Investimenti, perché puntare sulle infrastrutture

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di Redazione 8 Dicembre 2021 | 12:00
Philippe Benaroya illustra le strategie di Generali Global Infrastructure. La società del gruppo del Leone ha raggiunto i 5,8 miliardi di capitale

L’intervista è uscita sul numero di novembre del mensile ASSET CLASS attualmente in edicola

A fronte degli impatti economici e sociali legati alla pandemia, le infrastrutture si sono dimostrate una classe d’investimento resiliente e stabile, capace di dare un contributo decisivo alla ripresa. Ne parliamo con un manager che ha una lunga esperienza negli investimenti in infrastrutture in tutta Europa, Philippe Benaroya, (nella foto) founding partner e ceo di Generali Global Infrastructure, società d’investimento specializzata che fa parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments.

Guardando alle infrastrutture come classe d’investimento, quale è stata l’evoluzione nel corso degli ultimi due anni?

Le infrastrutture si sono riconfermate non solo una delle classi d’investimento più resilienti e stabili, ma anche fra quelle con un mercato in espansione e maggiori opportunità. La crisi ha innescato una rinnovata attenzione agli investimenti in telecomunicazioni, energie rinnovabili, infrastrutture sociali e mobilità green, con ingenti finanziamenti dedicati a progetti di espansione o rinnovamento. Per il finanziamento dei progetti infrastrutturali, accanto al sistema bancario è sempre più vitale la partecipazione del capitale privato per raggiungere gli obiettivi economici, sociali e climatici in linea con i piani di ripresa europei.

Cosa cercano gli investitori istituzionali nelle infrastrutture?

Questa classe di attivi è interessante per la sua resilienza, la protezione contro l’inflazione e la capacità di generare rendimenti adeguati al rischio, oltre a offrire un interessante premio di illiquidità rispetto al settore obbligazionario, con una volatilità inferiore. Gli investitori che puntano a investimenti in infrastrutture devono affidarsi a esperti che possano accompagnarli con un’attenta selezione degli investimenti e gestione del rischio, in modo da costruire portafogli resilienti con un’adeguata diversificazione.

Il vostro approccio d’investimento è cambiato durante la crisi?

Nonostante l’impatto della pandemia sui mercati finanziari, il nostro approccio agli investimenti, da sempre conservativo e con l’obiettivo di costruire portafogli stabili e un rischio di mercato   moderato, non è cambiato perché si è confermato molto solido. Puntiamo a finanziare asset infrastrutturali core ed essenziali all’interno di mercati regolamentati e monopolistici/quasi monopolistici, con una robusta struttura di finanziamento, un solido track record e forti caratteristiche Esg (Environmental, Social & Government) e d’investimento sostenibile. In particolare, investiamo su infrastrutture digitali, energie rinnovabili, mobilità green, infrastrutture sociali e moderato, non è cambiato perché si è confermato molto solido. Puntiamo a finanziare asset infrastrutturali core ed essenziali all’interno di mercati regolamentati e monopolistici/quasi monopolistici, con una robusta struttura di finanziamento, un solido track record e forti caratteristiche Esg (Environmental, Social & Government) e d’investimento sostenibile. In particolare, investiamo su infrastrutture digitali, energie rinnovabili, mobilità green, infrastrutture sociali e rispettose dell’ambiente, tutti settori che maggiormente contribuiscono alla ripresa economica e sociale in Europa. È necessario essere molto selettivi per identificare le migliori opportunità d’investimento, selezionandole in modo molto rigoroso in un universo ampio.

Come vi siete mossi sul mercato?

A fine ottobre 2021, abbiamo raggiunto 5,8 miliardi di euro in capitale totale raccolto, con quasi 4 miliardi di euro investiti su oltre 50 asset. Gestiamo una strategia di debito senior e una di rendimento più elevato, che investono nei segmenti investment grade e below investment grade. Abbiamo inoltre sviluppato numerosi fondi infrastrutturali fra i quali alcuni che consideriamo innovativi in quanto strutturati come eligibili all’investimento delle unit linked e quindi distribuiti dall’assicuratore al mercato retail, e due fondi tematici dedicati a transizione energica, transizione digitale e infrastrutture sociali. Quando investiamo, analizziamo il mercato delle infrastrutture sia da un punto di vista finanziario che extra-finanziario, privilegiando settori e investimenti che hanno forti caratteristiche Esg. I principi d’investimento sostenibile sono al centro della costruzione dei nostri portafogli, come elemento di maggiore resilienza nel lungo termine.

 

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