Forex: l’Euro prova a rialzare la testa

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di Giovanni Maiani 8 Giugno 2022 | 10:15

La moneta europea “tende a migliorare” come ipotizzato la scorsa settimana e cerca di confermare un primo segnale di rafforzamento.

In effetti, osserviamo sul grafico un segnale di “Buy” ricavato da un algoritmo basilare, mentre l’euro index (di mia creazione) tende a confermare il superamento di una resistenza dinamica (ex supporto del canale discendente ben visibile graficamente), mentre, nella parte superiore, il Mesa a 9 settimane tende a generare un segnale long, ma la candela di questa settimana non è ancora definitiva.

È ancora presto per essere certi dell’inizio di una fase di rafforzamento, anche se emergono i primi presupposti, in quanto le variabili sono tante.

Sembra che si riproducano da qualche settimana a questa parte molto più rapidamente dei conigli… E’ una battuta, ma rende perfettamente l’idea per l’elevata concentrazione delle variabili in grado movimentare i principali asset.

Visto che è meglio prevedere che curare, cerchiamo di individuare i potenziali movers del resto della settimana, anche se la lista non sarà esaustiva.

Nella zona euro, proprio oggi alle ore 11, usciranno l’outlook economico dell’Ocse e i dati definitivi dell’inflazione relativa al primo trimestre. L’appuntamento europeo maggiormente attesa è senz’altro la Bce di domani giovedì che dovrebbe comunicare la fine degli acquisti netti App e il primo aumento dei tassi. Quest’ultimo dovrebbe verificarsi il 21 luglio, ma ci sono incertezze sulla dimensione del rialzo (25 e 50 punti base) che dovrà tener conto della pressione inflazionistica, per dirne solo una… Venerdì, invece, negli Usa, i dati relativi all’inflazione di maggio.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono l’Euro Index (paniere valutario di mia creazione) alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 64% dei casi (in lieve rispetto al 70% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a 5 giorni evidenziano uno scenario tuttora contrastato.

La situazione della divisa europea tende a migliorare ulteriormente, ma non occorre abbassare la guardia in attesa della Bce e dei prossimi dati macro. Non dare mai nulla per scontato…

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Usd consolida da qualche giorno attorno a 1,07, ma sembra tuttora prepararsi per una nuova fase ascendente. Obiettivo sempre a 1,10 scarso con stop cautelativo a 1,062 circa. L’Eur/Aud infrange 1,485, ma poi consolida. La situazione non è interessante per il momento. L’Eur/Brl si è mantenuto al di sopra di 5, mentre rimbalza con decisione questo martedì. Possibile segnale long sopra 5,30/5 con obiettivi verso 5,80. Negativo sotto 5,05. L’Eur/Cad torna sui minimi che tende ad abbassare ulteriormente. La situazione è negativa sotto 1,338 con obiettivo 1,32. L’ipotesi rialzista non è alettante al momento. L’Eur/Cnh conferma la validità del supporto di 7,10 dal quale sembra ancora in grado di rimbalzare verso 9,28/30. Ma attenzione in caso di cedimento. L’Eur/Czk potrebbe iniziare “prestissimo” una nuova reazione positiva verso 25,20. L’Eur/Jpy ha confermato la precedente ipotesi di ulteriore rafforzamento oltrepassando “con scioltezza” il primo obiettivo di 141. La situazione è positiva, ma attenzione in caso di ritorno sotto il massimo relativo di aprile; obiettivo rialzista sempre 145. L’Eur/Sek testa tuttora il precedente supporto di 10,40 (realizzato 10,41), Positivo sempre sopra 10,58. Neutrale nel frattempo. L’Eur/Try ha confermato la precedente ipotesi dei “sembra tuttora diretto verso il precedente 18”, ma sembra in grado di spingersi anche oltre 19. Attenzione alla tenuta di 17,3/0. L’Eur/Zar ha generato un segnale short sotto 16,50 e sembra diretto verso 15,90/50. Attenzione in caso di ritorno al di sopra di 16,80.

La divisa europea sembra destinata a rafforzarsi ulteriormente, ma potrebbe dover fare i conti con un prossimo aumento della volatilità. Cautela.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Aud ha generato un segnale di peggioramento con il ritorno la di sotto di 1,38 e tende a indietreggiare ulteriormente verso 1,35/4. Positivo in caso di ritorno al di sopra di 1,40. L’Usd/Cad si mantiene in un contesto negativo e tende a proseguire la discesa verso 1,24/3. Attenzione in caso di ritorno al di sopra del precedente obiettivo 1,265. L’Usd/Chf ha generato un segnale rialzista con il ritorno al di sopra di 0,967 e cerca di avvicinarsi ulteriormente a 0,99. Cautela tuttavia. L’Usd/Cnh potrebbe apprestarsi a guadagnare ulteriormente terreno riportandosi in questo modo verso 6,80. Peggioramento sotto 6,63/2. L’Usd/Nok non è stato in grado di raggiungere “l’obiettivo attorno a 9,20/10” e cerca la strada del recupero che, tuttavia, sembra ardua. La situazione è ancora negativa, ma attenzione in caso di ritorno al di sopra di 9,65. L’Usd/Nzd tende a confermare la precedente ipotesi di “… ma c’è spazio per un’immediata reazione positiva verso 1,57”. Negativo tuttavia sotto 1,525. L’Usd/Nok si è limitato a consolidare durante le ultime giornate, mentre tenta di guadagnare terreno. Positivo in caso di ritorno sopra 9,60 con primo obiettivo già verso 9,90. L’Usd/Sek cerca di rimbalzare allontanandosi dagli “obiettivi 9,55 e 9,40”. La situazione rimane negativa, ma potrebbe invertirsi in caso di ritorno al di sopra di 9,90/5. L’Usd/Try ha effettuato due effimeri minimi relativi al di sotto di 16, ma sembra tuttora “diretto verso i precedenti “obiettivi 17 e 18,20”. Negativo tuttavia in caso di ritorno “confermato” al di sotto di 16 circa. L’Usd/Zar si è mantenuto al di sotto del livello di stop and reverse di 15,80 e sembra tuttora diretto verso “l’obiettivo di 15”. Per l’Usd/Sek si veda la sezione “Trade opportunity”.

Il biglietto è in una situazione molto delicata e potrebbe dover fare i conti anche con la prossima fase di aumento dei tassi europei. Cerca di rafforzarsi nei confronti di alcuni divise, ma necessità di maggiore convinzione. Fondamentale, per il Dollar index, la tenuta dei minimi di fine maggio.

La seguente grafica mostra la tendenza di alcuni importante cross

Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Usd/Sek pubblicata lo scorso 23 marzo che potete ritrovare cliccando sul seguente link: https://www.bluerating.com/mercati/754950/forex-il-dollar-index-si-rimette-in-riga.

Di seguito, per comodità, la precedente strategia operativa che troverete alla pagina come sopra.

“Long su tenuta di 9,40/35 e sopra 9,55 con obiettivi rispettivi 9,55 e 9,85, poi 10,10 e 10,80/11,30. Short quindi sotto 9,35 con obiettivi 9,15 e 8,90/85, poi 8,65/30”.

Nel nostro caso, il dollaro ha generato un falso segnale ribassista con l’effimero cedimento di 9,35 e il mancato raggiungimento del primo obiettivo posto a 9,15 (realizzato un minimo a 9,23). In seguito, il ritorno sopra 9,40 ha favorito qualche long e il superamento del 3° obiettivo posto a 10,10 (realizzato 10,182).

L’Usd/Sek è inserito in un contesto rialzista dall’inizio dello scorso anno e ha realizzato di recente un massimo relativo a 10,18 (vedi sopra) prima di indietreggiare parzialmente.

L’attuale conformazione grafica è interessante in quanto assistiamo a un tentativo di rimbalzo da un’area di supporto individuata a 9,70/60 circa.

La cosa “interessante” è che è probabile l’inizio di una fase di inversione ribassista in caso di cedimento confermato di tale area e, pertanto, se non vuole fare una brutta fine, il biglietto verde cercherà di proseguire la tendenza in essere da qualche mese.

La situazione puramente tecnica è rialzista, ma potenzialmente a rischio.

Direi di intervenire in questo modo.

Long su tenuta di 9,70/60 e sopra9,95 con obiettivi rispettivi 9,90/5 e 10,20, poi 10,80 e 11,30/60. Short solo sotto 9,60 con obiettivi 9,35 e 9,15, poi 8,90 e 8,65/30.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso, docente e probiviro Siat e responsabile delle gestioni patrimoniali di Banca Bsm

https://giovannimaiani.blogspot.com/
[email protected]

 

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