Mercati, DHH: M&A, crescita organica e internazionalizzazione. L’analisi

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di Redazione 7 Marzo 2022 | 13:01

Il gruppo DHH progetta, sviluppa e vende soluzioni di cloud computing, attraverso tecnologia proprietaria erogata in modalità as-a-service (SaaS), con un modello di business focalizzato sulla vendita di canoni e licenze ricorrenti, in grado di garantire elevata visibilità nel medio termine. Nel 2021, secondo i dati preliminari diffusi il 15 febbraio, il gruppo ha pressoché raddoppiato il proprio giro d’affari, sfiorando i 20 milioni, grazie ad una combinazione vincente di crescita organica e acquisizioni. Complice il traino di un mercato in continua espansione, le prospettive per il 2022 restano molto positive, con nuove operazioni in cantiere e la possibilità di sfruttare a pieno l’apporto della controllata bulgara Evolink, entrata nel perimetro a fine novembre 2021.In questo scenario, ecco di seguito l’analisi fondamentale di Bhh elaborata dagli analisti di Market Insight.

        1. Giandomenico Sica, Presidente Esecutivo di DHH, enuncia le priorità strategiche
        2. Le acquisizioni e il consolidamento dei mercati emergenti
        3. La crescita organica
        4. Internazionalizzazione extra UE
        5. Migliorare il dialogo con la comunità finanziaria
        6. Un mercato dalle enormi potenzialità
        7. Forte sviluppo dei ricavi nell’ultimo esercizio
        8. Business model e outlook

“M&A, crescita organica e ingresso in nuovi mercati extra-europei”. Sono queste, in estrema sintesi, le priorità strategiche del gruppo DHH illustrate dal Presidente esecutivo Giandomenico Sica.

“Nonostante la pandemia, negli ultimi due anni abbiamo condotto un’attività di M&A piuttosto sostenuta e vogliamo proseguire su questo filone che ci caratterizza fin dalla nostra fondazione. Allo stesso tempo, continueremo a supportare lo sviluppo delle aziende già acquisite, come quelle in Svizzera, Slovenia e Croazia che oggi crescono a tassi del 10-15%”.

Inoltre, “avvieremo l’esplorazione di nuovi mercati al di fuori dell’Europa, con focus in particolare su India e Africa, replicando in queste aree l’approccio aggregante che ha permesso a DHH di agire da protagonista nel consolidamento dei mercati del Sud-Est Europa”.

Sica sottolinea anche l’importanza di “rafforzare il dialogo con gli investitori istituzionali e la comunità finanziaria, che cominciano a monitorare con interesse DHH ora che il Gruppo ha acquisito dimensioni più rilevanti”.

L’azienda potrà beneficiare del trend di un mercato in costante espansione, caratterizzato da un grande fermento sia nel segmento del public cloud sia nel private cloud. Nel complesso, secondo uno studio di Alantra, i settori del cloud computing e del web hosting a livello globale raggiungeranno una dimensione complessiva di circa 1.000 miliardi di dollari nel 2026, con tassi di crescita superiori al 15% annuo.

Per quanto riguarda DHH, gli analisti di ValueTrack prevedono nel 2022 ricavi in aumento a 25,9 milioni, con un Ebitda di 9 milioni e una liquidità netta di 6,5 milioni. Nel 2023 le vendite dovrebbero superare i 28 milioni e l’Ebitda raggiungere la soglia dei 10 milioni, con una marginalità oltre il 35% e una pfn attiva per 11,8 milioni, grazie a una forte generazione di cassa che consentirà di finanziare nuove operazioni di crescita esterna.

Positivi anche i giudizi degli analisti, in quanto ValueTrack assegna al titolo un fair value di 24 euro per azione, mentre Alantra segue DHH con giudizio Buy e un prezzo obiettivo di 22,5 euro.

Clicca qui per continuare a leggere l’analisi fondamentale su Dhh elaborata da Market Insight.

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