Asset allocation, azionario: ecco dove trovare le opportunità

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di Redazione 31 Maggio 2022 | 16:29

I recenti avvenimenti in Ucraina e lo scenario geopolitico hanno provocato un’enorme incertezza tra gli investitori e in generale nel mondo. Le sfide degli ultimi mesi hanno visto una forte attenzione al quadro macro, con l’indice di volatilità VIX che ha raggiunto il livello più alto da oltre un anno. In questo scenario, ecco di seguito la view di Kilian Niemarkt, Product Specialist di RBC Global AM.

Gli investitori possono facilmente distrarsi quando il rumore macroeconomico domina e i modelli di business possono essere “dimenticati”. In tempi turbolenti l’incertezza aumenta, ma il cambiamento crea anche interessanti opportunità per le aziende ben gestite. I fondamentali che ne derivano sono, dopo tutto, il principale motore della performance del prezzo delle azioni nel lungo periodo.

L’invasione russa dell’Ucraina ha immediatamente cambiato il panorama degli investimenti. Si stanno creando nuove alleanze per la difesa collettiva, le istituzioni si stanno evolvendo e le sanzioni sono diventate strumenti di coercizione economica. Questo processo di cambiamento è una costante, ma ha anche il vantaggio di creare nuove e interessanti opportunità per gli stock picker attivi. Le aziende cambiano costantemente attraverso le attività societarie e i cambiamenti di gestione. Anche le industrie cambiano, ma a un ritmo molto più lento rispetto alle aziende. I sistemi, invece, siano essi economici, legali o sociali, cambiano di rado. Tuttavia, possono avere un’enorme influenza in quanto i loro effetti si propagano attraverso i settori e, in ultima analisi, influiscono sulle dinamiche competitive delle aziende.

L’industria energetica ne è un esempio puntuale. L’invasione russa e la precarietà delle forniture hanno contribuito all’aumento dei prezzi dell’energia in un momento in cui si fa ancora molta affidamento sui combustibili fossili. Tuttavia, riteniamo che nel tempo dovrebbero emergere nuove opportunità di investimento nelle fonti energetiche nazionali e nelle energie rinnovabili, in quanto gli investitori cercano fonti energetiche più economiche e sicure. Anche gli effetti di secondo ordine sono evidenti, soprattutto sotto forma di interruzioni delle supply chain, che hanno portato a una carenza di semiconduttori e altri componenti. Alcune case automobilistiche sono state costrette a chiudere i loro siti di produzione per molti giorni consecutivi, evidenziando l’attrattiva delle aziende con filiere corte e resistenti e che si approvvigionano a livello nazionale. Queste aziende godono di un netto vantaggio competitivo rispetto a quelle più complesse.

Una parte fondamentale del processo di investimento del team di RBC Global Equity consiste nell’identificare la forza delle dinamiche competitive delle aziende e, in qualità di gestori attivi, è nostro dovere rispondere e adeguare i portafogli in base ai cambiamenti. Come disse una volta Vladimir Lenin, “Ci sono dei decenni in cui non accade nulla. E poi delle settimane in cui accadono decenni”: questa citazione non è mai stata così azzeccata come nel primo trimestre di quest’anno. Pur rimanendo consapevoli del tragico costo umano della situazione in corso, come investitori dobbiamo assolutamente guardare al futuro. Crediamo che le grandi aziende con una forte dinamica competitiva sapranno sfruttare le opportunità del cambiamento, nonostante l’attuale contesto di mercato, e continueranno ad aggiungere valore per gli azionisti e per i nostri clienti.

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