Criptovalute, Bitcoin in calo: rischio default per El Salvador

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di Redazione 17 Maggio 2022 | 15:31

El Salvador sta facendo i conti con il calo del prezzo del Bitcoin sotto i 30.000 dollari. Il Paese, che ha per primo legalizzato la criptovaluta come valuta del paese, con questo crollo potrebbe quindi rischiare il default, secondo quanto riportato da Cryptonomist.ch.

Il crollo di Bitcoin e il rischio default di El Salvador

Il Paese centroamericano che dal settembre 2021 ha ufficializzato Bitcoin (BTC) come valuta legale, potrebbe ora rischiare grosso. Il Bitcoin ha perso più del 50% del suo valore in soli sei mesi, passando dal suo ATH di quasi 65.000 dollari di sei mesi fa, agli attuali 29.500 dollari.

La settimana scorsa, il presidente di El Salvador, Nayib Bukele ha dichiarato di aver acquistato altri 500 BTC, seguendo la sua strategia del buy the dip. Si tratta dell’acquisto di BTC più sostanzioso fatto da El Salvador fino ad oggi.

Come al solito, la sua scelta è stata da molti criticata, come nel caso di Peter Schiff, broker azionario americano, che ha twittato come segue: “Quando smetterete di buttare via i soldi dei contribuenti per aiutare le balene a scaricare i loro #Bitcoin? I cali non si fermano, quindi se non smettete di comprare El Salvador non smetterà di perdere”.

Mentre la strategia di Bukele del buy the dip continua, altre situazioni, invece, sono state rinviate o modificate, proprio perché collegate alla volatilità di Bitcoin.

In primis, il vulcano bond, e cioè i titoli di stato in Bitcoin che avevano il loro debutto previsto per il 15/20 marzo con alte richieste, è stato rinviato con data prossima probabile entro settembre.

Inoltre, l’agenzia di rating Fitch a febbraio ha abbassato l’issuer Default Rating a lungo termine di El Salvador, da B- a CCC, citando proprio l’imprevedibilità politica e l’adozione di Bitcoin come moneta legale, come alcuni dei fattore responsabili del downgrade.

Non solo, anche la stessa popolazione del Paese centroamericano sembra non apprezzare totalmente la crypto. Infatti, solo una piccola parte concentrata nella fascia istruita, giovane e già utilizzatrice di servizi bancari tradizionali, ha adottato veramente il Bitcoin.

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