Asset allocation: i driver per il 2022 secondo Generali Investments

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di Redazione 28 Gennaio 2022 | 14:29

Il 2022 si è aperto con una significativa rotazione dai titoli growth – in forte calo da inizio anno – a quelli value, con una performance nettamente più solida in queste prime settimane. Una rotazione determinata dall’approccio più hawkish delle banche centrali in risposta all’aumento dell’inflazione“. A farlo notare sono gli esperti di Generali Investments, che di seguito illustrano nel dettaglio il loro outlook per i prossimimesi.

Il trend che penalizza il segmento growth apre interrogativi circa le prospettive 2022 e l’approccio da adottare nella selezione. Un driver chiave è rappresentato dalla lente dell’innovazione, un filtro che consente di approcciare i mercati azionari selezionando aziende con una chiara direzione degli utili, sostenuti da modelli di business incentrati su prodotti, soluzioni e servizi a forte impronta di innovazione.

Malgrado l’inversione di rotta con tapering e tassi più alti alle porte, l’avanzata dell’innovazione continuerà infatti a ritmo sostenuto: la penetrazione globale dei veicoli elettrici resta ancora bassa, le connessioni 5G Open RAN per le imprese sono agli albori e si cominicia appena a sentir parlare del “metaverso” e delle sue possibili applicaizoni, per fare alcuni esempi. Nonostante la preoccupazione per un’inflazione in ascesa, l’adozione inevitabilmente sempre più rapida di queste innovazioni dovrebbe continuare ad agire come una forza deflazionistica con la capacità, in questo caso molto utile, di controbilanciare i costi in ascesa.

Nei primi nove mesi del 2021, per esempio, è stata ordinata la cifra record di 29.000 robot per un valore di 1,48 miliardi di dollari superando il picco precedente pre-pandemia raggiunto nel 2017, secondo i dati raccolti dalla Association for Advanced Automation.

Come già approfondito, l’inflazione e i tassi in rialzo nel complesso hanno inferto il colpo più duro ai titoli growth. Tuttavia, nel segmento, l’Europa appare inoltre particolarmente a buon mercato, con società in perdita che rappresentano meno del 15% dell’indice MSCI Europe IMI Growth e più del 60% nell’indice US Russell 3000 Growth.

Tra le strategie che adottano proprio la lente di innovazione nell’approccio ai mercati azionari europei di distingue Aperture European Innovation, di Aperture Investors, società di gestione specializzata parte dell’ecosistema Generali Investments.

L’approccio del fondo, gestito dal CIO Anis Lahlou, prende le mosse dalla convinzione che non tutti i mercati siano efficienti e in particolare che i listini europei siano meno efficienti di altre regioni, creando opportunità di selezione di titoli lungo la curva di adozione dell’innovazione.

Sebbene l’Europa sia spesso considerata una regione a scarso potenziale innovativo, il driver dell’innovazione deve in questa regione ancora esprimere appieno il suo potenziale, in confronto al più maturo mercato USA che ha fortemente corso negli ultimi 24 mesi, e molte imprese medio-grandi del vecchio continente saranno sempre più riconosciuti campioni nei loro rispettivi mercati, come autentici “abilitatori” dell’innovazione.

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