Azimut: l’utile vola al massimo storico

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di Gianluigi Raimondi 10 Marzo 2022 | 14:38

Il CdA di Azimut Holding ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2021 che evidenzia i seguenti dati record nella storia del gruppo:

  • Ricavi consolidati nel 2021 pari a 1.449 milioni di euro (rispetto ai 1.054 milioni nel 2020), +38%
  • EBITDA nel 2021 pari a 751 milioni (rispetto ai 486 milioni nel 2020), +55%
  • Reddito operativo consolidato nel 2021 pari a  707 milioni (rispetto ai 457 milioni nel 2020), +55%
  • Utile netto consolidato nel 2021 pari a 605 milioni (rispetto ai 382 milioni nel 2020), +59%.

Nel quarto trimestre 2021:

  • Ricavi consolidati: 583 milioni di euro (325 milioni nel 4Q 2020)
  • Reddito operativo consolidato: 53 milioni (165 milioni nel 4Q 2020)
  • Utile netto consolidato: 283 milioni (152 milioni nel 4Q 2020),

Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine dicembre a 83,2 miliardi di euro, +38% rispetto a fine dicembre 2020, di cui 54,1 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. Durante gli ultimi 3 anni (2019-2021), i clienti del Gruppo hanno beneficiato di una performance media netta ponderata del +17%.

La raccolta netta del 2021 è stata di € 18,7 miliardi, oltre 4x il risultato del 2020, anche grazie all’acquisizione di Sanctuary Wealth. Il business estero oggi rappresenta il 40% del patrimonio complessivo. La contribuzione all’EBITDA di Gruppo del business estero raggiunge nel 2021 70 milioni, in aumento rispetto ai 60 milioni del 2020, mentre i ricavi totali si attestano a 249 milioni, + 68% rispetto al 2020.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine dicembre 2021 risultava positiva per 408,5 milioni (eccedenza di cassa), in miglioramento rispetto ai 30,5 milioni a fine 2020. Il debito lordo si ridurrà dai quasi 900 milioni di fine 2020 a circa 500 milioni alla fine di marzo 2022, anche grazie al rimborso del senior bond da 350 milioni. Il deleveraging in corso comporterà un significativo miglioramento della ratio Debito Lordo / EBITDA che si ridurrà a 0.66x. Nel 2021 sono state fatte acquisizioni e investimenti per ca. 129 milioni e sono stati erogati dividendi ordinari per ca. 136 milioni. La PFN a fine dicembre include anche versamenti per ca. 75 milioni per acconti d’imposta, bollo virtuale e riserve matematiche.

Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker nel 2021: il Gruppo e le sue divisioni italiane hanno registrato 141 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo Azimut a fine dicembre a 1.840 unità.

Per il 2022 si prevede, in condizioni di mercato normali, una Raccolta Netta Totale tra i 6 – 8 miliardi di euro e un Utile Netto di almeno 400 milioni. Alla luce dell’evoluzione del quadro fiscale di riferimento globale (Pillar II) il Gruppo prevede un incremento del tax rate di lungo termine al c. 22% a partire dal 2023. Inoltre, è previsto che il contributo del business estero a fine 2024 raggiunga un utile netto gestionale di 50 milioni.

Infine, come già anticipato in data 12 gennaio 2022, il Gruppo comunica che, a seguito dell’approvazione da parte delle autorità competenti, la modifica alle commissioni applicate ai fondi lussemburghesi avverrà a partire dal 1° aprile 2022, allineando il metodo di calcolo delle commissioni variabili (“performance fees”) alle nuove linee guida ESMA. Tale nuovo sistema di calcolo implicherà un TER per i clienti in linea con la media storica, con una componente ricorrente più elevata e l’introduzione di un sistema che, in caso di over o sottoperformance rispetto al benchmark, prevedrà un aggiustamento variabile di una parte delle commissioni ricorrenti con un cap a +/- 20% (“fulcrum fee”).

Il CdA ha deliberato di proporre all’Assemblea dei soci, la cui convocazione è prevista per il 28 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo totale ordinario di € 1,30 per azione al lordo delle ritenute di legge (pari ad un dividend yield del 6% ai prezzi attuali). Il dividendo di € 1,30 sarà pagato interamente per cassa. La data di pagamento del dividendo è prevista per il 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022.

L’utile netto della sola capogruppo Azimut Holding  è pari nel 2021 a 307,5 milioni, in aumento rispetto ai 288.5 milioni registrati nel 2020.

Pietro Giuliani, presidente del gruppo, sottolinea: “È purtroppo difficile celebrare un anno record in queste settimane di alta tensione e volatilità, con una guerra in corso che riporta il mondo in tempi bui; come Azimut non rimarremo indifferenti e faremo la nostra parte tramite Fondazione Azimut e il Comitato di Sostenibilità per portare un aiuto concreto al popolo ucraino. Il 2021 si conclude con una raccolta netta record di 18.7 miliardi euro, un utile netto di 605 milioni di euro, il dato più alto mai raggiunto dal Gruppo, e una performance netta media ponderata ai clienti del 6,5% (superiore dell’1,6% rispetto all’indice Fideuram). Tutto questo è stato possibile grazie ad un modello di business che da oltre 30 anni si basa sull’integrazione tra gestione e distribuzione, sull’innovazione di prodotto e, dal 2011, sull’espansione internazionale. Un Gruppo fatto di persone unite per raggiungere e superare tutti gli obbiettivi che ci siamo sempre posti. Lavoreremo per creare le basi di una importante crescita dell’utile netto anche nei prossimi anni, con un contributo prospettico dall’estero nel 2024 di oltre 150 milioni di Euro. L’espansione sui mercati internazionali, con particolare attenzione ai mercati emergenti, lo sviluppo degli alternatives, ma soprattutto la qualità dei nostri colleghi ci permetteranno di realizzare anche questo ulteriore passaggio nella storia di Azimut”.

Gabriele Blei, ad del gruppo, ha poi aggiunto: “Nel 2022 continueremo ad investire nello sviluppo del Gruppo, focalizzandoci negli investimenti nel fintech e nei private markets, efficaci in un’ottica di diversificazione e di rendimento dei portafogli, così come nel business tradizionale, ponendoci come obbiettivi quello di raggiungere una raccolta netta compresa tra 6-8 miliardi di euro ed un utile netto di almeno 400 milioni di euro (nel 2021 l’obbiettivo era di € 350 milioni), in condizioni di mercato normali. Inoltre, tra poche settimane ripagheremo 350 milioni di euro di senior bond seguendo quel percorso di deleveraging che ci porterà a quasi dimezzare i debiti in meno di 18 mesi. Infine, proporremo all’Assemblea degli azionisti un dividendo di 1,3 euro per azione, pari ad un dividend yield del 6%, grazie alla forte generazione di cassa e alla solidità del gruppo”.

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