Mercati, obbligazioni: pesa l’incertezza. Le nuove emissioni sotto la lente

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di Carlo Aloisio 29 Aprile 2022 | 09:07

Banche centrali e inflazione messi da parte in questa settimana, dove ha maggiormente pesato l’incertezza legati agli eventi bellici che non sembrano essere vicini a una soluzione diplomatica nel breve periodo ed anzi rischiano di allargare il perimetro geografico della battaglia, come avvenuto in un paio di occasioni nei giorni scorsi. Con questo quadro è normale che vi sia un certo timore per gli investitori a guardare verso orizzonti temporali di medio-lungo periodo e quindi ogni rialzo dei listini diventa anche l’occasione per monetizzare il trading fatto.

Di contro si vede che la voglia di entrare su certi livelli per alcuni titoli è motivo di supporto per i mercati che comunque hanno evidenziato degli ottimi numeri sulle prime trimestrali del 2022, ancora poco influenzate dagli eventi in Ucraina. Questi effetti si produrranno nei prossimi numeri, però bisognerà fare una distinzione settoriale selettiva poiché alcuni settori, come quello energetico, miglioreranno potenzialmente le stime, mentre altri come il manifatturiero potrebbero risentire della mancanza di forniture e commesse per la situazione in essere; pertanto ci potremo aspettare nel corso dell’anno forti situazioni di volatilità e trend differenti all’interno dei listini.

I nuovi bond governativi sotto la lente

Per la parte governativa, dopo le speculazioni sulle mosse delle banche centrali in senso rialzista dei tassi per contenere l’inflazione, questa settimana vi è stato un certo consolidamento dei rendimenti che si sono mantenuti stabili sui livelli degli ultimi rialzi precedenti. La media per il nostro riferimento decennale è stata del 2,55% con lo spread contro Bund in area 175. Nell’Eurozona oramai sulla curva decennale troviamo tutti i rendimenti sopra l’1%, con la sola eccezione della Germania allo 0,82% di media; l’Olanda è intorno all’1,1% e poi il resto viaggia mediamente tra l’1,3% della Francia all’1,85% del Portogallo, per passare poi al club oltre il 2% che comprende noi e Cipro, mentre la Grecia questa settimana ha rotto il muro del 3%. Per quel che riguarda gli Stati Uniti che sono stati il motore da inizio 2022 del rialzo dei rendimenti, troviamo i Treasury decennali al 2,82% circa, ma non si è ancora aperto lo spread sul Treasury trentennale che rende poco di più al 2,9% circa. Nella normalità del trend economico la forchetta tra le varie “duration” dovrebbe essere generalmente più ampia.

E’ stata una settimana di aste per i nostri titoli, in particolare l’attenzione si è concentrata sugli incrementi per complessivi 3.75 miliardi sulle scandene 2023 con il Btp 0%, Isin IT0005482309 che rende a scadenza lo 0.46% circa ed il Btp 0.65% 2026 inflation linked Isin IT0005415416. Ma l’attenzione più importante per il Tesoro Italiano era per l’asta di  venerdì 29 con il nuovo Btp a dieci anni, che sarà un test per valutare l’appetibilità del debito pubblico italiano. Il nuovo Btp offrirà una cedola lorda del 2.50%, avrà scadenza 1° dicembre 2032. Di fatto, sarà il prossimo benchmark decennale. Quello attuale ha scadenza 1 giugno 2032 e offre una cedola dello 0,95%, a fronte di un rendimento tra il 2,50% ed 2,60%.

Le nuove obbligazioni corporate sotto i riflettori

In assenza di altri titoli statali, ci sono state delle emissioni di emittenti para-governativi che hanno attratto molto interesse tra gli investitori. Tra questi i laender tedeschi Bremen, Hamburg, Mecklenburg Western Pomerania, Rhineland-Palatinate, Saarland and Schleswig-Holstein hanno collocato un’obbligazione senior JOINT LAENDER #62 da un miliardo di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 13 punti base sotto il tasso midswap, poi abbassato a -14 punti con ordini raccolti per 2.6 miliardi. Il titolo ha cedola 1.25%, prezzo 99.893, rendimento 1.266% e scadenza 4 maggio 2029. Rating Aaa e lotto minimo mille euro con multipli di mille e Isin DE000A3MQUU9.

Sempre in Germania grande richiesta sulla nuova Kfw green a 10 anni emessa per 3 miliardi ed arrivata fino a richieste superioni ai 34 miliardi sui book dei lead manager. Il rendimento che partiva da ms-19 è stato chiuso a ms-21 proprio per l’interesse manifestato. Il taglio minimo è da mille euro con multipli di mille e Isin XS2475954900, i fondi serviranno a sviluppare i progetti “green” a cui sta partecipando la Kfw.

L’agenzia francese Cades ha emesso cinque miliardi di euro con scadenza decennale e cedola fissata all’1.5%. Il titolo emesso al prezzo di 99,435 si è leggermente indebolito nel grey market successivo, con il rendimento salito all’1,58% circa. Isin FR001400A3H2, rating Aa2/AA/AAH e taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

Per la parte corporate e finanziaria è stata ancora una settimana relativamente tranquilla, solamente nelle ultime sedute si sono viste qualche offerte interessanti.

BNP Paribas ha collocato sul mercato nuove obbligazioni bancarie a tasso misto. Si tratta di una tranche a cinqiue anni e di una a sette anni. Le scadenze sono state fissate rispettivamente il  19 aprile 2027 e 19 aprile 2029. In tutto, l’istituto francese ha così raccolto 6 miliardi di euro, equamente suddivisi in tre miliardi per ciascuna tranche. Dato il funzionamento delle cedole, a tutti gli effetti queste obbligazioni bancarie si rivelano essere una scommessa sui tassi di mercato da qui ai prossimi anni. La prima è a cinque anni e offre una cedola fissa del 2,5% lordo annuo (Isin XS2466405649) per i primi due anni, corrisposta su base trimestrale. A partire dal terzo anno e fino alla scadenza, la cedola diventa variabile e pari all’Euribor a tre mesi. BNP Paribas ha fissato il tasso minimo annuale allo 0,6% e quello massimo al 2%. La tranche a sette anni, offre una cedola fissa del 2,5% lordo annuo (Isin XS2466401812) per i primi due anni, anche in questo caso corrisposta a cadenze trimestrali. A partire dal terzo anno, la cedola diventa variabile e pari all’Euribor a tre mesi, sempre corrisposta ogni trimestre. Il tasso minimo fissato su base annua è dello 0,7% e quello massimo del 2,1%.

Molto interesse per il collocamento di due nuove obbligazioni senior per un totale di 1.5 miliardi di euro divisi in due scadenze da parte di Kering, gruppo internazionale che opera nel settore del lusso con sede a Parigi. Possiede marchi come Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Boucheron, Brioni, Pomellato. Le due obbligazioni hanno scadenza rispettivamente 5 maggio 2025 e 5 maggio 2030. Prime indicazioni di rendimento in area 45 punti base per la tranche a tee anni e 70 punti base per la tranche a otto anni. Rating A e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila, alla fine il buon numero di richieste ha permesso la contrazione del rendimento offerto rispettivamente a ms +15 per la scadenza tre anni che ha isin FR001400A5N5 ed a ms+37 per la tranche a otto anni, Isin FR001400A5M7.

La multinazionale Philips ha emesso un totale di due miliardi spalmati su tre scadenze. Per la più breve a cinque anni sono stati collocati 750 milioni a rendimento ms+60, Isin XS2475954579; la scadenza intermedia a novembre 2029 è stata collocata per 650 milioni a rendimento ms+70, e infine gli ultimi 600 milioni con scadenza 2033 hanno visto il rendimento fissato a ms+95, Isin XS2475955543. Forte l’interesse degli investitori con ordini complessivi vicino ai 6.5 miliardi complessivi.

Molta offerta questa settimana di obbligazioni cartolarizzate: Societe Generale con 2 covered bond: 1.75 miliardi sulla scadenza maggio 2028  e 1.25 miliardi sulla scadenza maggio 2034. Buono il riscontro degli investitori su questo nome e strumento con ordini raccolti per 4.5 miliardi sulla tranche al 2028 e 2.75 miliardi sulla tranche al 2034. Nel dettaglio il primo bond (FR001400A2U7) offre una cedola annua lorda dell’1.375%, prezzo 99.863 e rendimento 1.399%, il secondo (FR001400A2T9) offre una cedola dell’1.75%, prezzo 99.743 e rendimento 1.774%. Rating AAA e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Raiffeisen-Landesbank Tirol ha emesso un covered bond con scadenza maggio 2027 e ammontare 300 milioni di euro. L’obbligazione cartolarizzata (AT0000A2XLB3) paga una cedola lorda dell’1.25%, prezzo 99.414, equivalente a nove punti base sopra il tasso midswap. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating Aaa.

Anche Deutsche Kreditbank ha collocato un covered bond da 500 milioni di euro. Il titolo (DE000SCB0039) ha scadenza maggio 2032 e rendimento di otto punti base sopra il tasso midswap. Lotto minimo di mille euro con multipli di mille.

Banco Santander ha in corso il collocamento di un’obbligazione senior preferred per due miliardi  a due anni a tasso variabile, con rating atteso A2/A+. Alla fine il rendimento è stato fissato a euribor 3m+43, in discesa rispetto alla guidance iniziale stimata a euribor 3m+55.

SFIL, istituto finanziario francese al 100% di proprietà pubblica completamente regolamentato vigilato dalla BCE, ha in programma l’emissione di un’obbligazione a dieci anni, rating Aa3/AA.

Praticamente ferma invece l’attività degli emittenti in dollari dopo le molte offerte delle ultime settimane.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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