Criptovalute, il Bitcoin perde quota come mezzo di pagamento

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di Redazione 18 Gennaio 2022 | 13:01

Il Bitcoin sta perdendo quota tra le criptovalute utilizzate come mezzo di pagamento. Lo rivela Bloomberg citando dati resi noti da BitPay, come riportato da Cryptonomist.ch.

L’analisi di BitPay

BitPay è uno dei maggiori processori di pagamento crypto al mondo, e ha svelato che nel corso del 2021 la percentuali di transazioni gestite in Bitcoin è scesa dal 92% dell’anno precedente al 65%.

Quindi nel 2021 il Bitcoin è stato ancora di gran lunga la criptovaluta più utilizzata da chi ha effettuato pagamenti crypto tramite BitPay, ma con un forte calo rispetto al 2020.

In seconda posizione in questa speciale classifica si è posizionata Ethereum, con il 15% dei pagamenti, mentre le stablecoin nel loro complesso hanno pesato per un 13%. Del restante 7% quasi la metà delle transazioni è stato effettuato in Dogecoin, Shiba Inu e Litecoin, ovvero le crypto aggiunte da BitPay nel 2021.

Gli incrementi più rilevanti sono stati quelli relativi alle stablecoin, utilizzate ad esempio da aziende che le utilizzano per effettuare pagamenti transfrontalieri, e di Ethereum. Inoltre l’utilizzo delle stablecoin aumenta quando i prezzi delle criptovalute risultano nel complesso in calo.

Il calo del Bitcoin come mezzo di pagamento

Stando a quanto scrive Bloomberg però, con l’aumento di valore di Bitcoin nel corso dell’anno molti investitori potrebbero aver scelto di tenere i propri Bitcoin in portafoglio, al posto che spenderli.

BitPay rivela anche che spesso chi paga in Bitcoin lo per per acquistare beni di lusso, come gioielli, orologi, automobili, barche e persino oro. Da notare che la società dichiara che nel corso del 2021 Il volume delle transazioni relative all’acquisto di beni di lusso è salito fino al 31% del volume totale, mentre l’anno precedente era stato solamente del 9%. La società nel complesso elabora circa 66mila transazioni al mese, pari a circa 1 miliardo di dollari all’anno. L’ad Stephen Pair ha anche rivelato che il business dell’azienda dipende molto dai prezzi delle criptovalute, visto che quando il valore delle criptovalute scende le persone tendono a spenderle di meno. Nonostante ciò, a partire da novembre 2021 non c’è stato un calo dei volumi delle transazioni su BitPay, nonostante il recente calo dei prezzi.

Secondo Pair questa anomalia potrebbe essere dovuta al fatto che sempre più aziende hanno bisogno di utilizzare questi strumenti per effettuare pagamenti. Inoltre ha fatto notare che l’ingresso nel settore crypto di PayPal, a fine 2020, ha aiutato parecchio perché ha convinto molte aziende a porsi la domanda se accettare pagamenti in criptovalute oppure no.

Va però anche ricordato che il prezzo di molte criptovalute nel corso del 2021 è aumentato molto di più di quello del Bitcoin, pertanto seguendo la logica illustrata da Pair è più che normale che i pagamenti in altcoin siano aumentati più di quelli in Bitcoin.

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