Belgio vs Italia per le location industriali

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Avatar di Marcella Persola 4 Agosto 2008 | 14:30
Sempre più importante la location per il segmento industriale. Cushman & Wakefield ha stilato la solita classifica sulle top ten al mondo. Al primo posto figura il Belgio, ma anche il Bel Paese si difende bene

Quali sono le migliori location internazionali per il segmento industriale? Sicuramente il Belgio, ma anche l’Italia non si posiziona male. La ricerca elaborata dalla società di consulenza globale Cushman & Wakefield indica che i tre migliori mercati per le location del settore industriale si trovano nell’Europa Centrale e dell’Est.

Al top della classifica il Belgio, seguito da Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia. Tra le nuove entrate anche la Slovacchia che giunge subito in buona posizione (nona). L’Italia invece si posiziona al decimo posto.

«Con la continua globalizzazione delle economie mondiali la gestione della fornitura è un fattore sempre più determinante per il business» racconta Steve Watt, responsabile del settore Logistico & Industriale per l’Europa di Cushman & Wakefield. «I mercati dell’Europa Centrale e dell’Est stanno maturando e sono in crescita e hanno grandi potenzialità da esprimere nel breve e nel medio termine» prosegue Watt. «Per il momento comunque l’asse geografica costituita da Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Germania rappresenta il motore economico dell’Europa e ospita di conseguenza i più importanti mercati dell’industria/logistica della regione».

E per quanto riguarda l’Italia le prospettive sono buone. Il mercato è maturo e il volume di investimento per immobili logistici è in costante crescita, nel 2007 si è registrato un volume di transazioni per circa 45 milioni, mentre nel primo semestre del 2008 il totale delle transazioni è stato di 290 milioni. E in Italia la Lombardia ricopre un ruolo primario, grazie anche al lancio di nuove iniziative industriali e il rafforzamento della rete viabilistica.

Ma la domanda continua ad essere abbastanza eterogenea e a interessare diverse aree tra cui Firenze, Verona e Milano, oltre che Roma. Nella capitale il mercato è in leggero calo e i valori medi dei canoni dell’area sono pari a 60/mq/anno e il vacancy rate nei principali mercati dell’area di Roma rimane stabile all’8%.

E per il futuro le location diventeranno sempre più importanti non solo per l’Italia, ma a livello europeo, come conferma Watt: «Stiamo entrando in un clima economico molto diverso e più impegnativo in cui l’efficienza dei costi e le location chiave acqusiranno ancora più importanza».

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