L’IMF getta benzina sul fuoco, ma soluzioni…

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di Redazione 29 Luglio 2008 | 07:30
Apertura di settimana nervosa per i mercati finanziari, le piazze finanziarie ed i titoli del comparto banche scontano i casi First National Bank of Nevada e First Heritage Bank. A peggiorare le cose anche il rapporto del Fondo Monetario internazionale, che ha stimato un rallentamento dell’economia mondiale che si dovrebbe spingere fino al 2009. Anche l’IMF parla di crisi, oltre FED, BCE e governi tutti parlano di rallentamento, ma fino ad adesso nessuno ha mai parlato seriamente di una possibile strategia da seguire per uscire da questa situazione.

Giornata di vendite per le principali piazze finanziare, a New York il Dow Jones chiude in forte perdita, -2,11%. Negativa la seduta anche nel vecchio continente con l’EuroStoxx che registra un -1,13%. Mercati trascinati a ribasso dai titoli del comparto finanza.

Il BlueIndex, indice dei titoli del risparmio gestito, ha chiuso la giornata perdendo il -3,01%. Performance che riporta anche il dato settimanale a -2,61%. Tra i titoli in evidenza [s]Legg Mason[/s]  -10,0%, [s]Citigroup[/s]  -7,53% e [s]Barclays[/s]  -6,73%. Bene in vece l’italiana [s]Anima[/s] , che a piazza affari chiude guadagnando il +2,01%.

Mercati, quelli di lunedi 28 luglio, che hanno scontato la difficile situazione dei due istituti americani First National Bank of Nevada e First Heritage Bank. Nella notte di venerdì l’Office Controller of the Currency, ente statale statunitense, che vigila sul denaro circolante, ne aveva deciso la chiusura in quanto sotto-capitalizzate.

Ulteriore rapporto negativo è arrivato dal fondo monetario internazionale, che si aspetta che la crescita mondiale rallenterà in maniera significativa dal 5% nel 2007 al 4,1% nel 2008 e 3,9% nel 2009. L’IMF ha giudicato positive le manovre delle banche nel reperire nuove risorse necessarie agli aumenti di capitale. Lanciando però un alert sullo stato dei bilanci delle istituzioni finanziarie stesse.

IMF ha praticamente gettato benzina sul fuoco, parlando di una situazione già conosciuta al mercato. Dello stato di salute delle principali economie mondiali già ne avevano parlato FED, BCE, Governi, analisti, etc. Tuttavia fino ad adesso nessuno ha mai avuto il coraggio e la determinazione per presentare un piano strategico per la ripresa. Forse sarebbe il caso di mettere mano seriamente alla macroeconomia, cominciando magari a imporre a qualcuno di sbloccare la propria valuta rispetto al dollaro, monitorando il mercato delle commodity, pretendendo dati precisi dalle banche e sullo stato dei propri asset ed infine appoggiare le industrie.

26,3

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 106,43 EUR -2,07%
American Express Nyse 35,37 USD -3,41%
Anima Borsa Italiana 1,219 EUR +2,01%
Axa Euronext 18,325 USD -3,04%
Azimut Borsa Italiana 5,26 EUR -3,31%
Banca Generali Borsa Italiana 4,4025 EUR -2,06%
Bank of NY Mellon Nyse 33,04 USD -5,76%
Barclays Lse USD -6,73%
BlackRock Nyse 209,45 USD -4,05%
BNP BNP 63,41 EUR -2,14%
Citigroup Inc Nyse 17,43 USD -7,53%
Credit Agricole Euronext 13,8 EUR -3,49%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 49,5 CHF -2,27%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 57,9 EUR -1,46%
Dexia Euronext 8,49 EUR -2,41%
Fortis Euronext 9,28 EUR -3,23%
FT Inv. Nyse 95,01 USD -1,19%
Goldman Sachs Nyse 172,9 USD -3,22%
Henderson Lse 114,5 GBp -1,29%
HSBC Investments Lse 820 GBp -0,96%
ING Euronext 20,55 EUR -2,14%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,6675 EUR -0,47%
Invesco Nyse 21,8 USD -1,89%
Janus Capital Group Nyse 28,45 USD -3,98%
Jp Morgan Nyse 37,66 USD -4,70%
Julius Baer Swiss Market Exchange 64,5 CHF -1,53%
Legg Mason Nyse 35,55 USD -10,0%
Man Group Lse 588 GBp -0,59%
Mediobanca Borsa Italiana 10,08 EUR -3,25%
Mediolanum Borsa Italiana 2,715 EUR -4,16%
Morgan Stanley Nyse 34,96 USD -4,87%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,782 EUR -0,45%
Natixis Euronext 5,23 EUR -6,10%
Nordea bank Omxnordicexchange 85,8 SEK -2,16%
Raiffeisen Wiener Borse 80,04 EUR -0,58%
Schroders Lse 954,5 GBp -1,54%
Skandia (Old Mutual) Lse 94,7 GBp -4,63%
State Street Nyse 67,5 USD -4,35%
Ubs Swiss Market Exchange 20,42 CHF -5,46%
Unicredit Borsa Italiana 3,83 EUR -3,45%

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