Asset allocation, idrogeno: l’outlook di BG Saxo

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di Redazione 25 Marzo 2022 | 16:01

La Cina ha svelato i piani per triplicare la produzione globale di idrogeno entro il 2025 nell’ottica di de-carbonizzare rapidamente la sua economia e raggiungere i suoi obiettivi climatici. In questo scenario, ecco di seguito la view di Simone Di Biase, Head of Head of Relationship Management di BG Saxo

L’idrogeno è considerato un fattore chiave nel futuro del trasporto pesante e della decarbonizzazione della produzione di acciaio e cemento. In questo report analizziamo l’impatto di questa scelta e facciamo un focus sulle aziende che in questi anni hanno investito maggiormente sul tema idrogeno.

Idrogeno, la via del Dragone per dire addio al carbone

La Cina è consapevole dell’impatto ambientale del carbone e di altri combustibili fossili utilizzati nella sua industria. Di conseguenza, per creare un futuro più verde, il Paese ha intrapreso un percorso di decarbonizzazione puntando su nuove fonti energetiche, tra cui l’idrogeno.

È per questo che pochi giorni fa Pechino ha annunciato che amplierà massicciamente la produzione di idrogeno al punto da triplicare la produzione globale entro il 2025. L’idrogeno è stato dichiarato, quindi, come fattore chiave nel futuro dei trasporti pesanti (aviazione, autotrasporti e spedizioni), ma anche la via migliore per dire addio all’utilizzo di carbone per la produzione di acciaio e cemento.

Cosa accade in Europa

Anche in Europa l’idrogeno è visto come un’industria chiave per raggiungere gli obiettivi climatici attraverso il concetto Power-to-X (PtX), che utilizza essenzialmente la produzione di energia rinnovabile in eccesso per produrre idrogeno. Che può, quindi, essere visto come un accumulo di energia fino a quando non viene utilizzato nei trasporti o nelle centrali elettriche per la produzione di elettricità. Per esempio, Siemens Energy ha annunciato un piano ambizioso per costruire centrali elettriche a idrogeno per facilitare questo concetto PtX.

La decisione della Cina e la rapida mossa dell’UE di diventare indipendente dal petrolio e dal gas russi avranno probabilmente un impatto positivo sui tassi di crescita dell’industria dell’idrogeno.

L’elenco seguente evidenzia alcune aziende che sono esposte sull’idrogeno nella produzione (apparecchiature elettrolitiche) o nel consumo (celle a combustibile):

  • Bloom Energy
  • Plug Power
  • Ballard Power Systems
  • FuelCell Energy
  • NEL
  • McPhy Energy
  • PowerCell Sweden
  • Doosan Fuel Cell
  • ITM Power
  • AFC Energy

Chi desidera, invece, un’esposizione sul settore dell’idrogeno, può guardare l’ETF UCITS L&G Hydrogen Economy (vedere il grafico seguente con l’andamento dei prezzi dell’ETF negli ultimi cinque anni).


In BG SAXO abbiamo creato un paniere tematico chiamato Trasformazione verde che questo mese è cresciuto dell’1,9% proprio in ragione degli ambiziosi piani dell’Unione Europea riguardo ad energia verde e in relazione all’obiettivo di diventare indipendente dal petrolio e dal gas della Russia.

La Green Trasformation, in generale, è un tema centrale anche per la nostra società e lo sarà sempre di più in futuro. Per questo, come BG SAXO, osserviamo costantemente la composizione di questo paniere tematico suddividendolo in produzione e consumo di energia verde in modo da tenere in sempre maggiore considerazione proprio l’idrogeno sia in termini di produzione (apparecchiature per elettrolisi) e sia in temi di consumi (celle a combustibile).

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