Investimenti, veicoli elettrici, l’Asia mira a rafforzare la leadership nelle batterie

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di Redazione 15 Dicembre 2021 | 13:30

“Dopo un decennio di rapida crescita, la quota globale di vendite di auto elettriche è salita al 4,6% nel 2020. Secondo le previsioni, le vendite di veicoli elettrici potrebbero raggiungere il 10% di tutte le vendite di veicoli entro il 2025. Anche se il costo è sceso e sono state migliorate le infrastrutture di ricarica – e le policy in materia hanno funzionato – la batteria resta la componente più costosa di un veicolo elettrico, visto che rappresenta il 30% del costo totale per i consumatori. È anche uno degli elementi più importanti nel determinare le prestazioni, la sicurezza e la durata di un’auto elettrica”. Ad affermarlo è Selina Lu, Senior Analyst RBC Asian Equity, RBC Global AM, che di seguito illustra nel dettaglio la view.

I veicoli elettrici sono stati identificati come una parte fondamentale degli sforzi globali per raggiungere le emissioni zero nette di anidride carbonica. La domanda è destinata a crescere di dieci volte nel prossimo decennio.

La produzione di batterie agli ioni di carbonio oggi è dominata dall’Asia orientale, con Giappone, Cina e Corea del Sud che giocano un ruolo significativo. Ma ci sono anche altre tecnologie avanzate di produzione di batterie all’orizzonte, e le aziende alzano il tiro per guadagnare quote in questo mercato in crescita.

Due innovazioni degne di nota sono le batterie agli ioni di sodio e allo stato solido. Il più grande produttore di batterie al mondo è una società cinese che ha recentemente annunciato l’applicazione di batterie agli ioni di sodio a partire da quest’anno.

Tali batterie sono uniche e vantaggiose nelle prestazioni a bassa temperatura, nella ricarica veloce e nell’adattabilità ambientale: la cosa più importante è che la soluzione data da esse potrebbe potenzialmente abbattere i costi di stoccaggio dell’energia.

Le batterie agli ioni di sodio potrebbero costare dal 30% al 50% in meno rispetto alle opzioni di batterie EV più economiche attualmente disponibili. Il sodio è più comune e più uniformemente distribuito.

Questo tipo di batterie ha attualmente una densità di energia relativamente più bassa, ma funziona meglio a temperature più basse e ha una durata di vita più lunga, il che lo rende un buon investimento a lungo termine.

Con il sostegno del Governo, la Cina ha iniziato a costruire nuove catene di approvvigionamento per le batterie agli ioni di sodio che dovrebbero entrare in funzione entro il 2023.

Per aumentare significativamente la densità di energia e aumentare l’autonomia di guida, la tecnologia a stato solido è la soluzione definitiva. La sostituzione degli elettroliti liquidi nelle batterie agli ioni di sodio con materiali allo stato solido abbasserà la possibilità che la batteria prenda fuoco, e questa finestra elettrochimica più ampia permetterà anche di applicare materiali catodici ad alta tensione e anodi di litio metallico ad alta densità energetica.

Le batterie a stato solido possono spingere la densità di energia più in alto, e sono al contempo più sicure e più durature, cosa che rappresenta un vero e proprio game changer.

Ci sono tre aziende giapponesi leader nel mondo nei brevetti relativi. Una di queste ha quasi triplicato il numero di brevetti rispetto al concorrente più immediato, e punta a lanciare un prototipo dell’auto quest’anno, con lancio commerciale nel 2025.

Stiamo anche iniziando a vedere investimenti in questo settore da altre aziende in Cina e Corea del Sud che stanno studiando questa tecnologia e non resteranno molto indietro. Crediamo che le batterie a stato solido diventeranno diffuse dopo il 2025.

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