Mercati, bond: rendimenti in rialzo. Le nuove emissioni sotto la lente

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di Carlo Aloisio 3 Giugno 2022 | 09:07

Settimana schiacciata tra varie festività, Ascensione nei Paesi dell’Europa centrale, Memorial Day negli Usa e infine il 2 Giugno in Italia. Pertanto l’operatività è stata ridotta nei volumi e anche sul primario, anche se alcuni spunti interessanti non sono mancati.

Con inflazione e tassi a catalizzare l’interesse degli operatori e la guerra russo ucraina meno impattante sulla singola notizia, ma indirettamente condizionante su tutto il resto, materie prime, energia, filiera alimentare, il trend ha visto i rendimenti impliciti risalire ancora, nell’attesa di capire quali saranno le prossime mosse delle banche centrali.

C’è molta incertezza anche negli Stati Uniti, infatti si è avuto un segnale di come il Fomc non sia compatto al momento sull’entità della stretta, il governatore Christopher Waller ha detto che la banca centrale deve prepararsi ad alzare i tassi di mezzo punto percentuale ad ogni riunione da qui in avanti sino a che l’inflazione non sara’ ridotta in modo sostanziale.

Importante è l’incontro, convocato dalla Casa Bianca, tra Jerome Powell e Joe Biden per una discussione sullo stato dell’economia americana e globale, la Fed è sotto pressione per incidere in modo decisivo su un tasso d’inflazione che è più di tre volte superiore al suo obiettivo del 2% ed ha causato un aumento del costo della vita per gli americani. Ma l’istituto si trova di fronte al difficile compito di frenare la domanda nell’economia in misura sufficiente a contenere i prezzi senza provocare una recessione. La banca centrale statunitense ha aumentato il costo del denaro di mezzo punto percentuale all’inizio di questo mese e prevede ulteriori aumenti della stessa entità nelle prossime due riunioni di giugno e luglio. Il dibattito al suo interno si è spostato sui rialzi dei tassi di interesse necessari per il resto dell’anno. La maggior parte dei policymaker ha dichiarato di voler aspettare di vedere quanto l’inflazione scenderà durante l’estate prima di decidere come proseguire.

In questo trend il tasso implicito del Btp decennale è salito di nuovo oltre il 3%, con la sola Grecia sopra di noi al 3,53% e poi inizia una lunga serie di paesi nel “club” del 2% tra cui Cipro, Lettonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, il resto è sotto con la Germania maglia rosa all’1,11%. Paradossalmente il rialzo si è rallentato negli Usa dopo le forti spinte rialziste degli ultimi mesi, infatti il Treasury decennale dopo aver sfiorato il 3%, si è assestato in area 2,85%, senza però aver ancora delineato una “normale” curva dei rendimenti, infatti il Treasury a 30 anni è poco sopra al 3%.

Le nuove emissioni governative sotto i riflettori

Sul fronte delle emissioni governative, riapertuta del Bund trentennale, mentre da noi sale l’attesa per il Btp Italia che sarà lanciato dal 20 giugno e che sta attirando molto interesse per la parte variabile legata all’inflazione.

Il Governo italiano preme affinchè siano adottati al più presto anche in Italia sull’esempio del resto d’Europa i cosidetti Social impact bond e presto potrebbero debuttare anche nelle nostre città. Sono emessi da un ente pubblico solamente per finanziare iniziative che possano generargli un vantaggio. Gli obbligazionisti non hanno alcuna certezza di vedersi corrisposti gli interessi e lo stesso capitale. Ciò avverrà solamente nel caso in cui l’emittente centrasse i risultati ambiti e certificati da un ente indipendente. In un certo senso, i Social impact bond incorporano il rischio default per il mancato raggiungimento degli obiettivi.

In Germania la Regione Baden-Württemberg ha collocato un’obbligazione green a dieci anni, 8 giugno 2032,  emessa per 350 milioni di euro. Il rendimento che partiva da MS-10 è stato chiuso a MS-12, cedola 1,6% , prezzo 99.762 e rendimento 1.676%. Il taglio minimo è da milleeuro con multipli di mille con Isin DE000A14JZV0 e rating Aaa.

I nuovi bond corporate sotto la lente

Tra i corporate la casa automobilistica svedese Volvo Cars ha emesso in settimana un green bond per l’importo di 500 milioni di euro. Il titolo è risultato sottoscritto per tre volte il suo valore nominale, segno che sul mercato esista un forte interesse per questo genere di emissioni, malgrado il periodo difficile. I proventi raccolti sono destinati a finanziare il piano aziendale, in base al quale entro il 2030 Volvo venderà solamente auto elettriche ed entro il 2040 avrà emissioni nette zero di CO2. Il green bond ha durata di sei anni e scade il 31 maggio 2028. Offre una cedola fissa del 4,25%, pari a un premio di 291 punti base sul tasso midswap. Il rischio di credito  della holding svedese come gruppo, quindi camion, finanziaria, ecc, è A-/A2, la sola parte auto è Ba1.

La branch tedesca di Unicredit  (HVB) ha collocato un mortgage bond green a cinque anni da 500 milioni di euro. Il titolo Unicredit Bank (Isin DE000HV2AYZ8) paga una cedola annua fissa dell’1.375%, verrà rimborsato a 100 il 7 giugno 207, prezzo di emissione pari a 99.722 per un rendimento a scadenza di 1.433%, equivalente a 0 punti base sopra il tasso midswap, abbassato dai cinque punti fissati in partenza del collocamento. Rating AAA e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.

Buon successo per l’emissione tier 2 di Allianz che ha emesso 1,25 miliardi a 30 anni con call al decimo anno, il titolo prezzato a 100,007 con una cedola del 4.252% ha ben performato nel grey market salendo fino a quota 102. Isin DE000A30VJZ6, con taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

Il gruppo tecnologico tedesco Heraeus Finance che comprende aziende nei settori dell’ambiente, dell’elettronica, della salute e delle applicazioni industriali, ha annunciato l’emissione di una nuova obbligazione a cinque anni, ammontare 500 milioni di euro. Rating atteso Baa1/BBB+.

Molto interesse, con richieste dieci volte l’offerta per il subordinato perpetual in dollari della banca svedese SEB che ha rating sul titolo BBB+ e che ha offert 500 milioni con cedola del 6,875% con prezzo a 100, call a partire dal giugno 2027 ed eventualmente diventerebbe a tasso cinque anni +4,073%. Il titolo ha ben performato in grey market da subito con il prezzo salito di mezza figura già pochi minuti dopo il collocamento. Taglio minimo da 200mila dollari con multipli di 200mila e Isin XS2479344561.

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