Mercati: il 2022 sarà un anno di forti crescite. L’outlook di Hsbc

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di Redazione 9 Dicembre 2021 | 16:01

Da una nuova ricerca di HSBC emerge che i business leaders stimano una crescita dei ricavi a due cifre per il 2022, che compenserà le perturbazioni di breve termine alle catene di approvvigionamento e aprirà le porte a nuovi mercati per raggiungere più clienti.

Il report, dal titolo Navigator di HSBC: Voice of Business, a cui hanno partecipato 7.350 managers aziendali di 14 mercati globali, ha rivelato che le aziende stimano un aumento medio delle vendite del 19% nei prossimi 12 mesi, nonostante il 70% dei partecipanti prevede che le interruzioni delle catene di approvvigionamento si tradurranno in un calo dei ricavi medio del 22%. La stragrande maggioranza degli intervistati (87%) ritiene che l’espansione in nuovi mercati possa fungere da driver di crescita per il 2022, mentre quasi la metà (46%) afferma che tale espansione avrà un “forte impatto” sulla crescita.

Barry O’Byrne, Chief Executive Officer, Global Commercial Banking di HSBC, ha dichiarato: “Le aziende sono saldamente tornate a crescere. I leaders aziendali hanno un outlook ottimista per il 2022, con la maggioranza degli intervistati che stima vendite più elevate rispetto a quelle riportate prima della pandemia. L’espansione internazionale è un pilastro di questa fase di crescita. I business leader hanno astutamente resistito alla tentazione di ridimensionare le attività durante il recente periodo turbolento innescato dalla pandemia e stanno comprendendo sempre più che una strategia globale multi-market può aiutare le loro attività a raggiungere nuovi record”.

O’Byrne ha aggiunto: “Per raggiungere le loro ambizioni, le aziende dovranno affrontare una serie di sfide nel breve termine. Dai risultati del report si evince che le disruption della catena di fornitura si tradurranno in una maggiore pressione sui costi e sul flusso delle merci, unite al rischio di un nuovo incremento dei focolai di Covid-19 e un incremento dell’inflazione. Oltre alla fiducia e alla resilienza, è essenziale che i leader aziendali continuino a spingere per l’innovazione, a cercare cambiamenti dirompenti e a investire nelle aree più rilevanti, come l’incremento della sostenibilità, del sostegno alla forza lavoro e alla crescita dei dipendenti, e l’adozione della tecnologia per ottenere maggiore efficienza”.

Gerd Pircher, ad di HSBC in Italia, ha commentato: “Dopo due anni di incertezze, le imprese hanno dimostrato forte e chiaro l’intenzione e la forza di voler espandere il proprio business verso nuovi mercati. Nei piani di sviluppo delle aziende leader italiane e di tutto il mondo si sta facendo strada la convinzione che il 2022 sarà un anno positivo anche in merito alla crescita dei ricavi. Come evidenziato dai dati della nostra Ricerca Navigator, per creare nuove opportunità di crescita, le aziende dovranno essere in grado di affrontare le conseguenti problematiche legate alle catene di fornitura, e al tempo stesso, guardare ad uno sviluppo sostenibile nel loro approccio al business e nei loro investimenti”.

 

Solide prospettive di crescita a livello globale

La volontà di espandersi in nuovi mercati sta alimentando le solide aspettative di crescita per le imprese nel 2022, che rivelano ottimismo in merito alla crescita dei ricavi. Dal report di HSBC emerge:

  • Outlook sulle vendite: Due terzi (66%) delle aziende a livello globale hanno una visione ottimista sulla crescita nei prossimi 12 mesi, mentre la maggioranza (90%) stima che nel 2022 ci sarà un incremento delle vendite complessive. Solo l’8% degli intervistati ha affermato di avere un outlook più pessimista per la crescita futura rispetto a 12 mesi fa.
  • Solide aspettative di crescita dei ricavi: Più della metà (56%) delle aziende stima di ottenere un incremento del fatturato superiore al 10%, mentre i business leader prevedono una crescita del fatturato di un impressionante 19% solo nei prossimi 12 mesi.
  • La crescita internazionale è fondamentale per le aziende leader: Quelli che si aspettano una crescita dei ricavi pari o superiore al 30% nei prossimi 12 mesi (31% delle aziende intervistate) sostengono che “l’espansione in nuovi mercati” rappresenti la priorità assoluta per trainare questa crescita.

Le problematiche della supply chain fanno emergere delle sfide nel breve, ma le aziende continuano a essere resilienti

Nonostante un outlook più positivo, quest’anno le perturbazioni che hanno colpito le supply chains hanno creato delle sfide che le aziende devono superare per raggiungere le loro ambizioni su scala globale.

Tuttavia, le perturbazioni delle supply chains rappresentano una preoccupazione relativamente minore per la maggior parte delle aziende globali, con solo un quarto degli intervistati (23%) che le ritiene una seria minaccia alla crescita aziendale nei prossimi 12 mesi. Al contrario, secondo il 40% degli intervistati, la minaccia più importante ai piani di crescita, è rappresentata dall’aumento dei contagi da Covid-19, mentre il 34% è preoccupato dall’aumento dell’inflazione.

Al contempo, oltre la metà (56%) degli intervistati ha intenzione di incrementare il numero di fornitori con cui lavora, per compiere un ulteriore passo in avanti verso una maggiore diversificazione. Negli ultimi 24 mesi, infatti, oltre un terzo (36%) delle imprese ha aumentato il numero di fornitori a livello internazionale, contro il 15% delle imprese che ne ha ridotto il numero.

La sostenibilità alimenta la crescita

La sostenibilità è in cima alla lista delle priorità delle aziende orientate al futuro che cercano di migliorare i ricavi sul lungo termine. Se da un lato due aziende su cinque (39%) hanno già fissato i target net zero per le loro operazioni e le catene di fornitura, un altro 45% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi. Oltre a migliorare le credenziali di sostenibilità, i leader aziendali riconoscono un impatto finanziario positivo e sono pronti a effettuare investimenti significativi:

  • In media le aziende stanno pianificando di investire oltre il 7% dell’utile operativo per aumentare la sostenibilità delle loro attività nei prossimi 12 mesi.
  • Le aziende stanno vedendo anche benefici in termini finanziari, con altro due intervistati su cinque (43%) che stimano che un interesse crescente per la sostenibilità possa avere un impatto sulla crescita del business
  • La maggior parte (81%) prevede un aumento dei ricavi in scia a maggiori investimenti nella sostenibilità, con un incremento medio atteso dell’11%.
  • Un terzo (32%) sta rendendo il proprio business più improntato sulla sostenibilità o sta fissando obiettivi di sostenibilità per proteggere le proprie attività da sfide e shock futuri.

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