Asset allocation: le opportunità in Europa secondo Comgest

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di Redazione 27 Aprile 2022 | 14:31

Il primo trimestre del 2022 è stato caratterizzato da una forte agitazione sui mercati a causa dell’incremento dell’inflazione, alimentata in gran parte dalle incertezze generatesi con lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno causato un balzo nei prezzi delle materie prime soprattutto energetiche, aumentando il rischio di stagflazione. A gennaio, le voci relative al rialzo dei tassi hanno provocato una brusca rotazione settoriale a vantaggio dei titoli value e a scapito di quelli quality e growth, che hanno subito forti svalutazioni, analogamente alle società a media e bassa capitalizzazione. Questi eventi avranno probabilmente un impatto negativo diretto sulla crescita economica, portando a un significativo aumento dell’inflazione (spinta soprattutto dai prezzi dell’energia e dei cereali) e minando la fiducia dei consumatori, con un conseguente maggior rischio di recessione in Europa.

In questo contesto rimaniamo fedeli al nostro approccio basato sulla ricerca di società di qualità e che mostrano una crescita idiosincratica, ossia indenne dalla volatilità del contesto attuale”. Parola di Alistair Wittet, gestore azionario Europa di Comgest, che di seguito illustra alcune possibili opportunità sul mercato europeo.

Alcuni esempi sono Straumann, società leader nella produzione di impianti ortodontici della fascia premium. La società sta crescendo per acquisizioni profittevoli che le hanno consentito di uscire dalla nicchia ed espandersi in altre divisioni come quella degli scanner per le immagini del cavo orale o degli apparecchi ortodontici.

Nel settore tecnologico segnaliamo ASML, che vanta una posizione di quasi monopolio nella litografia per semiconduttori, grazie alla nuova tecnologia per stampare transistor. Si tratta di un mercato in forte accelerazione e le aziende del settore stanno effettuando investimenti strutturali per gli upgrade dei sistemi.

Nel settore medico troviamo NOVO Nordisk, società leader nei prodotti per diabetici: sono passati dall’insulina umana a quella moderna. La società ha anche brevettato la nuova molecola per l’obesità Wegovy che è già stata approvata dal FDA. Il contrasto all’obesità, che affligge il 40% degli americani, sarà un driver di crescita della società con un target per il 2025 di 4 miliardi di dollari americani.

Anche le acquisizioni possono essere degli importanti driver di crescita e visibilità per le aziende, come lo è stato per il gruppo LVMH, che ha acquisito Christian Dior Couture e che si stima possa cresce di 5 volte rispetto all’anno dell’acquisizione o per L’Oréal con CeraVe. CeraVe società che si occupa di creme per la cura della pelle vendute sia nei supermercati sia nelle farmacie, a 5 anni dall’acquisizione ha generato ricavi per 1 miliardo di dollari USA, contribuendo così alla crescita dell’1% dell’intero gruppo.

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