Mercati, CFA Society Italy: gli outlook della seconda Forecast Dinner

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di Redazione 10 Febbraio 2022 | 09:01

CFA Society Italy, primaria associazione no profit di riferimento in Italia per i professionisti della finanza con qualifica di Chartered Financial Analyst® (CFA), ha inaugurato l’anno con le Forecast Dinner, i tradizionali eventi annuali per presentare l’Outlook sui mercati finanziari per il 2022. In quest’ambito, si è tenuto a Roma il secondo evento nel quale sono stati discussi gli scenari macroeconomici e i possibili sviluppi sui mercati finanziari per l’anno in corso.

Giancarlo Sandrin, CFA, Board Member e past President, CFA Society Italy ha dato il benvenuto ai partecipanti. La tavola rotonda moderata da Alessandro Speciale, Rome Bureau Chief, Bloomberg News è stata avviata dall’intervento di Stefano Siviero, Deputy Head of the Directorate General for Markets and the Payment Systems, Banca d’Italia con il commento all’attuale Bollettino Economico.

Giuliano Palumbo, CFA, Presidente, CFA Society Italy ha dichiarato: “Quest’anno chiudiamo le Forecast Dinner a Roma con ospiti illustri che hanno dibattuto sui possibili scenari macroeconomici relativi all’anno in corso. Rispondere e reagire di fronte a nuove aspettative è la vera prova per il 2022. Insieme ad esperti di economia e mercati finanziari abbiamo colto l’opportunità di questo incontro per discutere di come affrontare le complesse sfide di quest’anno, dalle dinamiche di inflazione e di politica monetaria, al ciclo economico in Europa, ai temi geopolitici e regolamentativi fino alle opportunità da cogliere sui mercati finanziari e molto altro”.

Tra i commenti dei relatori della tavola rotonda che sono intervenuti evidenziamo quello di:

Flavio Carpenzano, Investment Director, Capital Group:Le banche centrali sono diventate più stringenti in seguito a un crescente rischio di inflazione accompagnato da una crescita economica robusta, sebbene in rallentamento. Quando il campanello d’allarme dell’aumento dei tassi suona, gli investitori si innervosiscono per il loro investimenti obbligazionari. Tuttavia avere un approccio attivo, globale e bottom up è importante per affrontare questa incertezza. Vediamo opportunità attraenti in aziende che hanno la capacita di trasferire l’aumento dei prezzi sui consumatori e mantenere i margini alti o in mercati come l’obbligazionario high yield che presenta una bassa correlazione ai tassi, o in Paesi come la Cina dove i titoli di stato continuano a essere una fonte di diversificazione in quanto supportati da dinamiche di crescita e inflazioni speculari rispetto a quelle americane.”

Giacomo Cristofori, Head of Italy and Iberia Investment Sales Specialists, Real Estate & Private Markets, UBS AM:“In un contesto di accresciuta volatilità dei mercati pubblici e graduale ripresa dell’inflazione è ancora più urgente la ricerca di asset class con rendimenti reali positivi. Storicamente il real estate è stato in grado di inglobare nei prezzi e nei canoni il fattore inflattivo generando ritorni reali positivi di medio lungo termine ed è ben posizionato anche per fronteggiare il rischio di uno shift dei tassi di interesse ove questi seguano una ripresa dell’economia e, conseguentemente, un graduale incremento dei canoni di locazione.”

Donatella Principe, Director, Distribution and Market Strategy, Fidelity International: “Con una dimensione che sfiora i 300.000 miliardi, il mondo oggi è dominato dal debito. La sostenibilità di questa leva finanziaria è divenuta un obiettivo implicito della politica monetaria. Treasury e Bund sono ormai essi stessi strumenti delle banche centrali: il contenimento dei loro rendimenti reali influenza la gestione del rischio inflazione e la politica monetaria in generale, condizionando direttamente l’andamento di tutte le asset class”.

Maria Paola Toschi, Market Strategist, JPMorgan Asset Management: “L’inflazione potrebbe cominciare a scendere nei prossimi trimestri, ma restando al di sopra dei target delle banche centrali. Il conseguente atteso rialzo dei tassi potrebbe creare un pò di volatilità ma resta un contesto benigno per l’azionario alimentato da una solida espansione e dalla crescita attesa degli utili societari. Alcuni settori tra cui Finanziari, Industriali ed Energia tendono a sovraperformare in fasi di rialzo dei tassi, mentre la tecnologia potrebbe soffrire in virtù delle elevate valutazioni raggiunge nel 2021”.

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