Forex: Euro alla parità con il dollaro. E ora?

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di Giovanni Maiani 13 Luglio 2022 | 09:01

L’euro era la scorsa settimana “… ancora in cerca di un valido livello di supporto” e, in effetti, ha trovato un punto di appoggio a 1 (parità) nei confronti del dollaro Usa e di 824 circa per quanto riguarda il Bloomberg Euro Index, ma al momento la sua ricerca non sembra per niente conclusa.

Certo, la parità nei confronti del dollaro fa pensare e l’idea di andare short di Usd è quasi allettante, ma non penso che la corsa del biglietto verde sia conclusa.

Oggi, dopo qualche settimana di assenza, ripropongo l’Euro Index (paniere di mia creazione), su base weekly, mentre la parte superiore del grafico è interessata dal Mesa sine wave. La situazione è ribassista con il benchmark che ha realizzato, all’inizio dello scorso mese, un pullback down in corrispondenza del supporto del canale discendente in essere. L’indice potrebbe realizzare un altro pullback down e, pertanto, un rimbalzo potrebbe nascondere una nuova discesa.

Una breve occhiata all’agenda macro: oggi negli Usa usciranno il Cpi di giugno e il Beige Book, mentre venerdì occorrerà “un’intera squadra” per gestire il flusso di dati americani. Attenzione poi alle trimestrali Usa… Nella zona euro è la calma prima della tempesta che potrebbe verificarsi il prossimo 21 luglio; l’aumento dei tassi. Anche se saputo e risaputo oltre che scontato, non è da escludere un aumento della volatilità. Dati ovviamente anche nel Regno Unito e in Giappone, ma gestibili.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti operativi, conferme o smentite.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 27% dei casi (in sensibile calo dal 61% della scorsa settimana) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a 5 giorni evidenziano un rosso generalizzato, tranne un’unica occasione.

La divisa europea rimane in un contesto sfavorevole e tende a peggiorare ulteriormente. Lecito qualche rimbalzo sul test degli attuali supporti, ma non penso sia il momento di andare long. I livelli attuali sono bassi, ma non cosi bassi

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Usd ha confermato la precedente ipotesi che “…tende a peggiorare ulteriormente verso la parità” centrando proprio 1, mentre rimbalza più per orgoglio che per altro. La situazione rimane ribassista; possibile rimbalzo solo in caso di ritorno sopra 1,03. L’Eur/Aud ha dunque generato un segnale short con il “… ritorno al di sotto del precedente 1,51/0”, mentre tende a dirigersi verso 1,46. L’Eur/Brl ha generato un falso segnale in corrispondenza di 5,40, mentre la situazione è neutrale per il momento. Meglio attendere qualche giorno. L’Eur/Cad ha superato l’obiettivo 1,315 realizzando un minimo relativo a 1,30 circa; mentre potrebbe cedere ancora un po’ verso 1,2950. L’Eur/Cnh ha centrato l’obiettivo “…potrebbe proseguire verso 6,75/40” in quanto ha realizzato un minimo relativo a 6,738 prima di consolidare. La situazione potrà migliorare solo sopra 6,87/90. L’Eur/Czk cede dopo la “situazione di calma assoluta” e non appare interessante per ora. L’Eur/Jpy è short da 139/8, ma è ancora li. Cautela, possibile pullback down verso 141. L’Eur/Nok è tuttora in una situazione di equilibrio precario e potrebbe peggiorare sotto 10,20. L’Eur/Sek non ha raggiunto l’obiettivo rialzista di 10,95 per poi andare short sotto 10,70/65. Possibile flessione. L’Eur/Try è stabile al momento. L’Eur/Zar è ancora in un contesto rialzista, ma attenzione alla tenuta di 16,80.

La divisa europea rimane tuttora molto debole, mentre potrebbe effettuare un effimero rimbalzo. Decisivi il Cpi e le trimestrali per l’immediato futuro.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Aud ha quasi raggiunto gli “Obiettivi sempre 1,50 e 1,52”, ma attenzione ora alla tenuta di 1,45. L’Usd/Brl sembra tuttora diretto verso l’obiettivo 5,60 nonostante il test del supporto di 5,25 (realizzato 5,2531). L’Usd/Cad si trova veramente in difficoltà in corrispondenza di 1,31. Positivo solo sopra tale livello. L’Usd/Chf sembra tuttora diretto verso 1, ma attenzione alla tenuta di 0,9720. L’Usd/Cnh sempre “ancora possibile un rimbalzo oltre 6,80”. L’Usd/Nok ha messo a segno un nuovo rialzo e tende ad allontanarsi ulteriormente dal 10. L’Usd/Nzd prosegue la fase ascendente verso 1,67/70. Attenzione alla tenuta di 1,60. L’Usd/Sek ha sfiorato l’obiettivo 11,00/20 (realizzato 10,73), ma appare incerto. Attenzione alla tenuta di 10,40. L’Usd/Try viene frenato in corrispondenza del recente massimo relativo di 17,45, mentre potrebbe andare short in caso di ritorno al di sotto di 17. L’Usd/Zar prosegue la “fase rialzista di breve periodo” dopo il superamento di 16,4/5, ma attenzione alla tenuta di 16,60. Per l’Usd/Nok si veda la sezione “Trade opportunity”.

Il biglietto verde ha confermato la precedente ipotesi di “Possibile un ulteriore rialzo” e ha messo a segno un nuovo massimo relativo. La situazione è rialzista, ma cautela. Lecito una discesa fisiologica tenendo conto dei livelli interessati.

La seguente grafica mostra la tendenza di alcuni importante cross

Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi dell’Usd/Nok pubblicata lo scorso 15 giugno che potete ritrovare cliccando sul seguente link.

Di seguito, per comodità, la precedente strategia operativa che troverete alla pagina come sopra.

“Long su tenuta di 9,70/60 e sopra 10,10 con obiettivi rispettivi 10,05/10 e 10,70, poi 10,95/11,20 e 11,55. Short pertanto sotto 9,60 con obiettivi 9,35 e 9,00/8,90, poi 8,76 e 8,50/35”.

Nel nostro caso, la tenuta di 9,70/60 (realizzato 9,73) ha favorito qualche long e l’ampio superamento del primo obiettivo posto a 10,05/10 (realizzato 10,26).

Non è stata una grande mossa riprensentare l’Usd/Nok dopo il superamento del “solo” 1° obiettivo rialzista, ma poco importa in quanto il movimento realizzato dall’Rsi (weekly a 5) attorno a 70 mi interessa in quanto, al momento, asseconda il trend ascendente in essere.

Lo scenario puramente tecnico rimane pertanto orientato verso l’alto ed è possibile il proseguimento della tendenza in essere, come è altrettanto possibile l’inizio di una fase discendente, ma in questo caso avremo un segnale di allarme in caso di ritorno al di sotto di 9,90/80.

Ho scritto in questo modo perché, ovviamente, non occorre mai dare nulla per scontato in quanto la certezza del 100% è una mera utopia.

Direi di proseguire in questo modo augurando un’effimera correzione tecnica.

Long su tenuta di 9,90/80 e sopra 10,40 con obiettivi rispettivi 10,35/40 e 10,95, poi 11,20 e 11,55/12,10. Short sotto 9,80 con obiettivi 9,45/35 e 9,00/8,90, poi 8,76 e 8,50/35.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso, docente e probiviro Siat e responsabile delle gestioni patrimoniali di Banca Bsm

https://giovannimaiani.blogspot.com/
[email protected]

 

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