Mercati, utility: opportunità in scia alla UE sulla riqualificazione degli edifici

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di Gianluigi Raimondi 10 Dicembre 2021 | 12:01

L’Unione Europea sta elaborando una modifica sostanziale della normativa sulla riqualificazione energetica degli edifici. Nel dettaglio, questi non potranno più essere affittati o venduti qualora non abbiano un determinato livello di classificazione energetica.

Il limite sarebbe ipotizzato alla classe G a partire dal 2030 per gli edifici pubblici e alla classe F per gli edifici residenziali. Nel 2033 la classificazione scalerà poi un ulteriore gradino per entrambe le categorie.

Si tratta, fanno notare gli analisti di Equita, di una notizia potenzialmente positiva per le utility che negli ultimi anni, sulla scia degli incentivi per il Superbonus hanno sviluppato e ampliato la linea di business della riqualificazione energetica con contributi sostanziali all’Ebitda nel 2020-2021.

I limiti imposti dalla UE preludono a un ciclo di riqualificazione più lungo della durata attualmente prevista dal Superbonus, rendendo strutturale il mercato della building renovation attraverso la prossima decade.

Tra le utility più esposte alle attività di riqualificazione, secondo Equita ci sono: Iren, Hera, Enel, Acea ma anche Italgas, Snam e Ascopiave.

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