Asset allocation, settore sanitario: la view di Candriam

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di Redazione 4 Febbraio 2022 | 15:01

Il 2021 è stato un anno difficile per il settore sanitario globale. “Poiché gli investitori hanno riaperto le loro posizioni, abbiamo assistito ad afflussi significativi verso il settore energetico, mentre l’aumento dell’inflazione – e dei tassi di interesse – ha rafforzato il settore finanziario. Sebbene in questo contesto il settore sanitario abbia agito in modo difensivo, riteniamo che nel corso del 2022 questo atteggiamento relativamente difensivo possa diventare un vantaggio significativo per gli investitori”. Ad affermarlo è Rudi Van den Eynde, Global Head of Thematic Equity e Lead Manager della Strategia Oncologica di Candriam, che di seguito illustra nel dettaglio la view.

Poiché la carenza di manodopera esercita pressioni sui salari, i prezzi delle materie prime aumentano e la globalizzazione è in qualche modo frenata, anche se in modo limitato, prevediamo che nel 2022 continueranno le pressioni inflazionistiche, situazione che spingerà le banche centrali a intervenire. La Federal Reserve statunitense, in particolare, ha chiarito di prendere molto sul serio il mandato di controllo dell’inflazione e i mercati del reddito fisso stanno ora scontando diversi aumenti dei tassi negli Stati Uniti nel 2022.

Pertanto, è probabile che l’attuale appetito degli investitori per i settori con solide performance venga alterato a causa della stretta monetaria unita alla fine dei programmi di stimolo del governo introdotti durante il culmine della pandemia. Non crediamo che questo possa portare a un collasso economico, e anzi continuiamo a vedere dati economici forti, ma in fin dei conti la Fed non ha altra scelta che rallentare questo boom economico poiché le aspettative di inflazione a lungo termine non possono essere evitate.

È proprio da qui che trarranno vantaggio i settori difensivi, in particolare quello sanitario, poiché la loro relativa mancanza di sensibilità all’economia sarà un forte richiamo per gli investitori che cercano di preservare rendimenti sostenibili. Sebbene sia sempre difficile individuare il momento esatto di questo potenziale spostamento dell’attenzione del mercato, prevediamo che dal secondo semestre del 2022 questi settori torneranno a ottenere ottime performance. Stiamo già assistendo a tale fenomeno per alcune aziende farmaceutiche a grande capitalizzazione e per le aziende più grandi nella nostra strategia sull’oncologia, che in generale stanno resistendo molto bene. Mentre alcuni dei nomi high growth stanno tornando più accessibili in termini di valutazioni, vediamo che il settore si sta preparando adeguatamente per il futuro.

Nuovi sviluppi della ricerca

Anticorpi bispecifici e coniugati farmaco-anticorpo (ADC):

Dei 51 nuovi farmaci approvati nel 2021 negli Stati Uniti dall’autorità di regolamentazione della FDA, un terzo erano farmaci antitumorali., come ad esempio l’anticorpo n°100. Gli anticorpi rimangono una modalità terapeutica interessante e a rapida innovazione. In oncologia due in particolare catturano l’attenzione: gli anticorpi bispecifici e i coniugati farmaco-anticorpo (ADC)

L’aumento degli studi clinici con anticorpi bispecifici è notevole. Ciò non sorprende, poiché gli anticorpi bispecifici offrono il potenziale per ottenere due risultati contemporaneamente: da un lato mirano al tumore, dall’altro al sistema immunitario, impegnandolo quindi a combattere il tumore. Questo approccio è stato molto efficace nel trattamento dei tumori del sangue, un settore in cui ci aspettiamo nuove approvazioni nel 2022, ma non si limita solo a questa tipologia di tumori: nel 2021 è stato approvato il primo anticorpo bispecifico, sviluppato da Johnson & Johnson e Genmab, per il cancro ai polmoni.

Un’altra importante innovazione nell’area degli anticorpi sono gli ADC, che combinano la potenza della chemioterapia con la specificità degli anticorpi attaccando un carico tossico a un anticorpo altamente selettivo per il tumore. L’obiettivo è uccidere selettivamente le cellule tumorali ed evitare il danno collaterale che la chemioterapia classica provoca ai tessuti sani.

Nel 2021 uno degli esempi più eclatanti della potenza degli ADC è arrivato dai dati di Enhertu nel carcinoma mammario HER2+ di seconda linea, che ha ridotto del 73% il rischio di progressione della malattia o di morte, un enorme progresso per i pazienti.

Diagnosi precoce:

La diagnosi precoce è uno dei pilastri più importanti nella battaglia contro il cancro: prima viene rilevato, maggiori sono le possibilità di sopravvivenza dopo il trattamento. Ciò sottolinea l’importanza di stabilire programmi di screening del cancro, prassi fortemente incoraggiata dalle organizzazioni di sanità pubblica.

Per il cancro del colon-retto, il secondo tipo di cancro più mortale nell’UE e negli Stati Uniti, si raccomanda di sottoporre a screening tutti gli adulti di età compresa tra 50 e 75 anni. La colonscopia è il metodo gold standard per il rilevamento di questo tipo di cancro e si raccomanda che venga eseguita ogni 10 anni nella popolazione sopra menzionata. Nonostante la sua elevata precisione, la colonscopia viene utilizzata come metodo di screening solo dal 40% della popolazione target. Ciò sottolinea la necessità di alternative che aumentino l’aderenza allo screening del cancro del colon-retto.

La prima alternativa rivoluzionaria per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto è stata l’analisi del DNA nelle feci. Ogni giorno il colon elimina le cellule dal suo rivestimento e, se vi è la presenza di un tumore, è possibile rilevare materiale anomalo o tracce di sangue nelle feci. Il principale vantaggio di questo metodo è che non è invasivo e può essere effettuato a casa. Diversi studi hanno dimostrato gli alti tassi di accuratezza di questo metodo. Exact Sciences è stata la prima azienda a commercializzare questo test, denominato Cologuard, che è attualmente approvato dalle agenzie di regolamentazione e incluso nelle linee guida di screening della US Preventive Services Task Force, che raccomanda di eseguire il test ogni 3 anni. Solo se il risultato è positivo, il paziente dovrà sottoporsi a una colonscopia per escludere il cancro.

Biopsia liquida:

La ricerca scientifica d’avanguardia ha dimostrato che le cellule tumorali rilasciano materiali, ad esempio DNA, nella circolazione sanguigna. Il sequenziamento avanzato degli acidi nucleici consente il rilevamento di questi materiali cellulari tumorali da un semplice campione di sangue, metodo conosciuto come “biopsia liquida”. Negli ultimi anni abbiamo assistito a progressi significativi in questo settore. Guardant Health è una delle aziende leader nello sviluppo di test di biopsia liquida. In studi preliminari, il test LUNAR di Guardant ha dimostrato di poter rilevare il cancro del colon-retto nei campioni di sangue nel 90% dei casi. Quest’anno l’azienda presenterà i risultati finali che, se confermati, potrebbero portare all’approvazione di questo metodo come alternativa di screening negli adulti di età compresa tra 50 e 75 anni. A parte la diagnosi precoce del cancro, la biopsia liquida ha diverse applicazioni in oncologia.

In definitiva, la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto sulle cure ospedaliere in tutto il mondo. Dare priorità alla capacità di curare i pazienti affetti dal virus ha ostacolato il trattamento necessario per altre patologie, in particolare il cancro. Poiché le nazioni continuano a riprendersi dalla pandemia, deve esserci un rapido riequilibrio nel settore sanitario per garantire che non vi siano ulteriori interruzioni per i pazienti che necessitano di cure salvavita. In Candriam manteniamo l’impegno ad affrontare uno dei grandi problemi della società attraverso il nostro fondo sull’Oncology.

La combinazione della vasta esperienza del team e di una strategia di selezione dei titoli disciplinata e basata sulla pura convinzione ha portato a un solido track record di tre anni.

Il Candriam Equities L Oncology Impact dona una parte dei ricavi del fondo (massimo 10%) a istituti che lavorano nella ricerca e prevenzione del cancro e nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie in tutta Europa. In Italia il fondo ha scelto l’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori per un progetto di ricerca traslazionale per la medicina di precisione. Alla fine, ciò che conta è rendere il cancro una patologia completamente curabile.

 

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