Mercati Asiatici affondati dal “Global Financial Stability Report”

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di Redazione 29 Luglio 2008 | 08:00
In questo documento il Fondo Monetario Internazionale afferma di “non vedere la fine della crisi del mercato immobiliare” e che “il deterioramento del credito si sta ampliando anche ai mutui primari” osservando come la qualità del credito sia peggiorata e mettendo in evidenza che il rischio che le difficoltà dei mercati contagino l’economia è aumentato.

L’ironia del destino vuole che l’affondamento della borsa americana prima, e di quelle asiatiche poi, sia dovuto ad un documento il cui nome è “Global Financial Stability Report”.

In questo documento il Fondo Monetario Internazionale afferma di “non vedere la fine della crisi del mercato immobiliare” e che “il deterioramento del credito si sta ampliando anche ai mutui primari” osservando come la qualità del credito sia peggiorata e mettendo in evidenza che il rischio che le difficoltà dei mercati contagino l’economia è aumentato.

Nulla che non fosse già noto, ma sufficiente per rendere nero l’umore degli investitori e per spingere al ribasso anche in Asia quei titoli che sono stati oggetto di una ripresa nei giorni scorsi. Banche, finanziare, produttori di auto e società legate al costo del petrolio questa mattina sono vendute a piene mani e il dato sulla disoccupazione in Giappone al massimo degli ultimi 2 anni non lascia certo ben sperare.

Se vogliamo cercare qualche spunto positivo che possa permettere al mercato di rialzare la testa dobbiamo guardare alla mosse della politica e alla possibilità che si prospetti uno scenario favorevole alla riduzione del costo del petrolio.

In questo momento di estrema debolezza degli Stati Uniti, che pur essendo favorevoli ad “esportare democrazia” anche in Iran, si trovano ad avere ben altri problemi da risolvere, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, seduto nei giardini del palazzo presidenziale di Teheran, ha compiuto una nuova mossa mandato il proprio messaggio di cauta apertura a Washington riconoscendo l’esistenza di “un comportamento nuovo da parte degli Usa” e parlando direttamente agli americani in Tv si è mostrato possibilista riguardo alla possibilità di prendere in considerazione il pacchetto di proposte di Ginevra dichiarando : “La domanda adesso è se questa sia una continuazione del vecchio approccio o un approccio del tutto nuovo. Se è la continuazione di quello vecchio, il popolo iraniano deve difendere i propri diritti e i propri interessi. Ma se l’approccio cambia, ci troveremo di fronte a una nuova situazione e la risposta da parte del popolo iraniano sarà positiva”.

Chi sta scommettendo su una nuova guerra e ai benefici che questa porterà agli amici e agli amici degli amici dovrà aspettare ancora qualche giorno prima di poter festeggiare l’acquisizione di nuove commesse.

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