Asset allocation, utility: ecco su chi puntare in scia alle misure UE per il caro energia

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di Gianluigi Raimondi 3 Marzo 2022 | 13:42

Indicazioni a nostro avviso positive per il settore utilities nella bozza di interventi presentata dall’UE per il caro energia“. Ad affermarlo sono gli analisti di Equita, che di seguito spiegano le motivazioni e indicano i titoli potenzialmente in pole position per sfruttare la situazione.

Partendo dal riconoscimento che i prezzi energia rimarranno elevati fino al 2023, lìUnione Europea da le seguenti indicazioni:

  • introduzione di un new energy compact per mobilitare investimenti in renewables con utilizzo dei proventi ETS per finanziare progetti a cui potrà essere riconosciuto lo status di interesse pubblico per accelerare il permitting. Rafforzamento del biogas e introduzione di un acceleratore per l`idrogeno.
  • Possibilità per gli stati membri di introdurre una tassazione degli extraprofitti (al massimo fino al 30 giugno 2022) ma con una serie di paletti stringenti: non potrà esser retroattiva, non si potrà modificare il criterio del prezzo marginale, dovrà colpire extraprofitti effettivamente realizzati, dovrà basarsi su criteri verificabili, non dovrà fare distinzione tra fonti ed escludere meccanismi incentivanti e dovrà essere trasferita ai consumatori. Inoltre la EU prevede di escludere mecccanismi fiscali sugli extraprofitti che saranno destinati ad essere reinvestiti nelle rinnovabili.
  • Possibilità di modificare le decisioni di Stato sulla fine della maggior tutela, prevedendo un posptponement qualora necessario per mitigare l`impatto del caro energia; – possibile modifica degli ETS per favorire i settori a rischio carbon leakage, con una transizione più graduale.
  • Rafforzamento stoccaggio con obbligo minimo all`80% di riempimento a settembre e tariffe di stoccaggio potenzialmente azzerate.

Si tratta di indicazioni positive per il settore con norme sugli extraprofitti ben limitate. Tra i maggiori beneficiari le rinnovabili a nostro avviso, con l`eventuale esclusione da extraprofitti delle società che reinvestono in nuova capacità e lo status di interesse pubblico a favorire il permitting.

Tra le meglio posizionate Erg, Falck, Alerion, Enel, A2a, Iren sul fronte rinnovabil/power gen. Anche Snam potrebbe beneficiare di facilitazioni sugli investimenti in stoccaggio.

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