Investimenti: tra sanzioni e rischi default ecco come proteggere i portafogli

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di Redazione 23 Marzo 2022 | 15:31

Mentre prosegue il dialogo per trovare una via d’uscita al conflitto, nei giorni scorsi, nel tentativo di scoraggiare l’azione di Putin, l’Occidente ha imposto diverse sanzioni economiche, che stanno danneggiando l’economia russa, tanto che diverse agenzie di rating hanno declassato il debito di Mosca a “spazzatura”. In questo scenario, ecco di seguito la view di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm.

Come proteggere i portafogli

Per consolidare ulteriormente il livello di resilienza dei portafogli Moneyfarm e cercare di mantenere la volatilità entro i target, abbiamo deciso di focalizzarci sulla gestione del rischio attraverso due modalità. Da una parte abbiamo aumentato i diversificatori di portafoglio, attraverso una maggiore esposizione alle materie prime e agli asset denominati in dollari (fonte di diversificazione in momenti di stress di mercato). Dall’altra abbiamo  ridotto gli asset rischiosi, quindi obbligazionario high yield e dei Paesi emergenti, ma anche azionario europeo.

All’inizio di quest’anno avevamo espresso un giudizio positivo per quest’ultima asset class, che godeva di migliori prospettive di redditività di lungo termine. Tuttavia riteniamo che l’effetto della crisi Ucraina sulla crescita economica europea non sia ancora chiaro e che le pressioni inflazionistiche legate ai costi dell’energia potrebbero avere un impatto maggiore sugli utili aziendali europei rispetto a quelli americani.

Azionario europeo: valutazioni a rischio in caso di rallentamento degli utili

Le azioni europee sono state recentemente sotto pressione. Diamo uno sguardo alle valutazioni, agli utili e ai rischi per la crescita.

Il grafico sottostante mostra il rapporto prezzo/utili per le azioni europee nell’ultimo decennio. Possiamo vedere che il calo delle azioni europee pone le valutazioni al di sotto della media di lungo termine di circa una deviazione standard. Ciò potrebbe far pensare che l’azionario europeo rappresenti un’opportunità.

La domanda chiave è se il denominatore del rapporto P/E (una delle misure di valutazione aziendale), ossia gli utili e siano sopravvalutati, poiché il loro aggiustamento a shock economici é piú lento di quello dei prezzi. Per rispondere proponiamo il grafico seguente, che mostra i margini di profitto in Europa e li confronta con la crescita del Pil. Riguardo ai primi facciamo notare tre cose:

  • in primo luogo, la redditività complessiva è aumentata nel tempo;
  • in secondo luogo, i margini sono elevati rispetto alla storia;
  • infine, c’è una certa ciclicità nella redditività (in quanto una crescita economica più forte di solito si traduce in una maggiore marginalità).

Per quanto riguarda le aspettative di crescita del Pil in Europa nel 2022, nelle ultime settimane sono state generalmente riviste al ribasso, poiché gli analisti hanno iniziato a tenere conto dei costi energetici più elevati e del calo della fiducia che probabilmente seguirà la crisi in Ucraina. Le valutazioni azionarie europee sembrano convenienti rispetto alla storia, ma probabilmente non sono così a buon mercato se si tiene in considerazione il potenziale rallentamento degli utili.

Ciò non toglie che alcuni degli scenari negativi siano già stati scontati dal mercato e sicuramente le valutazioni in Europa potrebbero diventare un aspetto da guardare con attenzione.

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