Giugno da dimenticare per gli Hedge Fund

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di Redazione 12 Agosto 2008 | 14:00
Un giugno negativo per l’industria degli hedge, che hanno risentito di tutti i temi negativi dei mercati: borse mondiali negative, non solo in occidente, ma anche in India e Cina.A questo si è aggiunto il caro-petrolio, il rialzo delle commodities e il costante aumento dell’inflazione.

di Dino Colacicco
Portfolio Manager
Farad Investment Advisor SA

In giugno l’industria degli investimenti alternativi mostra il suo lato difensivo registrando performance leggermente negative con l’indice generale CSFB/Tremont Hedge Fund Index invariato a +0% (YTD +0,51%) e -1,60% (YTD -1,99%) il CSFS/Tremont AllHedge Index.

Giugno infatti ha fatto registrare un altro pesante tonfo per i mercati finanziari con le borse azionarie in calo di oltre l’8% come registrato dal MSCI World, dove negli Stati Uniti il DowJones ha lasciato sul terreno il -10,13%, S&P500 -8,6%, il Nasdaq Composite -9,10%. In Europa le cose non sono andate
certamente meglio con DJEurostoxx50 a -11,25%, Dax30 -9,56%, CAC40 -11,56% e Ftse100 -7,06%. In sofferenza anche i mercati emergenti con MSCI Emerging Markets -10,16% con pesanti perdite di India Sensex -19,60% in Usd e Cina Shangai Composite -19,29% in Usd. I timori su un possibile rialzo dell’inflazione si sono tramutati in realtà. Le banche centrali seguono con particolare attenzione il diffuso rialzo dei prezzi dovuto principalmente alle elevate quotazioni delle commodities, sia energetiche che soft, in un ottica di attento monitoraggio del tasso d’inflazione. In particolare il prezzo del petrolio WTI che quota costantemente sopra ai 120$, e che in giugno ha chiuso sui massimi storici addirittura a 140$ con un rialzo del 9,9%, porta al rialzo dei prezzi di tutta la componente energetica legata, sia alla produzione che ai consumi.

La tesi/dibattito in merito al grado di speculazione sui rialzi delle commodities, soprattutto energetiche, inizia ad essere parte preponderante delle discussioni nei salotti che contano. In rialzo le soft commodities mosse principalmente da problemi sui raccolti. In risalita anche l’oro, bene rifugio per eccellenza, da 880 circa a 930$ l’oncia, sui timori inflattivi e di ridotta crescita economica. In rialzo l’Euro nei confronti del Dollaro passato da 1,555 a 1,575 circa.

Tra le varie strategie hedge, la migliore in giugno è risultata la Dedicated Short Bias +9,02% (Ytd +11,95%) cavalcando la forte discesa dei listini azionari.
La strategia meno performante è risultata la Emerging Markets -1,59% (Ytd -3,55%), principalmente sul ritracciamento dei relativi listini azionari.
Si può certamente affermare che è stato un mese decisamente positivo in termini relativi laddove si confrontano i rendimenti dell’industra hedge con i listini azionari che presentano un saldo da inizio anno del -13,96% di MSCI World Index Free, con S&P500 a -12,83%, DJEurostoxx50 -23,79% e MSCI Emerging Markets -12,72% in Usd.

Le singole strategie

La strategia Long/Short Equity chiude in generale ribasso -1,33% (Ytd -0,48%), -4,46% (Ytd -6,24%) su Tremont AllHedge. Mese in negativo causato dai forti ribassi dei listini azionari. Le performance tra i diversi gestori hanno presentato però forte dispersione di risultati premiando coloro che si sono
posizionati nettamente corti sui mercati.

Mese negativo anche per i gestori Emerging Markets che chiudono a -1,59% (Ytd -3,55%), -2,93% (Ytd -8,33%) su Tremont AllHedge. La discesa dei listini emergenti non ha favorito i gestori specializzati in questa strategia. Dispersione di risultati quindi anche per i gestori emergenti principalmente per due motivi: esposizione geografica e posizionamento corto. L’America Latina ed i paesi EMEA hanno mostrato maggior resistenza alla discesa dei mercati, in crollo invece l’Asia con India e Cina con spostamenti vicini al -20% per entrambi. Per i gestori emergenti la componente corta di portafoglio, per coloro che adottano tale strategia, ha permesso di proteggersi dalla discesa, in alcuni casi chiudendo anche in positivo.

I Managed Futures chiudono fortemente positivi +4,79% (Ytd +14,86%) sul CSFB/Tremont Hedge Fund Index, +4,03% (Ytd +12,01%) sul Tremont AllHedge. I forti rialzi delle materie prime, petrolio su tutti in salita del 10% circa, hanno guidato i rendimenti dei fondi CTA.

I gestori Global Macro chiudono in rialzo +2,0% (Ytd +9,22%), +2,06% (Ytd +7,80%) su Tremont AllHedge. I gestori Macro continuano la stagione positiva posizionandosi principalmente lunghi su materie prime e corti sui listini azionari.

Leggermente negative le strategie Event Driven -0,15% (Ytd -1,12%), -0,95% (Ytd -0,12%) su Tremont AllHedge. Anche le sottocategorie chiudono contrastate: Distressed -0,51% (Ytd -1,36%); Multi- Strategy +0,09% (Ytd -1,02%); negativa la Risk Arbitrage -0,12% (Ytd +3,39%). Continua in positivo il gioco short sui finanziari, ma in generale la strategia soffre sui forti ribassi dei listini azionari.

Continua la discesa della strategia Convertible Arbitrage -0,36% (Ytd -5,56%), -0,94% (Ytd -10,67%) su Tremont AllHedge. Il rimbalzo registrato a maggio poteva rappresentare il preludio ad una nuova stagione di rialzi per la strategia. Rinnovati timori sui prestiti subprime e sulla crisi delle banche, riportano
tensione sui sottostanti. Continua l’attività di emissioni primarie.

Anche la strategia Fixed Income Arbitrage chiude negativa -0,47% (Ytd -4,10%), -1,58% (Ytd -0,75%) su Tremont AllHedge. Il movimento annunciato del rialzo tassi BCE al 4,25% ed il movimento della curva tassi UK combinato con ulteriori difficoltà sulla qualità del credito non ha reso l’ambiente facile per i
gestori obbligazionari.

I Dedicated Short Bias chiudono Giugno con performance superlative +9,02% (Ytd +11,95%) sul CSFB/Tremont Hedge Fund Index, +8,37% (ytd +10,01%) su Tremont AllHedge. Il crollo verticale dei listini azionari ha trasformato il mese di Giugno in una passeggiata trionfale per i gestori corti.

La strategia Equity Market Neutral chiude a +0,55% (Ytd +3,39%), +0,15% (Ytd -2,44%) su Tremont AllHedge. La discesa dei listini ha permesso ai gestori di estrarre comunque rendimento puntando sui fondamentali.

I gestori Multi-Strategy chiudono vicino alla parità +0,05% (Ytd -2,07%), -0,85% (Ytd -4,95%) sul Tremont AllHedge. Detrattore di performance tutto il comparto credit, obbligazioni, convertibili e la parte azionaria, positiva invece la parte su commodities e la scommessa sulla volatilità.

29 luglio 2008

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