Investimenti: la transizione green delle imprese italiane

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di Redazione 8 Febbraio 2022 | 12:45

Il futuro è nelle mani dello sviluppo sostenibile e la crisi mondiale innescata dalla diffusione del Covid-19 è divenuta l’occasione per ripensare un nuovo modello di crescita. 

Sfruttare lo stop imposto dalla pandemia per scrivere nuove regole condivise, centrate proprio sulla sostenibilità intesa in senso più ampio, dalla tutela dell’ambiente a quella dei lavoratori, dall’attenzione verso i giovani al riconoscimento professionale delle donne. 

Su questo tema Euler Hermes (Gruppo Allianz), in collaborazione con Format Research, ha realizzato uno studio, attraverso un’indagine condotta su di un campione statisticamente rappresentativo delle imprese italiane extra-agricole e non finanziarie, con un fatturato di almeno 2,5 milioni di euro. 

L’ESG (Environmental, Social and Corporate Governance) è il parametro ufficiale per valutare le imprese sulla base di fattori sociali e ambientali e i suoi principi sono condivisi a livello mondiale. 

La strada è tracciata dalle principali istituzioni internazionali. L’Unione Europea ha costruito il suo Next Generation EU proprio sulla transizione energetica e sullo sviluppo di progetti sostenibili. 

Le imprese che intendono competere su questi mercati, e vincere la sfida, devono aderire a questi principi, farli propri e rimodulare i propri modelli produttivi guardando al futuro e al benessere delle persone.

Gli asset della transizione verso un’economia sostenibile

Sono quattro i pilastri intorno ai quali la maggioranza delle imprese ha confermato l’intenzione di diventare protagonista di un nuovo modello di sviluppo.

  • Un cambiamento destinato ad avere un impatto positivo sul business
  • Mettersi al riparo dagli effetti nefasti dei cambiamenti climatici
  • Investire nella sostenibilità per cambiare i modelli produttivi
  • Un’occasione per riformare i modelli di business.

I risultati dello Studio: il cambiamento avrà un impatto positivo sul business

Il 50% delle imprese italiane sono convinte che il processo di transizione verso un’economia sostenibile avrà un impatto favorevole sulla propria attività; questo spiega la decisione di tantissime aziende di aderire ai principi ESG, sviluppando i modelli di business sostenibili.

In particolare, sono le aziende di dimensioni maggiori (il 71,9% del totale) ad aver compreso l’importanza di modificare il loro rapporto con l’ambiente e con l’essere umano. Tra queste, spiccano le imprese manifatturiere che operano nel Nord Italia, le grandi imprese della ricezione turistica e alberghiera, molte di queste presenti anche nel Mezzogiorno.

Il dato più significativo, per comprendere la portata del cambiamento, riguarda le aziende non convinte: infatti, solo il 4% delle imprese ritiene che lo sviluppo sostenibile possa essere un freno alla crescita.

Investire nella sostenibilità per cambiare i modelli produttivi

Le imprese camminano lungo la frontiera del cambiamento anche per avere un vantaggio competitivo sugli altri. Il 37,8% delle aziende italiane ha infatti già avviato investimenti in tema di sostenibilità ambientale. Il 27,8% aveva iniziato prima del 2020, il 10% si è accodato nel corso del biennio 2020-2021, mentre il 7,7% lo farà entro il 2023.

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