Mercati, Iniziative Bresciane: sotenibilità al centro dello sviluppo. L’analisi

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di Redazione 4 Luglio 2022 | 12:29

“Continuare gli investimenti sul mini-medio idroelettrico; sviluppare ulteriormente il business in Toscana; focus sempre maggiore sulla sostenibilità a tutti i livelli del Gruppo”. Sono questi, afferma Alberto Rizzi, Direttore Generale di Iniziative Bresciane, i pilastri strategici che guideranno il Gruppo per i prossimi anni, cui si affianca l’occhio sempre vigile al mercato dell’M&A. Centrale nel biennio 2022-2023 sarà il progetto sul fiume Arno che da solo contribuirà ad aumentare di circa un terzo la produzione annua del Gruppo, con l’importante supporto del finanziamento BEI da 49 milioni. Il tutto dopo un 2021 che ha fatto registrare importanti record storici in termini di ricavi, Ebitda e dividendi. In questo scenario, ecco di seguito l’analisi fondamentale si Iniziative Bresciane elaborata dagli analisti di Market Insight.

        1. Alberto Rizzi, Direttore Generale di Iniziative Bresciane, illustra le priorità strategiche
        2. Continuare gli investimenti sul mini-medio idroelettrico
        3. Sviluppare ulteriormente il business in Toscana
        4. Focus sempre maggiore sulla sostenibilità ambientale
        5. Impegnati per la parità di genere e le ricadute socio-economiche del business
        6. Risultati 2021: anno da record
        7. Prospettive positive per il 2022-2023 con un occhio al M&A

Iniziative Bresciane è un gruppo attivo da oltre 25 anni nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con focus nell’individuazione di siti potenzialmente interessanti, progettazione, costruzione e gestione di impianti idroelettrici di piccole e medie dimensioni, inferiori a 3 MW.

Dopo un 2021 che ha fatto registrare record storici in termini di fatturato (22,5 milioni, +13% a/a), Ebitda (15,3 milioni, +9% a/a) e dividendi (4,2 milioni; 0,80 euro per azione, +11% a/a), il Gruppo INBRE guarda con fiducia al prossimo futuro, nonostante l’incertezza del quadro congiunturale accentuato dalla guerra in Ucraina, forte di una importante pipeline di progetti in corso di sviluppo, accomunati dalla profonda attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale che storicamente caratterizza l’azienda bresciana.

Degli oltre 30 progetti dislocati in diverse Province, tra concessioni in via di realizzazione e iter concessori da completare, di rilievo è certamente il ‘Progetto Fiume Arno’, in Toscana, i cui 12 impianti idroelettrici da 9,5 MW, alcuni dei quali verranno ultimati già nel 2022, “saranno in grado di produrre circa 55 GWh l’anno, incrementando di un terzo l’attuale produzione del Gruppo”.

La sostenibilità del business di INBRE è stata confermata lo scorso anno dal supporto di due importanti istituzioni finanziarie europee. Da un lato il finanziamento BEI da 49 milioni direttamente collegato al progetto sul fiume fiorentino, che copre circa il 75% dell’investimento complessivo; dall’altro il sustainability-linked bond di 4 milioni sottoscritto interamente da UniCredit, finalizzato all’adozione di misure per la promozione della mobilità sostenibile e la conservazione della biodiversità delle aree fluviali dove sono presenti gli impianti del gruppo.

Clicca qui per continuare a leggere l’analisi fondamentale su Iniziative Bresciane elaborata da Market Insight.

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