Cina: ancora più forte con le Olimpiadi

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di Redazione 4 Agosto 2008 | 15:45
A meno di una settimana dall’inaugurazione dei giochi di Beijing 2008, l’economia cinese sembra più forte che mai. A parlare è Gigi Chan, gestore del fondo China Opportunities Fund Manager di Threadneedle, che analizza le opportunità offerte dal mercato e i (pochi) rischi che si possono correre.

“La crescita cinese continuerà anche nel futuro e trasformerà il paese da un’economia emergente ad una sviluppata” questo il commento di Gigi Chan, gestore del fondo China opportunities Fund di Threadneedle.
Il gestore sostiene che nonostante il fisiologico rallentamento della crescita cinese, il gestore si aspetta una GDP  nell’ordine del 10% per tutto il 2008. L’aumento degli stipendi e un tasso di risparmio più elevato stanno creando una nuova midddle class cinese così come quella presente nel Regno unito o negli Stati Uniti e nelle altre economie sviluppate.

La Cina e le olimpiadi

Considerate da molti come la vetrina sul mondo della nuova Cina,  Beijing 2008, saranno l’evento mediatico dell’anno che porterà visibilità alla Cina e non solo: “le Olimpiadi hanno portato alla costruzione di numerosi edifici nell’area intorno a Beijing, edifici che rappresentano solo una piccola parte del piano di sviluppo del paese” commenta Chan.

L’urbanizzazione recente – continua il gestore – sta creando una forte domanda immobiliare che verrà accompagnala da importanti progetti nelle infrastrutture.

Quali rischi?

Veniamo ai rischi. Secondo il manager esistono alcuni rischi che potrebbero frenare gli investimenti esteri verso la Cina nel breve periodo. Il primo è l’inflazione. Così come per altre economie l’aumento dei prezzi rappresenta una sfida per il Governo cinese ma grazie all’elevata flessibilità della sua economia questo flagello potrà essere bengestito.

La forza fiscale cinese offre infatti alle Autorità locali l’opzione di assorbire il caro prezzi di cibo ed energia attraverso l’aumento dei sussidi; a questi si aggiunge la possibilità per il governo di aumentare il valore della moneta locale per combattere l’inflazione “importata”.

Il secondo imprevisto è legato al mercato azionario cinese e al suo recente deprezzamento. Secondo il gestore, il sentiment globale vede le azioni cinesi rischiose e voltatili. Gigi Chan ritiene che tali rischi siano ingiustificati soprattutto se si tiene conto dello stato di salute dell’economia locale.

Così come per i consumatori, le aziende cinesi presentano un livello di indebitamento molto basso e questo permetterà loro di crescere nel lungo periodo e di rappresentare un buon investimento.

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