Asset allocation: luci e ombre sul settore della tecnologia

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di Redazione 28 Aprile 2022 | 15:29

In questi giorni inflazione e il lockdown in Cina si stanno abbattendo pesantemente sui titoli tecnologici statunitensi presenti sull’indice Nasdaq 100: alla luce di questa situazione, infatti, numerosi investitori stanno rivalutando il proprio portafoglio. Questa settimana è decisiva per comprendere se le società Tech possano contrastare l’inflazione e i dati preliminari evidenziano che stanno facendo meglio della media aziendale.

In questo scenario, ecco di seguito l’analisi di Peter Garnry, Head of Equity Strategy di BG Saxo.

Abbiamo segnalato per oltre una settimana che le cose stavano precipitando sul mercato azionario con massicci movimenti delle valute su USD, JPY e CNY come diretta conseguenza dei lockdown cinesi causati dal Covid.

Del resto in Cina, alcune circostanze -come le 500 navi portacontainer in attesa di attracco nei porti di Shanghai- non si erano verificate nemmeno durante i precedenti lockdown. Non bisogna ovviamente trascurare il fatto che la guerra in Ucraina e Russia che taglia il gas a Polonia e Bulgaria mette ulteriormente in difficoltà l’Europa, che è già sotto pressione a causa di un aumento del costo della vita senza precedenti cosa che rischia di portare la recessione in tutto il continente. Senza dimenticare che il mercato sconta una Banca Centrale Americana sempre più aggressiva, convinta com’è che l’inflazione non sia più transitoria ma più forte e ad un livello più alto di quanto pensato inizialmente.

L’effetto di questa situazione è evidente nell’azionario statunitense con la sessione di martedì in cui i futures Nasdaq 100 sono stati in calo fino al 5,5%, al ​​di sotto dei 13.000 punti prima di rimbalzare e chiudere sopra 13.000.

Alcuni degli indici azionari più grandi evidenziano un ritracciamento importante che si sta verificando per le società di livello 1 (aziende di alta qualità e ad alto margine): 37 titoli con un valore di mercato superiore a 5 miliardi di dollari che sono in calo di oltre il 50% quest’anno. Si tratta di aziende che erano state riconosciute da tutti come le trionfatrici durante la pandemia e che in questo momento, viste le aspettative attuali, stanno perdendo molto terreno, ricordandoci i crolli avvenuti dopo la bolla delle dot-com. La performance del nostro paniere tematico di quest’anno mostra anche la lunga coda delle perdite nei segmenti in crescita del mercato azionario. È una buona opportunità per ricordare agli investitori cosa funziona durante l’inflazione: immobili, materie prime, oro, difesa, sicurezza informatica.

Di recente abbiamo scritto che i guadagni tecnologici statunitensi di questa settimana sarebbero stati un test importante per il mercato azionario e sostanzialmente avrebbero deciso se i titoli tecnologici statunitensi a grande capitalizzazione avrebbero ottenuto la conferma di essere una buona copertura rispetto all’inflazione.

Per ottenere questo “riconoscimento” devono dimostrare un impatto minimo dell’inflazione sui margini e sulla crescita. È troppo presto tirare le somme, ma i dati preliminari sugli utili suggeriscono che i titoli tecnologici si stanno comportando meglio rispetto alle società (vedi sotto). Nel quarto trimestre le società tecnologiche hanno aumentato gli utili più rapidamente dell’MSCI World e dell’S&P 500 e il modello sembra ripetersi nel primo trimestre con l’MSCI World in calo del 5% su base trimestrale sulla base degli attuali dati del primo trimestre poiché l’aumento dei costi di input sta erodendo la redditività delle aziende.

Le tre trimestrali più importanti di questi giorni

Microsoft: risultati solidi in tutti i segmenti di business; i ricavi crescono del 18% su base annua e tutti i segmenti hanno raggiunto le stime di guadagni e consenso sui ricavi. Xbox un po’ meglio rispetto alle previsioni negative grazie alla maggiore offerta, anche se il blocco in Cina è un rischio chiave per la vendita e l’offerta della consolle.

Alphabet: A prima vista si è trattato di un rilascio di utili molto negativo a causa di una grave calo di YouTube rispetto alle aspettative (migliori di otto punti percentuali) che pure evidenziavano un calo della pubblicità e una maggiore concorrenza da parte di TikTok. Tutto sommato, però, le rimanenti linee di business di Alphabet sono rimaste solide in termini di ricavi rispetto alle aspettative, anche se è deludente vedere aumentare la perdita operativa nel segmento cloud. Nonostante si parli di una trimestrale debole, le entrate sono aumentate del 23% a/a.

Visa: Significativa crescita per ricavi ed utili per azione poiché i volumi transfrontalieri in valuta costante sono aumentati del 38%, evidenziando che il turismo sta ritornando rapidamente dai minimi della pandemia e che l’azienda sta attraversando una crescita dei ricavi del 15-20%.

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