresi i rendimenti a lungo termine. Pertanto, è lecito aspettarsi un appiattimento della curva dei rendimenti nei prossimi due mesi, accentuato dai bassi rendimenti a lungo termine. Tuttavia, mentre ci avviciniamo ai rialzi dei tassi di interesse, anche i rendimenti a lungo termine dovranno aumentare verso il nostro obiettivo del 2%. La domanda di titoli del Tesoro USA continua a essere critica. Da non dimenticare, questa settimana le aste del Tesoro USA a 3, 10 e 30 anni saranno anch’esse sotto i riflettori.

Gilt: gli aumenti dei tassi di interesse nel Regno Unito sono più avanti di se stessi?

L’attenzione si concentrerà sui dati sul PIL di ottobre pubblicati venerdì. La crescita del Regno Unito dovrebbe rallentare in ottobre allo 0,4% rispetto al balzo dello 0,6% di settembre. Tuttavia, la sfida più grande che il mercato dovrà affrontare riguarda le aspettative di rialzo dei tassi. In effetti, il mercato si aspetta quattro rialzi il prossimo anno, un ciclo di rialzi molto più aggressivo rispetto ad altre economie sviluppate. Si stima che un rialzo del tasso di 10 punti base sarà ratificato già durante la prossima riunione della BOE. Tuttavia, Michael Saunders venerdì ha affermato che avrebbe bisogno di pensarci due volte prima di votare per un aumento dei tassi questo mese. Commenti come questo mettono in dubbio che un rialzo dei tassi sia sul tavolo. Se un rialzo dei tassi non viene confermato, il mercato potrebbe riconsiderare le aspettative di rialzo dei tassi per il 2022, provocando un calo dei rendimenti nella parte anteriore della curva.

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