Asset allocation: tre top picks per affrontare la crisi ucraina

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di Redazione 7 Aprile 2022 | 16:01

La guerra in Ucraina dovrebbe avere un impatto positivo nel medio periodo suuna serie di titoli dei settori dei consumi discrezionali e dell’energia“. Ad affermarlo è Jens Zimmermann, Equity Research Analyst – Energy / Utilities di Credit Suisse, che di seguito illustra nel dettaglio la view.

LVMH (consumi discrezionali)

LVMH tende a registrare un’outperformance in un contesto di mercato più difficile, grazie alla sua innovazione senza pari, alla gestione del marchio, al controllo della distribuzione e alla leadership nella digitalizzazione. Sulla base di questi vantaggi competitivi, la società ha sviluppato uno dei track record migliori e più resilienti del settore. Non solo, i driver a lungo termine (come l’ascesa del ceto medio nei mercati emergenti e la crescente ricchezza globale) non sono influenzati dall’attuale crisi russo-ucraina. Infine il forte potere di pricing di Louis Vuitton e il suo elevato margine lordo rendono l’azienda più resiliente in un contesto inflazionistico.

Nike (consumi discrezionali)

Nike può trarre vantaggio da forti tendenze secolari, come «wellness e casualization» e ha un potere di determinazione dei prezzi in un contesto inflazionistico. L’azienda ha continuato a evidenziare una solida dinamica del marchio e beneficia del cambiamento del proprio modello wholesale verso una strategia direct to consumer. Sulla base di questo cambiamento, rileviamo un maggiore potenziale al rialzo in termini di più forte penetrazione delle vendite, maggiore coinvolgimento del cliente e margini superiori. L’esercizio 2021 ha subito l’impatto dei problemi della catena di approvvigionamento e di un contraccolpo politico in Cina. Mentre le restrizioni in corso in Cina per il COVID-19 hanno rallentato la ripresa, le tendenze della domanda stanno migliorando e il management resta ottimista sulla Cina e sulle prospettive globali a medio termine della società.

Shell (energia)

Come maggiore fornitore al mondo di gas naturale liquefatto (GNL, con una quota di mercato di circa il 25%), Shell beneficia della ricerca dell’indipendenza dal gas russo da parte dell’Europa, che porterà a una maggiore domanda europea di GNL, parallelamente alla domanda già forte dall’Asia. Ciò manterrà rigidi i mercati globali del GNL nei prossimi anni e sosterrà più a lungo i prezzi elevati del GNL asiatico. Malgrado abbia in programma un’uscita dalle operazioni in Russia, Shell resta al primo posto in termini di liquidità tra le major petrolifere. Shell ha ribadito il suo obiettivo di distribuire il 20–30% del cash flow operativo agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni, il che implica un rendimento di cassa totale del 10% circa nel 2022.

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