Investimenti: in Europa i forti sono sempre più forti

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di Redazione 26 Gennaio 2022 | 16:01

La pandemia è continuata nel 2021, ma la somministrazione del vaccino ha avuto un effetto davvero positivo, permettendo alle economie di riaprire e al mondo di tornare a una sorta di normalità. Tuttavia, continue ondate di contagi a seguito di nuove varianti del Covid-19 stanno ancora ostacolando un pieno ritorno alla normalità e diversi settori come i viaggi e le compagnie aeree rimangono colpiti.

La pandemia ha anche alimentato le difficoltà di approvvigionamento a livello mondiale e fatto aumentare i costi di trasporto che potrebbero avere un impatto su alcune delle società in portafoglio, anche se in misura a nostro avviso limitata.

Con l’aumento dell’inflazione, il prossimo interrogativo riguarda la portata e la velocità dell’aumento dei tassi d’interesse. La Banca centrale europea ha mantenuto i tassi invariati a dicembre e ha annunciato che procederà a una riduzione degli acquisti di titoli nei prossimi mesi, pur mantenendo la flessibilità in caso di peggioramento della pandemia.

Nonostante il virus, l’inflazione e tutte le altre sfide, i mercati europei hanno chiuso il 2021 in bellezza, con l’indice MSCI Europe in rialzo del 25,1% in euro (+16,3% in USD). L’anno è stato anche caratterizzato da diverse rotazioni cicliche, ma alla fine i titoli growth hanno di nuovo sovraperformato. I settori che si sono distinti nel 2021 sono stati quelli di natura più ciclica, in particolare gli industriali e i materiali, nonché settori come la sanità e l’informatica.

In questo sceario, ecco di seguito l’outlook per i prossimimesi di Franz Weis, Managing Director e Co-Responsabile delle strategie azionarie europee di Comgest.

Prendiamo il settore della tecnologia. Che si sia trattato della transizione ai veicoli elettrici o dell’upgrade dei vecchi sistemi informatici, la crisi ha indotto le società, leader o inseguitrici, ad accelerare tutti i processi di transizione digitale. Accenture ha registrato la crescita più rapida dell’ultimo decennio. Analogamente, sul fronte digitale tutte le strade portano al leader della litografia ASML, i cui dati di crescita hanno continuato a sorprendere positivamente. La società ha annunciato un nuovo piano decennale che dovrebbe generare una crescita dei ricavi a due cifre, sostenuta da ulteriori investimenti digitali e aggiornamenti tecnologici.

L’innovazione resta un fattore di crescita fondamentale e il 2021 non ha fatto eccezione. Il nuovo farmaco antiobesità di Novo Nordisk, Wegovy, è stato approvato dalle autorità USA e, in poche settimane, ha superato il numero di prescrizioni raggiunto dal suo predecessore 5 anni fa. Negli USA, con oltre 100 milioni di adulti clinicamente obesi, la domanda insoddisfatta è considerevole, tanto più se si considerano i benefici indiretti del trattamento di una condizione che è all’origine di un alto numero di altre patologie.

La crisi ha rafforzato i più forti, e la prova migliore di questa tendenza viene dal segmento dei consumi

Nei primi 9 mesi del 2021, i marchi di lusso Louis Vuitton e Hermès hanno registrato un aumento delle vendite di oltre il 35% rispetto ai livelli pre-crisi, mentre i principali concorrenti hanno raggiunto a malapena i livelli del 2019. Nella cosmesi, L’Oréal ha raggiunto un ritmo di crescita intorno al 15%, il doppio della media del settore, secondo le nostre stime. In campo alimentare, anche Nestlé ha guadagnato rilevanti quote di mercato (soprattutto caffè e alimenti per animali).

ASML continua a far leva sulla domanda vivace del mercato dei semiconduttori e sulla sua leadership tecnologica nella litografia. La presenza sempre più massiccia di semiconduttori in tutte le applicazioni ha sostenuto impressionanti revisioni al rialzo degli utili nel 2021, con gli EPS che dovrebbero aumentare di oltre il 60% a/a nel 2021.

Capgemini ha rivisto al rialzo le sue previsioni sulla base del rafforzamento delle tendenze di trasformazione digitale in tutti i settori e regioni, mentre ICON ha completato con successo l’importante acquisizione di PRA Health, creando così il secondo più grande operatore nell’outsourcing della ricerca clinica.

Sika ha assistito a una forte ripresa organica e un solido sviluppo dei margini grazie al potere di determinazione dei prezzi e alla leva operativa. L’azienda ha annunciato l’acquisizione di MBCC per 5,5 mld di franchi svizzeri, la sua più grande operazione di sempre.

Teleperformance ha aggiornato a più riprese le sue previsioni e si aspetta di raggiungere ottimi risultati su base annua in termini di crescita organica, concretamente superiori ai livelli pre-pandemia. Il gruppo ha sfruttato le sue solide soluzioni ibride nel mercato dell’outsourcing di servizi per i consumatori e ha beneficiato della digitalizzazione del mercato e di un solido posizionamento nel settore pubblico.

Le incertezze a breve termine legate alle forniture, all’inflazione, alla carenza di manodopera e ai tassi d’interesse persisteranno molto probabilmente nel 2022. Come investitori quality growth, siamo meno preoccupati di cercare di prevedere quando le difficoltà di approvvigionamento saranno risolte, o la velocità o l’entità dell’inflazione e dei rialzi dei tassi di interesse. Ciò perché le nostre posizioni quality growth hanno catene di approvvigionamento solide e consolidate, sono datori di lavoro che attirano talenti, hanno un forte potere di determinazione dei prezzi e sono ben capitalizzate. Questi, a nostro avviso, sono i meccanismi di difesa più importanti in questo scenario.

Guardiamo al 2022 con cauto ottimismo

Crediamo che un’accelerazione della crescita del mercato unita a un migliore posizionamento sosterranno una solida crescita degli utili del portafoglio nei prossimi 5 anni. Abbiamo già visto segnali anticipatori di una ripresa delle attività M&A nel 2021 (Nestlé, Coloplast, Givaudan) e ci aspettiamo molto altro man mano che le società mostreranno la solidità dei loro bilanci.

 

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