Forex: l’Euro Index si è alzato soltanto per un bicchiere d’acqua

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di Giovanni Maiani 19 Gennaio 2022 | 09:01

Abbiamo lasciato otto giorni fa l’Euro Index (paniere valutario di mia creazione) pieno di speranze mentre cercava la strada del recupero, ma la chiusura settimana è stata a dire poco deludente con le ultime due sedute ribassiste. Il rosso è proseguito anche questa settimana.

Il Bloomberg Euro Index (quello “ufficiale”) non è messo meglio in quanto ha interessato per la seconda volta una Fibonacci Fans, tracciata tra il massimo e il minimo del 2021, mentre tende a indietreggiare. Una delusione su tutti i fronti.

In effetti, il benchmark iniziava a mostrare qualche segnale ottimistico, vedi il titolo del precedente articolo; “l’Euro forse si risveglia”; ma non è stato in grado di generare un segnale rialzista. Tuttavia fa ancora in tempo…

Praticamente la situazione rimane tuttora neutrale e, in fondo, come ribadito la scorsa settimana; “… non è accaduto ancora nulla per il momento”. In altre parole, l’indice si è alzato per prendere un bicchiere d’acqua poi è tornato a riposare.

Presento nuovamente lo stesso template grafico, mentre osserviamo il test dell’area di resistenza del mio Power Index e un benchmark che tende a ripiegare verso il supporto che sta caratterizzando la fase discendente in essere dall’inizio del 2021.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella aggiornata al 17 gennaio, nel 58% dei casi (in rialzo rispetto al 52% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a 5 giorni evidenziano unicamente un rafforzamento del 2,29% nei confronti dello Russian rouble.

Lo scenario puramente tecnico è tuttora per il momento neutrale. Non dovremo attendere a lungo prima di scovare un nuovo segnale operativo. I tempi sono maturi.

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Usd ha realizzato un doppio test di 1,1483 prima di cedere accelerando il passo proprio ieri. Attenzione alla tenuta del supporto di brevissimo a 1,129 circa. L’Eur/Aud ha perso un po’ di tempo, ma tende tuttora “a confermare il precedente “rischio di pullback down sui livelli attuali”. L’Eur/Cad si trova in forte difficoltà dopo il test di 1,445/50 e si trova sui minimi del 2021. Probabile un peggioramento. L’Eur/Chf ha testato la precedente resistenza di 1,05 (realizzato 1,051) prima di cedere con decisione. Probabile ritorno sotto 1,03. L’Eur/Gbp conferma l’inaffidabilità dei tentativi rialzisti e sembra aver iniziato una nuova fase discendente. L’Eur/Jpy ha infranto al ribasso il precedente supporto di 130 e sembra intenzionato a riprendere la discesa verso 127. L’Eur/Nok consolida da qualche giorno, ma sembra tuttora debole. L’Eur/Nzd sembra realizzare un testa e spalle rovesciato rialzista con neck line a 1,68. Stiamo a vedere. Attenzione anche al supporto di 1,665 circa. L’Eur/Sek prosegue il movimento in range tra 10,20 e 10,38 circa e utilizzeremo tale area con il metodo del breakout. L’Eur/Zar si mantiene in una situazione di equilibrio sopra 17,50; attenzione alla tenuta di quest’ultimo livello. L’Eur/Krw ha realizzato un doppio massimo a 1.363, mentre potrebbe generare un segnale ribassista sotto 1.350.

La moneta unica è in difficoltà in molte situazioni.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Chf è in una situazione neutrale dopo il movimento degli ultimi giorni. L’Usd/Cnh prosegue la fase di congestione “tra 6,34 e 6,41 circa”. L’Usd/Jpy potrebbe aver concluso la “breve discesa puramente fisiologica”, ma attenzione alla tenuta di 113,50. L’Usd/Nok prosegue la fase di incertezza, mentre rimbalza a seguito della realizzazione di un minimo relativo a 8,63 circa. Positivo sopra 8,90/2. L’Usd/Zar cerca di rimbalzare immediatamente, ma appare ancora indeciso. L’Usd/Nzd realizza un movimento a “V” di brevissimo e sembra intenzionato a guadagnare terreno. L’Usd/Try potrebbe accusare un aumento di volatilità in caso di fuoriuscita dall’area 13/14. Per l’Usd/Cad si veda la sezione “Trade opportunity”.

Il biglietto verde tende a rimbalzare. Vedi anche il Dollar Index che rimbalza dal supporto dinamico di 95 circa.

La seguente grafica mostra la tendenza di alcuni importanti cross

Trade opportunity

Vi ripropongo oggi un’analisi dell’Usd/Cad per una conformazione grafica potenzialmente interessante. L’ultima analisi dell’Usd/Usd risale allo scorso 21 luglio e potete ritrovarla cliccando qui. Tuttavia, sono trascorsi cinque mesi da allora ed è un po’ troppo per un aggiornamento della stessa. Pertanto riparto da capo.

In effetti, il biglietto è inserito dall’inizio dello scorso mese di giugno all’interno di un canale ascendente il quale relativo supporto è interessato proprio in questo momento. Durante le ultime giornata, l’area 1,248/5 ha respinto in varie occasioni una flessione di brevissimo periodo, mentre il biglietto verde è alla ricerca di stabilità per riprendere fiato, quindi tentare di rimbalzare.

“Ça va sans dire” che la tenuta dell’area come sopra sarà fondamentale, perché l’eventuale cedimento di 1,245 dovrebbe coincidere con un segnale di inversione ribassista di breve periodo, con obiettivi 1,23 (secondo minimo ascendente del canale) e 1,214, poi 1.203/197.

Al rialzo, il superamento del doppio livello di resistenza individuato a 1,260/1 dovrebbe lasciar spazio a un rimbalzo tecnico con obiettivi 1,28 e 1,295/310.

Pertanto, la situazione è rialzista nel breve/medio periodo e ribassista nel breve. Intervenire sopra 1,261 e/o sotto 1,245. Il trade sembra potenzialmente interessante.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso, docente Siat e responsabile delle gestioni patrimoniali di Banca Bsm

https://giovannimaiani.blogspot.com/
[email protected]

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