Mercati: la guerra fa belle le rinnovabili

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di Gianluigi Raimondi 28 Febbraio 2022 | 14:01

Tra le conseguenze del conflitto Russia-Ucraina, il settore delle rinnovabili potrebbe beneficiare di un’accelerazione nei processi di investimento e delle autorizzazioni di legge. Secondo Elettricità Futura (associazione che rappresenta il 70% del mercato elettrico italiano) sarebbero infatti già pronti 85 mld di euro di investimenti nei prossimi tre anni per 60 GW di capacità. Tra le tecnologie che potrebbero beneficiare di una ulteriore spinta alla crescita poi anche il settore del biometano.

La richiesta di intervento è quella di un provvedimento sblocca centrali che potrebbe far partire 15-16 GW di capacità già il primo anno secondo l’associazione.

“Riteniamo che a valle della crisi in corso – fanno notare gli analisti di Equita Sim –  l’UE procederà ulteriormente sul fronte dell’accelerazione sulla transizione energetica, con conseguenti benefici di lungo termine per società esposte a rinnovabili, biogas, economia circolare e idrogeno”.

Tra le più esposte al settore rinnovabili, secondo Equita, Erg, Alerion, Falck, Acciona Energia, Enel. Esposizioni anche per A2a ed Iren che oltre agli investimenti in rinnovabili
sono presenti anche nella filiera dell’economia circolare e del biogas. Forte esposizione all’economia circolare nonchè a progetti nel biogas e nell`idrogeno anche per Hera.

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